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Sabato, 2 Marzo 2024
Cambio di programma a Bruxelles

Meloni e Zelensky, salta il bilaterale: solo un colloquio tra i due

I capi di Stato e di governo dell'Ue hanno incontrato il presidente ucraino in gruppi. La premier italiana, in un breve confronto, ha confermato il supporto italiano all'Ucraina

Niente bilaterali e, di conseguenza, niente colloquio privato con Giorgia Meloni. L'incontro tra la premier italiana e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che doveva avvenire a margine del Consiglio europeo straordinario, non avverrà nelle modalità previste. I capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno incontrato Zelensky, non privatamente ma a piccoli gruppi, in riunioni organizzate dal Consiglio "per dare a tutti i leader la possibilità di parlare con il presidente ucraino". 

Niente bilaterali: incontri a gruppi con Zelensky

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato Volodymyr Zelensky insieme allo spagnolo Pedro Sanchez, al polacco Mateusz Morawiecki, all'olandese Mark Rutte, allo svedese Ulf Kristersson e al presidente rumeno Klaus Johannis. Il Consiglio ha previsto di procedere in questo modo per ragioni di tempo: escludendo Emmanuel Macron e Olaf Scholz che hanno già parlato direttamente con Zelensky ieri sera all'Eliseo, restano altri 25 leader. Se tutti avessero parlato con Zelensky, sarebbero occorse ore e ore, che il presidente ucraino non ha. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha parlato già stamani, prima di entrare, di incontri previsti a gruppi tra i leader e Zelensky. Altre fonti attribuiscono la scelta del formato al ritardo che si è accumulato nella tabella di marcia del summit.

Il colloquio con Giorgia Meloni

Al termine di uno degli incontri con i leader europei, il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, di intrattenersi per un colloquio a due. Nel corso della lunga conversazione - secondo quanto si apprende - Meloni ha confermato il sostegno italiano all'Ucraina contro l'offensiva militare russa. Zelensky ha manifestato la forte gratitudine per l'impegno di Roma.

Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni a Bruxelles (Foto Ansa)

Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky in piedi mentre parlano in una delle sale riunioni dell'Europa Building dove si tengono gli incontri del capo di Stato di Kiev con i gruppi di leader europei designati per il round di colloqui. È quanto si vede in alcune immagini diffuse del colloquio informale tra la presidente del Consiglio e Zelensky. Nei frame si vedono i due che parlano fitto, mentre alle loro spalle la sala riunioni si va svuotando. È in quella stessa sala che poco prima il primo gruppo di capi di Stato e di governo aveva incontrato collettivamente il presidente Zelensky. Da un lato, come si vede dalle immagini diffuse dal premier spagnolo Pedro Sanchez, ci sono le bandiere che indicano dove sedevano i leader designati per il primo round di incontri: Italia, Svezia, Olanda, Polonia, Romania e, appunto, Spagna. Allo stesso tavolo c'era l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell. Di fronte Zelensky, con al fianco i consiglieri e lo staff della presidenza ucraina.

La conferenza stampa a Bruxelles

Nel frattempo, il leader ucraino ha parlato in conferenza stampa a Bruxelles, ipotizzando una possibile adesione dell'Ucraina all'Ue: "Penso di aver sentito, forse ho voluto sentire o forse chiediamo troppo, che dopo i risultati delle raccomandazioni potremo aprire il dialogo sul nostro futuro nell'Ue. Naturalmente ne abbiamo bisogno quest'anno, per motivare il nostro esercito". Sono attaccati dai russi e combattono per...abbiamo bisogno del 'per', per la patria ma anche per entrare nell'Ue. Ne abbiamo bisogno quest'anno. E quando dico quest'anno intendo il 2023, Charles", ha aggiunto rivolgendosi a Charles Michel. E il presidente del Consiglio europeo: "Sento moltissimo la responsabilità di raggiungere l'unanimità nel Consiglio europeo", dice. 

"Voglio ringraziarvi - ha aggiunto - perché avete capito quanto abbiamo bisogno di artiglieria, di carri armati, di missili a lungo raggio e di moderni jet da combattimento. Vi siamo molto grati per averci dato questo sostegno militare. Dobbiamo accelerare questa collaborazione renderla più rapida di fronte alla mobilitazione dell'aggressore. Siamo molto grati a tutti i Paesi Ue che capiscono che i nostri coraggiosi soldati stanno combattendo contro il terrore russo con il vostro sostegno, contro l'aggressione russa, non solo all'Ucraina ma all'Europa".

Zelensky anche parlato dell'incontro avvenuto nella giornata di ieri a Parigi con Macron e Scholz: "Abbiamo avuto un incontro molto potente e importante. Lo vedo come un incontro positivo: non annuncerei le cose pubblicamente, ma si è parlato di aumentare le capacità militari ucraine, inclusi i carri armati".

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