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Sabato, 18 Maggio 2024
La reprimenda

Ciocca sospeso dal Parlamento europeo: mostrò un cappio in Aula a Lagarde

Il leghista dovrà rinunciare a tre giorni di stipendio e non potrà partecipare per sei giorni ai lavori dell'Aula, non prenderà quindi parte all'ultima sessione. Lui: "Vogliono mettermi a tacere"

Angelo Ciocca non potrà prendere parte all'ultima sessione della Plenaria del Parlamento europeo in corso a Strasburgo. L'eurodeputato della Lega ha avuto tre giorni di sospensione dello stipendio, sei dai lavori dell'Assemblea comunitario e un richiamo formale per due episodi avvenuti in Aula. Il primo quando durante l'audizione della presidente della Bce, Christine Lagarde, mostrò un cappio durante il suo intervento. Il secondo quando, durante l'ultima plenaria interruppe la sessione di voto con un fischietto da arbitro mentre mostrava un cartellino rosso rivolto alla direttiva sulle Case Green.

Il leghista Ciocca mostra un cappio a Lagarde in Aula: "Simbolo delle politiche Bce"

Per Ciocca si tratterebbe di "una forma di ricatto con cui sperano di mettermi a tacere per aver fatto quello che gli italiani mi chiedono dopo avermi votato: difendere i loro interessi da queste politiche criminali" "Nelle lettere di sospensione si legge che il mio comportamento, a loro dire, avrebbe danneggiato l'immagine, la reputazione e la dignità del Parlamento e della Bce. Ma qui gli unici a essere stati danneggiati sono le famiglie e imprese che negli ultimi anni hanno visto le rate dei loro mutui triplicare", ha scritto il leghista in una nota, sostenendo che "il rispetto reciproco di cui tanto si parla nella mia sospensione lo chiedono gli italiani a questa Europa che da amica si è trasformata nel loro principale nemico".

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