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Domenica, 26 Maggio 2024
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La Serbia mette l'esercito in massima allerta: sale la tensione al confine col Kosovo

Il presidente serbo e capo delle forze armate Aleksandar Vucic ha ordinato di "predisporre l'esercito allo stato di massima prontezza al combattimento, che corrisponde al livello di ricorso alla forza armata". I serbi fanno le barricate in strada

Lo stato di allerta delle forze armate serbe è stato innalzato al massimo livello. L'annuncio è stato dato dal ministro della Difesa serbo, Milos Vucevic, e riflette la tensione crescente tra la Serbia e il vicino Kosovo, la cui indipendenza proclamata nel 2008 non è mai stata riconosciuta da Belgrado. Vucevic ha riferito l'ordine del presidente serbo e capo delle forze armate Aleksandar Vucic di "predisporre l'esercito allo stato di massima prontezza al combattimento, che corrisponde al livello di ricorso alla forza armata".

Perché la Serbia vuole le truppe al confine col Kosovo

Il presidente serbo ha anche ordinato un potenziamento delle forze armate speciali, portandone il numero da 1.500 a 5mila. Il Ministero dell'Interno ha inoltre stabilito che "tutte le unità saranno immediatamente poste sotto il comando del capo di stato maggiore". Le decisioni del presidente Vucic seguono la visita del comandante in capo dell'esercito Milan Mojsilovic al confine con il Kosovo, dove la situazione - ha detto - "è complicata e difficile".

Il 10 dicembre, esponenti dell'etnia serba - maggioritaria nel nord dell'ex provincia di Belgrado - hanno eretto blocchi stradali per protestare contro l'arresto di un ex agente di polizia sospettato di coinvolgimento in aggressioni contro poliziotti di etnia albanese. A questo si sono aggiunte sparatorie, l'ultima delle quali avvenuta domenica.

C'è solo un generale italiano che può fermare la guerra tra Serbia e Kosovo

La settimana scorsa la premier serba Ana Brnabic ha parlato di una situazione sull'orlo di un conflitto armato con la Serbia mentre il Consiglio di Sicurezza kosovaro, riunito domenica, ha addossato su Belgrado la responsabilità del deterioramento delle relazioni, provocato "agendo con tutti i mezzi a disposizione contro l'ordine costituito della Repubblica del Kosovo".

I serbi fanno le barricate

Militanti serbi hanno eretto barricate nella parte Nord della città divisa di Mitrovica, nel Kosovo, usando camion carichi di pietre e sabbia per bloccare l'accesso ad un quartiere bosniaco nelle prime ore di oggi, ha riportato il portale di notizie Kossev.info. L'area intorno alla città di Mitrovica, nel nord del Kosovo, ha una popolazione in maggioranza serba, ma nella regione vivono anche albanesi e bosniaci. Negli ultimi diciotto giorni, militanti serbi nei villaggi a nord della città hanno bloccato le strade che portano ai valichi di frontiera con la Serbia, per protestare contro l'arresto di un ex agente della polizia kosovara.

Le autorità di Pristina accusano l'agente, di etnia serba, di attacchi contro funzionari della commissione elettorale. Il governo a Belgrado sostiene i militanti serbi del Kosovo del nord, molti dei quali hanno un background criminale o nei servizi segreti serbi. Vucic ha ripetutamente utilizzato queste strutture informali per rinfocolare la tensione in Kosovo, mettendo in allerta l'esercito serbo per sei volte negli ultimi cinque anni. La missione Kfor, a guida Nato, assicura la pace nel Kosovo dal 1999.

Il Kosovo e la Serbia intendono aderire all'Unione Europea e hanno concordato, come parte di tale processo di adesione, di risolvere le loro questioni in sospeso e di instaurare relazioni di buon vicinato. Ma le tensioni delle ultime settimane hanno fatto precipitare i rapporti tra i due Paesi.

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