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Mercoledì, 6 Dicembre 2023
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Elezioni in Polonia, Bruxelles e Kiev col fiato sospeso

La missione dei commissari europei in Cina, la direttiva sulle Case green (quasi) in dirittura d'arrivo, la battaglia sul regolamento Euro 7 e le elezioni nel piccolo Lussemburgo tra i temi caldi

Next, la newsletter di Europa Today che vi racconta cosa bolle in pentola nella settimana europea a venire, a cura oggi di Alfonso Bianchi (per commenti, suggerimenti o critiche scrivete ad alfonso.bianchi@citynews.com).
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IN CIMA ALL'AGENDA

Countdown per le elezioni in Polonia - In Polonia ultima settimana di campagna elettorale con il Paese che andrà alle urne domenica 15 ottobre per scegliere il nuovo Parlamento. Il partito di destra radicale Diritto e Giustizia (PiS) del premier Mateusz Morawiecki punta a un terzo mandato al governo, ma l'opposizione guidata dall'ex premier Donald Tusk, spera di impedire il 'triplete' e riuscire a tornare al potere. Finora non sono mancati i colpi bassi.

Bruxelles e Kiev col fiato sospeso - Queste elezioni saranno importanti non solo per la nazione, ma anche per gli equilibri europei in quanto il PiS di Morawiecki è il principale alleato in Europa dell'Italia di Giorgia Meloni, e dell'Ungheria di Viktor Orban, una sua riconferma darebbe più forza al fronte conservatore. E anche l'Ucraina di Volodymyr Zelensky guarderà al risultato con grande attenzioni in quanto Varsavia è stata tra i principali alleati di Kiev dall'inizio dell'invasione, ma negli ultimi mesi ha voltato le spalle al suo vicino prima imponendo uno stop alle importazioni di grano dalla nazione e poi decidendo di interrompere l'invio di armi. Tusk promette di invertire queste decisioni.

PiS in testa - Secondo un sondaggio pubblicato mercoledì, il PiS sarebbe in testa e la coalizione con suoi alleati, Polonia Sovrana e Repubblicani, collettivamente noti come Destra Unita, sono stati visti al 34%. Il più grande gruppo di opposizione, la Coalizione Civica (KO) guidata dal popolare Tusk, otterrebbe il 30%. La Nuova Sinistra avrebbe ottenuto il 10%, la Terza Via di centrodestra il 9% e la Confederazione di estrema destra l'8%. Con ogni probabilità per governare saranno necessarie alleanze.

ALTRI TEMI CALDI

Armi all'Ucraina - Mercoledì 11 e giovedì 12 a Bruxelles si terrà la riunione dei ministri della Difesa della Nato. Ovviamente il tema della guerra in Ucraina sarà al centro dell'agenda. Prevista anche un incontro dell'Ukraine Defense Contact Group è l'alleanza di 54 Paesi (tutti i 31 Stati membri della Nati e altri 23 Paesi) che sostiene la difesa di Kiev con l'invio di armi.

La Svezia (per ora) solo ospite - Ad entrambe le giornate parteciperà anche la Svezia, che attende ancora il via libera formale per poter aderire all'Alleanza, via libera bloccato ancora dall'opposizione della Turchia di Recep Tayyip Erdogan e l'Ungheria di Voktor Orban.

Ue e Cina nemiciamici - La Commissione ha appena presentato un piano per proteggere le tecnologie critiche dalla Cina, e sempre contro Pechino ha lanciato un'indagine sulle auto elettriche, accusandole di violare la concorrenza con aiuti di Stato. Ma il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, e la commissaria per l'Energia Kadri Simson si recheranno nel gigante asiatico la prossima settimana per incontrare rispettivamente il ministro degli Esteri Wang Yi e il direttore dell'Amministrazione nazionale dell'energia Zhang Jianhua. Questi contatti serviranno come preambolo per il vertice Ue-Cina che si dovrebbe svolgere entro la fine dell'anno.

Rinnovo del glifosato - Giovedì 12 o venerdì 13 dovrebbe arrivare la decisione sull'autorizzazione del pesticida glifosato. La Commissione, nonostante le critiche degli ambientalisti per la supposta pericolosità del prodotto, ha proposto un rinnovo di 10 anni. A decidere saranno gli Stati membri nel Paff, il Comitato piante, animali, cibo e mangimi.

La direttiva case green quasi 'ristrutturata' - Giovedì 12 si terrà un importante Trilogo (le trattative tra Consiglio, Parlamento e Commissione) sulla direttiva sulle Case Green che non piace all'Italia, e che imporrà standard ambientali più elevati nelle ristrutturazioni dei palazzi. Si proverà a raggiungere un accordo finale, ma nei corridoi del Parlamento europeo si dice che  difficilmente ci si riuscirà. La dirittura d'arrivo comunque si avvicina.

Le nuove regole sulla propaganda politica - Maggior successo dovrebbe avere invece il Trilogo che si terrà martedì 10 sulle nuove e più severe regole sulla propaganda politica, per rendere le elezioni e i referendum più trasparenti e per ostacolare le interferenze esterne. I deputati vorrebbero che entrassero in vigore già per le europee del 2024. Il negoziatore per il Parlamento è l'italiano (ma eletto in Francia) Sandro Gozi. 

PARLAMENTO UE

Al Parlamento di Bruxelles settimana di lavori in commissioni, ma si prepara anche la seconda Plenaria del mese di ottobre prevista dal 16 al 19 del mese.

