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Lunedì, 26 Settembre 2022
L'annuncio

Si dimette il capo di Frontex, l'agenzia al centro degli scandali molestie e respingimenti

Il francese Fabrice Leggeri ha lasciato l'incarico, l'Olaf sta indagando accuse di cattiva condotta nei confronti del personale e di comportamenti illegali nella gestione dei flussi migratori

Il capo di Frontex, il francese Fabrice Leggeri, ha presentato ieri le sue dimissioni dall'Agenzia europea della guardia costiera e della guardia di frontiera. La notizia non è ancora ufficiale ma è stata confermata questa mattina prima a Politico e poi a diverse agenzie di stampa. Le sue dimissioni dovranno essere "esaminate dal consiglio di amministrazione" e approvate oggi, ha appreso l'Afp da una fonte a conoscenza della questione. La proposta di dimissioni "segue un'indagine sulla sua gestione dell'agenzia da parte dell'Olaf", l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, ha affermato questa fonte.

Gli investigatori hanno esaminato accuse di molestie e cattiva condotta che hanno portato alcuni funzionari, anche di livello molto alto, a lasciare l'agenzia lo scorso anno, ma le indagini hanno riguardato anche le accuse di respingimenti illegali di migranti che negli ultimi mesi sono arrivate da diverse inchieste indipendenti e organizzazioni dei diritti umani. Il report dell'Olaf non è mai stato reso pubblico, ma il mese scorso l'eurodeputato tedesco dei Verdi, Erik Marquardt, aveva spiegato che la sintesi del rapporto "rivela che la direzione di Frontex era a conoscenza delle violazioni dei diritti umani e ha deliberatamente evitato di denunciarle".

Anche il Parlamento europeo lo scorso anno aveva creato una commissione speciale per monitorare il funzionamento dell’agenzia e il rispetto dei diritti fondamentali, che dopo alcuni mesi di lavori aveva rilasciato un report contenente diverse critiche all'agenzia, al punto tale che l'Aula lo scorso ottobre ha anche chiesto il congelamenti di circa il 12 per cento del budget di Frontex per il 2022, chiedendo, come condizione per lo sblocco dei fondi, l'assunzione di 20 osservatori dei diritti fondamentali, la creazione di un meccanismo per la segnalazione di incidenti gravi alle frontiere esterne dell'Ue e un sistema di monitoraggio dei diritti fondamentali pienamente funzionante.

Direttore esecutivo di Frontex dal 2015 e confermato nel 2019, Leggeri sarebbe accusato dall'Olaf che, secondo Le Point, sostanzialmente di "non aver rispettato le procedure, di essersi mostrato sleale nei confronti dell'Unione europea e di una cattiva gestione personale". Ma in questa indagine si inseriscono anche le accuse di respingimenti illegale dei migranti e di aver chiuso un occhio, e forse anche due, su comportamenti delle autorità greche ad esempio per i rimpatri in Turchia. Secondo un'inchiesta coordinata da diverse testate europee tra marzo 2020 e settembre 2021 Frontex avrebbe elencato i rimpatri illegali dei migranti, giunti nelle acque greche, come semplici "operazioni di prevenzione”. Nei sette anni alla guida dell'agenzia, Leggeri ha guidato il suo rafforzamento con l'organico che dovrebbe presto raggiungere i 10mila effettivi tra guardie costiere e guardie di frontiera.

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