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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Situazione drammatica / Francia

In Francia dilaga la protesta: scontri e feriti. Tajani: "Italiani siano prudenti"

Ancora disordini dopo la morte del 17enne Nahel, ucciso da un poliziotto. Il vicepremier si rivolge a quanti devono partire. Salvini getta benzina sul fuoco: "Violenze frutto di follie ideologiche in tema di immigrazione"

Quinta notte di scontri in Francia, la protesta si allarga alla Svizzera

Ancora disordini in Francia dopo la morte del 17enne Nahel, ucciso da un poliziotto a Nanterre durante un controllo di routine che il ragazzo avrebbe cercato di evitare. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, è stato nella notte a Mantes-la-Jolie, nella regione dell'Ile-de-France, e ha confermato che sono state fermate oltre 900 persone durante la quarta notte di disordini. Il nostro ministro degli Esteri e vicepremier Tajani invita gli italiani alla prudenza.

In una tragica spirale di violenze, un altro ragazzo è morto precipitando dal tetto di un supermercato. Fonti polizia citate da Le Figaro, riferiscono che aveva vent'anni ed è precipitato dal tetto di un supermercato di Petit-Quevilly, in Normandia "nel quadro di un saccheggio". 

La rivolta si traduce in devastazione un po' ovunque e l'ira si scatena contro tutti i simboli dello Stato: dalle carceri alle caserme, dai municipi ai commissariati. Nel mirino anche le scuole, i supermercati e auto di privati che vengono incendiate.

Francia verso lo stato di emergenza?

Il governo ha disposto l'impiego dei mezzi blindati, ha annullato eventi pubblici e ridotto l'orario delle corse di autobus e tram. Macron non ha però dichiarato lo stato d'emergenza, come molti chiedevano. Ha preferito rivolgersi alle famiglie dei minorenni che partecipano alle violenze, chiedendo di tenere i giovanissimi a casa. Anche i social, dove i black bloc si coordinano, sono stati chiamati alle loro responsabilità. Il ministro Darmanin, spiega però che il governo "non ha escluso alcuna ipotesi" sulla possibile istituzione di uno stato di emergenza per sedare le rivolte. "In 50 anni, lo stato di emergenza è stato usato quattro volte. Il presidente Chirac lo utilizzò dopo 10 giorni di emergenza. Non escludiamo alcuna ipotesi. Vedremo dopo la prossima notte cosa deciderà il presidente ", ha detto.

Tajani: "Italiani siano prudenti"

Dall'estero Paesi come l'Italia, la Norvegia o la Gran Bretagna mettono in guardia i loro cittadini sulla situazione a Parigi, mentre Berlino si dice "preoccupata". Negli hotel e nei ristoranti piovono disdette. 

Sul sito "viaggiare sicuri" della Farnesina la situazione viene cosi sintetizzata: "Attualmente si registrano proteste, anche violente, a Parigi e in altre località della Francia. È possibile che si verifichino disagi alla viabilità, cosi come alla regolare circolazione dei mezzi di trasporto pubblici. I trasporti urbani di superficie di Parigi e dintorni prestano attualmente un servizio ridotto alle ore diurne, che si interrompe talvolta totalmente in funzione delle zone attraversate. Altri disagi potrebbero verificarsi occasionalmente nel servizio delle metropolitane. Analoghe misure potrebbero presto essere adottate da altra città francesi. Alcuni Comuni della Regione parigina hanno decretato un coprifuoco notturno (divieto di circolare nella pubblica via in tutto o parte del territorio comunale), misura che potrebbe essere presto estesa anche ad altri Comuni". La Farnesina raccomanda quindi ai viaggiatori "di monitorare i media, evitare le aree interessate dalle proteste e seguire le indicazioni delle autorità locali".

"La questione riguarda esclusivamente la Francia, evidentemente c'è un malessere, soprattutto nelle grandi periferie francesi e questo poi è esploso poi quando c'è stato questo episodio molto triste che non doveva accadere, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani interpellato durante il programma 'Caffè Europa' di Rai Radio 1. Tajani invita alla prudenza gli Italiani che vanno in viaggio in Francia, "a seguire quello che dice la stampa, seguire i consigli delle forze dell'ordine e non avvicinarsi a luoghi dove ci sono scontri che possono essere pericolosi. Questo sì. Agli italiani abbiamo dato messaggio di prudenza". 

Salvini: "Violenze frutto di anni di errori e follie ideologiche"

Chi si lascia andare a commenti più pesanti è l'altro vicepremier Matteo Salvini. Su Twitter il leader della Lega scrive: "Siamo in Occidente o all’inferno? Dalla Francia arrivano immagini devastanti. Cordoglio e preghiere per il ragazzo ucciso, spero che l'agente che ha sbagliato venga giudicato senza sconti. Ma nulla può giustificare la guerriglia urbana, l'aggressione alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco, l'attacco ai municipi, l'incendio di scuole e autobus, il saccheggio dei negozi. Una spirale di violenza alimentata anche dalla solita, estrema, vigliacca sinistra. Risultato di anni di errori e follie ideologiche in tema di immigrazione, soprattutto islamica, di permissivismo giudiziario, di banlieue in mano alla criminalità, di tolleranza verso comportamenti inaccettabili. Scene e scenari intollerabili in un Paese occidentale, nel cuore della società europea".

Parla il ragazzo che era con Nahel: "Ho avuto paura"

Intanto la Francia con la sua polizia è finita nel mirino anche dell'Onu, che le ha chiesto di affrontare "i profondi problemi di razzismo e discriminazione tra le sue forze dell'ordine". Un invito rispedito al mittente dal Quai d'Orsay, che l'ha giudicato "del tutto infondato".

Sul piano dell'inchiesta per la morte di Nahel non ci sono sviluppi. La terza persona che era in auto col ragazzo e che tuttora non è stato rintracciato dalle autorità, ha parlato invece con Le Parisien, affermando di essere fuggito per paura che i poliziotti sparassero anche a lui. Ha aggiunto che Nahel era stato colpito e probabilmente per questo è inavvertitamente ripartito lasciando il pedale del freno. Ha detto però che nei prossimi giorni si presenterà alla polizia.

L'appello di MBappé: "Basta violenze"

Anche l'attaccante del Paris Saint-Germain e della nazionale francese Kylian Mbappé, commenta quanto sta accadendo. Ribadisce - con i compagni - lo "shock" per la "brutale" scomparsa del giovanissimo Nahel. Poi però - continuano - "assistiamo da allora all'espressione di una rabbia popolare di cui comprendiamo la sostanza, ma di cui non possiamo approvare la forma". Per i Bleus, "la violenza non risolve niente, ancora meno quando si ritorce comunque e di continuo contro quelli che la esprimono, le loro famiglie, i loro amici e i loro vicini". "Esistono - aggiungono i nazionali francesi di fronte alla rivolta che divampa nelle città francesi - altri modi pacifici e costruttivi per esprimersi".  mbappe-2

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