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Venerdì, 31 Marzo 2023
Lo scandalo / Belgio

Qatargate, arrestato l'europarlamentare del Pd Cozzolino

Il mandato di arresto gli è stato notificato dopo le dimissioni da una clinica napoletana nella quale si trovava per problemi di salute

Dopo il fermo di Tarabella è la volta di Cozzolino. La guardia di finanza di Napoli, su delega della procura federale belga, ha ricevuto il mandato di notificare all'europarlamentare italiano Andrea Cozzolino un mandato di arresto europeo, in quanto sospettato di essere coinvolto nel cosiddetto Qatargate. L’eurodeputato del Pd, però, non è stato trovato né presso l'abitazione napoletana né presso la residenza belga nel quartiere di Ixelles, a Bruxelles. Le abitazioni sono state perquisite anche in sua assenza, così come il suo ufficio di Bruxelles, posto sotto sequestro. Più tardi è arrivata la notizia della notifica dell'arresto, avvenuta dopo le dimissioni da una clinica nella quale Cozzolino era ricoverato per problemi di salute.

Qatargate, l'eurodeputato Tarabella fermato dopo la perdita dell'immunità

Cozzolino era parte integrante "della squadra di Panzeri e Giorgi"

Una settimana fa il Parlamento europeo aveva deciso di togliere l’immunità ai due eurodeputati. Marc Tarabella è in stato di fermo, nelle prossime ore si saprà se il giudice istruttore Michel Claise, che dirige l'inchiesta, convaliderà l'arresto o meno. Tarabella è stato accusato dall'ex eurodeputato Pier Antonio Panzeri, il regista del presunto sistema di corruzione creato per promuovere gli interessi di Paesi terzi, di avere ricevuto centomila euro per ammorbidire pubblicamente le sue posizioni sul Qatar e sull'organizzazione da parte dell'emirato dei Mondiali del 2022.

Cozzolino, per gli inquirenti belgi, era parte integrante "della squadra di Panzeri e Giorgi", in particolare era "una pedina fondamentale per il Marocco" grazie ai suoi contatti con "Abderrahim Atmoun, l'ambasciatore del Marocco in Polonia", l'uomo che avrebbe elargito tangenti in contanti.

Qatargate, Pd: "Fiducia nella giustizia"

"Sul cosiddetto Qatargate il Partito Democratico ha assunto, sin dal principio, una posizione netta e rigorosa. Nello specifico, nei confronti dell'europarlamentare Andrea Cozzolino, il giorno stesso in cui è affiorato per la prima volta il suo presunto coinvolgimento diretto nella vicenda, i vertici del Partito hanno convocato la Commissione Nazionale di Garanzia che a sua volta ha deliberato la sospensione di Cozzolino medesimo, applicando con inflessibilità le regole di tipo cautelativo previste dallo Statuto. Lo ribadiamo: il Pd esige onore, disciplina e rettitudine da chi lo rappresenta nelle Assemblee elettive e in ogni ruolo di responsabilità pubblica. Abbiamo proposto in maniera chiara la necessità di agire in modo più stringente per prevenire fenomeni corruttivi da parte dei Paesi terzi, a partire dall'autoregolamentazione nella nostra delegazione europea e di regolare in modo rigoroso il rapporto con i portatori di interesse. Esprimiamo, ancora una volta, fiducia nella giustizia e nell'operato delle autorità inquirenti e per questo abbiamo deciso di costituirci parte civile nel processo, reputandoci a tutti gli effetti parte lesa", riferiscono fonti del Nazareno.

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