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Domenica, 16 Giugno 2024
Plenaria / Ucraina

Il Parlamento europeo chiede l'adesione dell'Ucraina alla Nato

I deputati sostengono un percorso velocizzato da avviare "dopo la fine della guerra e ultimato quanto prima". Il Movimento 5 Stelle si astiene, contro gli italiani Donato, D'Amato e Pedicini

Il Parlamento europeo vuole che all'Ucraina sia permesso di aderire alla Nato al più presto. I deputati, riuniti in Plenaria a Strasburgo, hanno approvato una risoluzione in cui sottolineano di aspettarsi che "il processo di adesione sia avviato dopo la fine della guerra e ultimato quanto prima". Il testo, non legislativo, ha ottenuto una maggioranza schiacciante di 425 voti a favore, 38 contrari e 42 astensioni. Tra i contrari anche tre italiani: l'ex leghista ora indipendente Francesca Donato, e i Verdi Rosa D'Amato e Piernicola Pedicini (entrambi ex M5S). La delegazione del Movimento 5 Stelle si è invece astenuta sul testo.

Secondo la risoluzione, fino alla piena adesione dell’Ucraina di Volodymyr Zelensky, l'Ue, gli Stati membri, gli alleati della Nato e i partner che condividono gli stessi principi "dovrebbero collaborare strettamente" con Kiev "per sviluppare un quadro temporaneo per garantire la sicurezza del Paese, da attuare immediatamente dopo la guerra", si legge in una nota dell'Aula. Per il Parlamento europeo l'integrazione dell'Ucraina nell'Alleanza Atlantica "rafforzerebbe la sicurezza regionale e globale e consoliderebbe i legami di cooperazione e i valori condivisi tra l'Ucraina e la comunità euro-atlantica".

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I deputati condannano anche "con la massima fermezza" la distruzione, da parte della Russia, della diga di Kakhovka, avvenuta il 6 giugno, sostenendo "che costituisce un crimine di guerra" e sottolineando che ha causato vaste inondazioni, provocando un disastro ambientale e un ecocidio in Ucraina, chiedendo anche che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni conformemente al diritto internazionale. Il Parlamento chiede inoltre un pacchetto Ue di misure per la ripresa dell'Ucraina, che sia incentrato sul soccorso, la ricostruzione e la ripresa del Paese nell'immediato e a medio e lungo termine.

I deputati auspicano a questo scopo "finanziamenti Ue credibili e adeguati". Attendono, quindi, con interesse le proposte della Commissione sulla revisione intermedia dell'attuale Quadro finanziario pluriennale e lo Strumento per la ricostruzione dell'Ucraina, che coprirà il finanziamento degli sforzi di ricostruzione ucraini nei prossimi anni. Il Parlamento ribadisce infine il proprio sostegno alla decisione del Consiglio europeo, adottata lo scorso anno, di concedere all'Ucraina lo status di candidato all'adesione al blocco, invitando a definire un percorso chiaro per l'avvio dei negoziati di adesione, che con un sostegno sufficiente potrebbero iniziare già quest'anno.

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