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Sabato, 18 Maggio 2024
Il caso / Belgio

Sindaco manda la polizia al summit con Orban, Farage e FdI: "L'estrema destra non è benvenuta"

Il NatCom doveva svolgersi a Bruxelles, ma è stato annullato su decisione delle autorità cittadine: "Problemi di ordine pubblico"

Il NatCom, il summit della destra conservatrice europea a Bruxelles non s'ha da fare. Dopo che nei giorni scorsi almeno due centri congressi avevano rifiutato di ospitare l'evento, gli organizzatori sono stati costretti a fermare sul più bello gli interventi di personaggi politici di spicco come il premier ungherese Viktor Orban e l'ex leader della Brexit Nigel Farage: la polizia belga ha fatto irruzione nella sala del Claridge (centro congressi di proprietà di un "tunisino coraggioso", come lo ha definito Farage) quando i relatori erano già sul palco, e ha costretto i promotori ad annullare la conferenza per evitare il rischio di "disordini pubblici".

La decisione di bloccare il NatCom (o, per esteso, Conferenza nazionale del conservatorismo) è stata presa da Emir Kir, sindaco socialista di Saint-Josse-ten-Noode, uno dei comuni che compongono la "regione" di Bruxelles e dove si trova il Claridge. "Ho emesso un'ordinanza per vietare l'evento", ha spiegato Kir su X. Qui "l'estrema destra non è la benvenuta", ha aggiunto. Stando a quanto riporta l'agenzia Belga, Kir ha assicurato di aver preso questa decisione in accordo con la questura della zona e l'Organismo di coordinamento per l'analisi delle minacce (Ocam) del Belgio.

Il video di Francesco Giubilei, uno degli organizzatori del NatCom

Nei giorni scorsi, una sessantina di organizzazioni antifasciste aveva lanciato un appello ai politici della capitale europea affinché vietassero lo svolgimento della kermesse, che vede tra gli organizzatori Francesco Giubilei, ex consigliere del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Tra gli ospiti, oltre ai già citati Orban e Farage, erano attesi alcuni dei principali esponenti del conservatorismo europeo, come l'ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, l'ex ministra dell'Interno britannica Suella Braverman, l'eurodeputato spagnolo di Vox Hermann Tertsch, eurodeputato spagnolo di Vox, e il francese Eric Zemmour. Tutti esponenti del partito dei conservatori europei, l'Ecr, la cui presidente è Giorgia Meloni.

La premier italiana non faceva parte dei relatori, anche se nell'elenco del NatCom compare l'eurodeputato di FdI Nicola Procaccini, divenuto una sorta di ambasciatore in Ue di Meloni nei rapporti con le forze della destra conservatrice europea. L'evento di Bruxelles, secondo le voci che circolavano nei giorni scorsi, avrebbe dovuto sancire l'ingresso di Orban nell'Ecr e lanciare una sorta di manifesto in vista delle elezioni europee di giugno.

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