Domenica, 14 Luglio 2024
La mossa

Il M5s prova a entrare nel gruppo della sinistra radicale, che però detta le sue condizioni

Al Parlamento europeo il Movimento di Conte ha fatto domanda per aderire a The Left. La leader Aubry: "Le nostre porte sono aperte, ma abbiamo diverse domande sulla loro strategia e i loro valori di base"

Il Movimento 5 Stelle continua a cercare una collocazione politica nel Parlamento europeo, per poter uscire dal gruppo dei Non Iscritti e avere maggiore agibilità politica in Aula. E per farlo sta ora cercando di aderire a The Left, la compagine che riunisce la sinistra radicale nell'Assemblea comunitaria, e in cui siedono i due deputati eletti con Sinistra Italiana all'interno della coalizione Avs: Mimmo Lucano e Ilaria Salis.

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La domanda di adesione è arrivata oggi (3 luglio) alla riunione costitutiva del gruppo che però sembra essere scettico e ha preso tempo prima di arrivare a una decisione. "Le nostre porte sono aperte ma ci sono condizioni", ha puntualizzato la leader di The Left, la francese Manon Aubry, spiegando di avere "diverse domande" per il M5s, "sulla loro strategia in Europa e in Italia, ma la questione principale è se si sentano o meno parte della storia della famiglia della sinistra".

Secondo fonti del gruppo nessuno dei partiti aderenti avrebbe espresso contrarietà, anche se sono stati sollevati alcuni dubbi, soprattutto da parte del Bloco de Esquerda portoghese. A creare perplessità è stato soprattutto il fatto che i 5 Stelle siano andati al governo insieme alla Lega di Matteo Salvini. Nella loro prima legislatura europea poi, nel 2014, i pentastellati condivisero i banchi dell'Efdd con l'Ukip del campione della Brexit Nigel Farage, altra cosa il cui ricordo fa storcere il naso a qualcuno.

Le trattative

Gli otto deputati dei 5 Stelle però fanno gola alla formazione della sinistra radicale, che al momento conta 39 iscritti e potrebbe così arrivare a 47. Per questo domani (giovedì 4 luglio) dovrebbero tenesi dei colloqui diretti ai quali non dovrebbe partecipare Giuseppe Conte, ma se la determinazione del Movimento dovesse aumentare il leader potrebbe decidere poi di intervenire direttamente. E una decisione potrebbe essere presa entro la serata.

Gli 8 eletti del Movimento 5 Stelle

Nel caso in cui l'adesione si concretizzasse, gli eurodeputati del M5S dovrebbero firmare un documento in cui si impegnano a sottoscrivere i valori principali sostenuti da The Left. "Abbiamo lavorato a una dichiarazione di affinità che renderemo pubblica domani e che firmerà ogni singolo membro del gruppo. Come parte dell'adesione si firmeranno gli standard etici. Sono orgogliosa del fatto che siamo il gruppo più ambizioso in termini di etica", ha rivendicato Aubry.

Tra gli standard etici è previsto l'impegno a "non ricevere denaro, lavori secondari, viaggi pagati da qualsiasi azienda o Paese", ha spiegato. Questa richiesta sarebbe sicuramente in linea con il modus operandi dei 5 Stelle, ma nel manifesto fondativo di The Left si parla anche dell'adesione ai valori e ai principi "del socialismo, del comunismo e del movimento operaio, del femminismo, del movimento femminista e dell'uguaglianza di genere, del movimento ambientalista e dello sviluppo sostenibile, della pace e della solidarietà internazionale, dei diritti umani, dell'umanesimo e dell'antifascismo, del pensiero progressista e liberale, sia a livello nazionale che a livello internazionale". Si dovrà vedere quanti di questi verranno trasposti nella dichiarazione di affinità e se i 5 Stelle vorranno sottoscriverli tutti.

L'esempio francese

Il gruppo, ha spiegato ancora la leader, vuole ispirarsi a quanto fatto dal Nuovo fronte popolare nella sua Francia, che ha federato le forze della sinistra, da quella più moderata a quella più radicale, allo scopo di battere la destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella. "Penso che parte delle ragioni per cui le persone votano per l'estrema destra sia perché sono arrabbiate, e spetta alla sinistra fornire una risposta forte. Ed è la stessa responsabilità che abbiamo in Francia", ed è anche "ciò che vogliamo fare, a livello europeo, a patto che sia fatto su valori chiari, proposte chiare. E non scendiamo a compromessi su compromessi", perché si rischia che i compromessi "diventano compromissioni", ha chiarito Aubry.

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La "sorpresa" di Conte

Il leader del Movimento, Giuseppe Conte prima delle elezioni aveva promesso una "sorpresa" e l'adesione a un gruppo del campo "progressista". E la sorpresa è arrivata, anche se inizialmente si ipotizzava anche che i 5 Stelle avrebbero potuto partecipare alla creazione di un nuovo gruppo. Questo era nei piani dell'Alleanza Sahra Wagenknecht (Bündnis Sahra Wagenknecht - Bsw), la sinistra eterodossa e sovranista tedesca. Quest'ultima, nata da una scissione della Die Linke, ha avuto successo in Germania unendo ai temi economici classici della sinistra anche la critica all'immigrazione incontrollata, riuscendo a raccogliere così il 6,2% dei voti a livello nazionale ed eleggere sei deputati.

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Ma il piano di un nuovo gruppo promosso dalla Bsw, senza il M5S diventa più complicato. Per formare un gruppo politico a Strasburgo sono necessari almeno 23 deputati da almeno sette Stati membri. Il Bsw contava anche sull'adesione dei socialdemocratici slovacchi Smer-Ssd del premier Robert Fico, che sono stati sospesi dal gruppo socialista di cui facevano parte. Questi ultimi però ora sembrano attirati dalle sirene di Vicktor Orban che sta creando un suo gruppo sovranista ed euroscettico.

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