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Lunedì, 28 Novembre 2022
La reprimenda

Migranti respinti e molestie sessuali all'agenzia Ue per le frontiere. E Strasburgo blocca i fondi

Frontex è da tempo al centro delle polemiche e accusata di violare il diritto internazionale. Forza Italia, Lega e Fdi la difendono

Il Parlamento europeo ha bloccato il bilancio di Frontex. Un gesto piuttosto eclatante con cui i deputati di Strasburgo hanno voluto denunciare l’Agenzia Ue per il controllo delle frontiere che è da tempo al centro delle polemiche, accusata di respingimenti di migranti e addirittura di molestie a danni di suoe dipendenti. Lo scorso aprile, un report redatto dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) su malfunzionamenti dell'agenzia aveva portato alle dimissioni del direttore Fabrice Leggeri.

Secondo quanto emerso dal rapporto Frontex non sarebbe riuscita a proteggere i diritti fondamentali dei migranti e dei richiedenti asilo e, secondo i media, sarebbe stata coinvolta in operazioni di respingimento illegale di almeno 957 rifugiati tra marzo 2020 e settembre 2021. La scorsa settimana èinoltre emerso un audit interno della Commissione europea che evidenzia carenze nei pagamenti delle spese del personale, mancanza di coordinamento, assenza di conoscenze, insufficiente follow-up delle analisi psichiatriche e psicologiche e ogni sorta di difetti che "mettono ad alto rischio la reputazione di Frontex".

La decisione dell'Aula di bloccare il suo bilancio è stata approvata con 345 voti favorevoli, 284 contrari e 8 astensioni. Tra i contrari anche Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Nel testo della risoluzione che accompagna il voto, i deputati criticano "l'entità della colpa grave e delle altre irregolarità individuate" sotto il precedente direttore esecutivo dell'agenzia. I deputati esprimono inoltre "sconcerto e profonda preoccupazione" per il caso di suicidio di un membro del personale, connesso a presunte pratiche di molestia sessuale e osserva che dei 17 casi di presunte molestie sessuali segnalati nel 2020, 15 sono stati chiusi senza ulteriore seguito.

“Da troppo tempo l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è di fatto fuori controllo. Frontex è l'agenzia con il maggior numero di osservazioni formulate dalla Corte dei Conti europea che critica in particolare l’assenza di controllo interno nella gestione del budget e delle risorse umane. Come denunciato da numerose Ong e dalla stampa internazionale, Frontex si è resa protagonista anche di numerosi e vergognosi casi di respingimenti illegali di centinaia di migranti sulle coste greche”, ha dichiarato Sabrina Pignedoli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.  

Anche il gruppo Verde-Efa ha accolto con favore il fatto che il Parlamento abbia usato questa leva politica di fronte alle azioni di Frontex sotto la precedente guida di Leggeri, di cui aveva ripetutamente chiesto le dimissioni. "Frontex e la sua precedente gestione hanno beneficiato della compiacenza e del laissez-faire degli Stati membri. Il rapporto dell'Olaf è schiacciante: oltre alle numerose disfunzioni interne, Frontex ha consapevolmente ignorato le violazioni dei diritti fondamentali e ha permesso alle autorità nazionali di effettuare rimpatri illegali in totale contraddizione con il diritto internazionale ed europeo”, ha dichiarato Saskia Bricmont, membro della Commissione per le Libertà civili, responsabile del dossier Frontex per il gruppo dei Greens.

"Con un budget di 900 milioni di euro nel 2022, Frontex è l'agenzia europea con le migliori risorse finanziarie. Non possiamo più tollerare che questo denaro pubblico venga utilizzato per violare la legislazione europea e il diritto internazionale!”, ha dichiarato i Michèle Rivasi, membro della Commissione per il controllo dei bilanci.

Secondo il Partito Popolare europeo, gruppo che ospita al suo interno i deputati di Forza Italia, e che ha votato invece a favore della concessione del discarico per l'Agenzia della Guardia di frontiera e costiera dell'Ue Frontex per l'anno 2020, l’approvazione blocco al bilancio deriverebbe da “motivi politici”. "Il discarico delle agenzie dell'Ue dovrebbe concentrarsi principalmente sul controllo finanziario. Nel caso di Frontex, non c'è alcun problema di conformità alle norme di bilancio”, ha dichiarato l'eurodeputato Tomas Zdechovsky

"Le carenze nella gestione dell'Agenzia sono state colmate, le raccomandazioni del Gruppo di lavoro sul controllo di Frontex sono state attuate e i singoli comportamenti scorretti sono stati ritenuti responsabili”, ha dichiarato l'eurodeputata Lena Düpont, presidente del Gruppo di lavoro sul controllo di Frontex per i popolari. “Questi miglioramenti in un tempo così breve e nelle condizioni geopolitiche più difficili dovrebbero essere riconosciuti invece di condurre una campagna politicamente motivata che mira esclusivamente a indebolire la protezione delle nostre frontiere esterne”, ha concluso Düpont.

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