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Martedì, 27 Settembre 2022
L'aiuto / Italia

L'Italia è il secondo beneficiario dei fondi Ue per i rifugiati ucraini

Dei 3,5 miliardi di euro anticipati agli Stati per gestire l'accoglienza la maggior parte sono andati alla Polonia, poi il nostro Paese, la Romania e la Spagna

L'Italia è il secondo maggiore beneficiario dei fondi comunitari destinati ad aiutare i Paesi membri nell'accoglienza dei profughi dell'Ucraina. La Commissione ieri ha annunciato di aver versato 3,5 miliardi di euro di anticipi per il programma REACT-EU. “Le persone in fuga dalla guerra in Ucraina hanno bisogno di sostegno immediato per ricostruire le proprie vite in sicurezza. Con questi anticipi, gli Stati membri possono offrire cibo, alloggio, assistenza sanitaria, istruzione, aiuto per accedere al lavoro e altro ancora a chi ne ha bisogno", ha dichiarato il commissario per l'Occupazione e i diritti sociali, Nicolas Schmit.

I pagamenti sono stati effettuati nell'ambito del programma Azione di coesione per i rifugiati in Europa (CARE) e il contributo dell'Ue allevierà l'onere aggiuntivo sui bilanci pubblici degli Stati membri, dato che la spesa che può essere coperta è ammissibile retroattivamente dalla data dell'invasione dell'Ucraina ed è cofinanziata dall'Ue al 100 per cento. Il principale beneficiario di questio fondi è stata la Polonia con 562 milioni di euro, c'è poi l'Italia con 452 milioni di euro, davanti alla Romania con 450 milioni, alla Spagna con 434 e all'Ungheria con quasi 300 milioni.

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