La battaglia sull'Euro 7 - Dopo che a fine settembre il Consiglio Ue ha indebolito la direttiva sulle auto Euro 7 (per la gioia dell'Italia e delle case automobilistiche), rendendo la normativa quasi uguale a quella sulle Euro 6, giovedì starà alla commissione Ambiente dell'Aula approvare la sua posizione sulla direttiva. I deputati proveranno ad aumentare i requisiti ambientali del testo, prima di iniziare le trattative finali (sempre nei famosi Triloghi).

Cipollone verso la Bce - Lunedì ci sarà in commissione Affari economici l'audizione di Piero Cipollone, il vicepresidente della Banca d'Italia, che è il candidato a sostituire nel comitato esecutivo della Bce Fabio Panetta, che è stato chiamato a guidare Bankitalia. In giornata ci sarà anche il voto di 'fiducia', che non ha un valore esecutivo ma è comunque un voto di indirizzo prima della decisione finale del Consiglio europeo (l'ok è scontato).  

Finalisti del premio Sakharov - Giovedì la conferenza dei presidenti sceglierà i tre finalisti per il premio Sakharov per la libertà di pensiero. Con ogni probabilità ci sarà Mahsa Amini e le donne iraniane (in pole per la vittoria finale), ci potrebbero poi essere i cittadini europeisti della Georgia, l'ambientalista ugandese Vanessa Nakate o le donne polacche che lottano per il diritto all'aborto.

Basta pellicce - Giovedì 12 ottobre audizione dei promotori dell'iniziativa dei cittadini europei Fur-Free Europe, per lo stop alle pellicce nel blocco. La petizione ha raccolto oltre un milione e mezzo di firme nell'Unione, ma starà alla Commissione europea decidere se trasformarla in una direttiva.

CONSIGLIO UE

Precarietà e salute mentale - Lunedì 9 ottobre in Lussemburgo si riunirà il Consiglio Ue Occupazione e Politica sociale, per l'Italia sarà presente la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone. In agenda semestre europeo ed economia sociale. I rappresentanti dei Ventisette dovrebbero approvare delle conclusioni su una strategia per combattere le conseguenze sulla salute mentale del lavoro precario. 

COMMISSIONE EUROPEA

Demography Toolbox - Mercoledì 11 ottobre il consueto collegio dei commissari. La commissaria Dubravka Suica presenta il Demography Toolbox, lo strumento per affrontare le sfide che vengono presentate alle nostre società dai cambiamenti demografici, come l'impatto sui sistemi pensionistici, allo scopo di promuovere l'equità e la solidarietà intergenerazionale.

IN GIRO PER L'EUROPA

Si chiude il sipario per Bettel – Oggi alle urne va anche il piccolo Granducato di Lussemburgo, per rinnovare il suo Parlamento di 60 deputati. Il primo ministro Xavier Bettel del Partito Democratico liberale (DP) potrebbe essere sostituito dopo quasi 10 anni al potere. I sondaggi danno al primo posto il Partito Popolare Cristiano Sociale (Csv), formazione ora all'opposizione e di cui fa parte l'ex premier, ex presidente dell'Eurogruppo ed ex presidente della Commissione, l'unico ed inimitabile Jean-Claude Juncker.

Gli altri punti in agenda la prossima settimana in Europa

Lunedì 09 ottobre

Da lunedì 09 a mercoledì 11 ottobre al Parlamento europeo di Bruxelles si terrà la sessione Plenaria del Comitato europeo delle regioni, organo consultivo che rappresenta le regioni e le istituzioni locali dell'Ue

Mercoledì 11 ottobre

La presidente Ursula von der Leyen, insieme a Bill Gates e al direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus lancia l'Iniziativa Globale per l'Eradicazione della Polio.

Riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 a Marrakesh, in Marocco.

Giovedì 12 ottobre

La commissaria alla Coesione e alle riforme, Elisa Ferreira, riceve il ministro italiano degli Affari europei, Raffaele Fitto.

Venerdì 13 ottobre

La presidente della Bce Christine Lagarde partecipa al panel del Fmi a Marrakech sull'economia globale con la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva e la direttrice generale dell'Organizzazione mondiale del commercio Ngozi Okonjo-Iweala.

Cinque notizie della settimana appena conclusa

Al vertice di Granada è ancora scontro sui migranti
Il Summit informale si è concluso con una dichiarazione congiunta dei 27 paesi, tranne che sul capitolo dell'immigrazione. Il casus belli? La decisione sul regolamento delle crisi migratorie deciso a maggioranza qualificata e non all'unanimità. Meloni però getta acqua sul fuoco

La quattro tecnologie critiche che l'Europa vuole proteggere dalla Cina
Dall'intelligenza artificiale alle nuove tecniche genetiche: Bruxelles alza un muro nel nome della sicurezza. Ma anche dell'economia del futuro

Addio ai vecchi condizionatori dal 2027: cosa cambia con la nuova legge Ue
Via libera a Bruxelles al regolamento che mette al bando i sistemi di refrigerazione e riscaldamento che utilizzano gli F-gas. A oggi, di gran lunga i più diffusi nelle case italiane

Così l'uomo che lavorava per le società petrolifere è diventato commissario al Clima
L'olandese Wopke Hoekstra, ex dipendente della Shell, ha convinto gli eurodeputati a confermare la sua nomina. Promette di eliminare i 52 miliardi di sussidi Ue per le energie fossili

Migranti, ok al nuovo patto tra i Paesi Ue (e sulle Ong la spunta l'Italia)
Alla fine a Bruxelles è stato trovato un compromesso sulla gestione delle crisi che ha messo d'accordo Roma e Berlino. Tajani rivendica un "successo" del nostro Paese, per Scholz è una "svolta storica"

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