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Giovedì, 30 Maggio 2024
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"I governi nascondono il razzismo nella polizia": l'accusa dell'agenzia Ue

Gli episodi di abusi da parte delle forze dell'ordine sulle minoranze sarebbero sottostimati a causa della mancanza di monitoraggi accurati da parte dei Paesi. Solo Germania, Repubblica Ceca e Paesi Bassi pubblicano i dati

Gli episodi di razzismo che hanno coinvolto la polizia in Europa sono notevolmente sottostimati perché la maggioranza dei governi Ue non registra, né rende pubblici i dati su tali casi. Lo denuncia l'Agenzia dell'Ue per i diritti fondamentali (Fra), che in un rapporto ha indicato come la maggior parte degli Stati europei non disponga di "fonti ufficiali di dati sugli episodi di razzismo e discriminazione che coinvolgono la polizia". 

Pochi i Paesi che registrano gli episodi, e ancora meno quelli che pubblicano i dati: soltanto Germania, Repubblica Ceca e Paesi Bassi hanno un sistema trasparente di monitoraggio. "Il numero di episodi di razzismo della polizia ufficialmente registrati è molto basso", c'è scritto nel rapporto, "e questo rende impossibile valutare il peso del problema".

Secondo la Fra, agenzia indipendente con sede a Vienna, la polizia tende a fermare con più frequenza uomini giovani, minoranze etniche, musulmani o persone della comunità Lgbtq+.  Fra questi episodi, ci sarebbero anche uccisioni: diverse persone appartenenti a minoranze etniche sono state colpite a morte "in seguito a interazioni con la polizia".

Una delle minoranze colpite è quella rom. In Italia, un uomo rom di 36 anni con disabilità è caduto dalla finestra del suo appartamento al secondo piano durante una perquisizione della polizia, riportando lesioni mortali ed entrando in coma. In Grecia, nel 2022, gli agenti di polizia hanno inseguito un'auto con cinque giovani rom a bordo, il più grande dei quali aveva 15 anni, e hanno aperto il fuoco. In un altro incidente, due uomini hanno inseguito un rom e lo hanno picchiato a morte dopo che aveva presumibilmente rubato un condizionatore. La polizia ha anche sparato a un ragazzo rom di 16 anni durante un inseguimento, uccidendolo, perché non aveva pagato un conto della benzina di 20 euro. In Portogallo, nel 2022 sette agenti di polizia dovevano essere processati con l'accusa di aver picchiato migranti provenienti dal Nepal, dal Bangladesh e dal Pakistan. E questi sono solo alcuni dei casi.

Per risolvere questo problema sistemico, l'agenzia ha chiesto ai governi Ue di intensificare gli sforzi per segnalare e documentare in modo sistematico gli episodi di discriminazione che coinvolgono la polizia. Tutti gli Stati membri devono rafforzare le proprie leggi nazionali "contro la discriminazione razziale ed etnica e il razzismo". Sebbene la maggior parte dei Paesi europei abbia organismi di controllo della polizia, molti di questi non godono di indipendenza. Da aumentare anche la diversità all'interno dei corpi di polizia, raccomanda la Fra.

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