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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Alta tensione / Georgia

In Georgia ancora proteste pro Ue, scontri e feriti. Von der Leyen: "Paese al bivio"

Il Parlamento ha dato il prima via libera alla contestata legge sugli "agenti stranieri", ritenuta ispirata alla Russia di Putin e uno strumento per silenziare l'opposizione

In Georgia continuano le manifestazioni contro la legge sugli "agenti stranieri", che l'opposizione ritiene sia ispirata alla Russia di Vladimir Putin e che serva solo a eliminare il dissenso. Almeno otto manifestanti sono rimasti feriti nella notte durante le proteste vicino al Parlamento di Tbilisi, la capitale della nazione. I feriti "hanno riportato lesioni di vario tipo, tra cui lesioni al viso, alla testa e in varie parti del corpo, oltre a intossicazioni e complicazioni alle vie respiratorie", si legge in un comunicato del ministero.

Venti autoambulanze sono in servizio nella zona del Parlamento, riferisce l'agenzia Novosti-Georgia, secondo cui decine di manifestanti e un funzionario del ministero dell'Interno hanno ricevuto assistenza sul posto. "Seguo la situazione in Georgia con grande preoccupazione e condanno la violenza nelle strade di Tbilisi. Il popolo georgiano vuole un futuro europeo per il proprio Paese", ha scritto ieri sera la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sostenendo che il Paese "è a un bivio", e invitandolo a “mantenere la rotta verso l'Europa". "Seguiamo con attenzione quanto sta accade a Tbilisi. Condanniamo l'uso della violenza durante le manifestazioni nella capitale. Il Governo italiano sostiene l'ingresso della Georgia nell'Unione Europea", è stato il commento del vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.

Le proteste vanno avanti da settimane, in quello che sembra essere una sorta di equivalente georgiano del Maidan ucraino. A far riaccendere la rabbia dell'opposizione ieri è stato il fatto che il Parlamento ha approvato in seconda lettura il disegno di legge sugli "agenti stranieri", mentre la polizia sparava gas lacrimogeni e granate stordenti per sgomberare una grande folla di manifestanti contrari al provvedimento. Il dibattito parlamentare è stato teso, con l'espulsione di membri dell'opposizione e tafferugli tra i deputati, un evento non raro nel parlamento georgiano, Il testo deve superare un'altra votazione prima di diventare legge. Il disegno di legge richiederebbe alle organizzazioni che ricevono più del 20% dei loro finanziamenti dall'estero di registrarsi come agenti dell'influenza straniera. Da quando è stata proposta un numero sempre crescente di manifestanti ha iniziato a scendere in strada ogni notte e mercoledì una folla di decine di migliaia di persone ha bloccato il centro di Tbilisi, nella più grande manifestazione antigovernativa mai organizzata finora.

Il viceministro degli Interni Aleksandre Darakhvelidze, citato dai media georgiani, ha dichiarato che i manifestanti hanno cercato di farsi strada all'interno del Parlamento utilizzando vari oggetti e attaccando i poliziotti. Darakhvelidze ha detto che l'azione della polizia martedì ha portato a 63 arresti e sei agenti di polizia feriti. Gli oppositori sostengono che la legislazione danneggerà il tentativo della Georgia di entrare nell'Unione europea, dopo che Tbilisi ha ottenuto lo status di candidato ottenuto lo scorso dicembre, con l'Ue che gode di un'ampia popolarità in questo Paese di 3,7 milioni di abitanti. La presidente georgiana Salome Zourabichvili, che si oppone alla legge ma ha solo poteri ampiamente cerimoniali, ha detto ai manifestanti in un video postato sui social media di mostrare moderazione. Il vero compito, ha detto, è quello di estromettere il governo nelle elezioni di ottobre. "Il nostro destino non sarà determinato da questa legge", ha dichiarato la deputata, citata dai media. "Questa lotta si svolgerà nelle prossime elezioni parlamentari, dopo le quali questa legge e molte altre saranno abrogate".

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