rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
Verso il voto

Von der Leyen chiude la porta a Salvini e Orban (e lancia un messaggio a Meloni)

La presidente della Commissione Ue parla dopo l'ufficializzazione della sua candidatura per un secondo mandato: muro ai sovranisti, ma anche al leader ungherese e agli alleati polacchi della premier italiana

"Io lavoro con i partiti pro-Ue, pro-Nato, pro-Ucraina, con coloro che chiaramente supportano i valori dell'Ue, con chi difende la democrazia, con chi difende i nostri valori nei confronti degli amici di Putin". Sta tutta in questa frase la strategia di Ursula von der Leyen per costruire una maggioranza politica in Europa e assicurarsi un secondo mandato da presidente della Commissione europea. Una frase che è un chiaro messaggio a Giorgia Meloni, ritenuta da mesi uno dei principali sponsor di un bis di von der Leyen: se ci sarà un dialogo con la destra, questo non potrà riguardare i sovranisti della Lega e il premier ungherese Viktor Orban. Ma anche i polacchi del PiS, attualmente azionisti di maggioranza dell'Ecr, il partito dei conservatori europei di cui Meloni è presidente.

Il "recinto" è stato delineato dalla presidente dell'esecutivo Ue nella sua prima conferenza stampa a Bruxelles dopo l'ufficializzazione della candidatura per un secondo mandato. Von der Leyen ha ricevuto l'investitura in patria, dai tedeschi della Cdu/Csu, e dovrebbe venire nominata ufficialmente a marzo dal congresso europeo del Ppe, il partito dei popolari Ue di cui fa parte Forza Italia. 

Dietro la sua candidatura c'è la spinta (almeno apparente) di Manfred Weber, altro politico tedesco e leader del Ppe. Il quale da più di un anno sta picconando il Green deal per raccogliere consensi a destra e intessere alleanze con pezzi dei conservatori, in particolare Meloni. Una strategia che sta mettendo a dura prova l'attuale maggioranza che governo a Bruxelles, composta, oltre che dal Ppe, dai socialisti del Pse e dai liberali di Renew. Von der Leyen sa che per ottenere un secondo mandato non può fare a meno di Pse e Renew, ma sa anche che il panorama politico e geopolitico è cambiato rispetto al 2019, quando fu nominata un po' a sorpresa alla guida della Commissione. Il dialogo con la destra, dicono i sondaggi a quasi 100 giorni dalle elezioni europee di giugno, è imprescindibile. Ma non con "tutta" la destra.

Quando dichiara di lavorare con "i pro-europei, i pro-Nato e i pro-Ucraina", la prima scrematura delle alleanze mette fuori i sovranisti di Identità e democrazia (Id), il gruppo della Lega, di Marine Le Pen e dei tedeschi dell'Afd. Per la precisione, quei partiti che continuano a mostrare indulgenza verso la Russia di Vladimir Putin. Ma mette fuori anche Viktor Orban, diventato di fatto il referente di Putin nell'Ue, come ha detto lo stesso Weber. 

A margine dell'ultimo summit europeo, Orban aveva fatto sapere di essere a un passo nell'entrare nell'Ecr di Meloni. Se avverrà questo, il dialogo diretto tra popolari e conservatori si complica. Inoltre, von der Leyen ha aggiunto che è "impossibile lavorare con chi ha operato contro lo Stato di diritto", un chiaro riferimento ai polacchi del PiS, che sono già dentro l'Ecr e in un ruolo di primo piano. Von der Leyen, alla domanda su una potenziale futura alleanza con i conservatori, si è lasciata andare a un sibillino avvertimento: "Bisogna vedere chi starà nell'Ecr dopo le elezioni e chi eventualmente si sposterà nel Ppe", ha detto. I conservatori romeni, per esempio, hanno già fatto sapere di essere pronti a lasciare l'Ecr se nel partito entrerà Orban. Cosa farà la premier italiana?

Lo si vedrà nei prossimi mesi. Di sicuro, von der Leyen ha bisogno del sostegno dell'Italia per essere riconfermata. E poi il suo programma strizza l'occhio più alla destra, che alla sinistra (in particolare quella ecologista): il Green deal, che sarebbe dovuto essere il perno del suo primo mandato, sembra ormai alle spalle. Il futuro è orientato alla competitività industriale e alla difesa. Se riconfermata, von der Leyen creerà "un commissario alla Difesa e Sicurezza", ha ribadito a Bruxelles. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Von der Leyen chiude la porta a Salvini e Orban (e lancia un messaggio a Meloni)

Today è in caricamento