Mercoledì, 22 Settembre 2021
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“La polizia inglese protegga i tifosi italiani”: l’appello della famiglia danese aggredita nel dopo partita

Papà preso a pugni sullo stomaco di fronte alla moglie e al figlio di nove anni. L’inspiegabile episodio di violenza che ha sconvolto la patria del fair play

Dalla testata inglese Evening Standard.

Un padre picchiato di fronte alla moglie e al figlio di nove anni. Questo è stato il triste epilogo del dopo partita per una famiglia che mercoledì scorso si è recata allo stadio di Wembley per sostenere la nazionale danese nella semifinale degli Europei di calcio contro l’Inghilterra. La vittoria della squadra di casa non ha placato l’indole violenta di alcuni tifosi inglesi, i quali - dopo aver intravisto le maglie della Danimarca che avevano ancora addosso i genitori e il bambino - non hanno esitato a bloccare il bus a bordo del quale la famiglia stava viaggiando verso casa. Un’aggressione che sta indignando il Paese considerato la patria del fair play.

Dopo l’accaduto, la 43enne danese Eva Greene, moglie dell’aggredito, ha rivolto un appello affinché la polizia inglese protegga i tifosi italiani che domenica saranno a Londra per sostenere gli Azzurri. Una sicurezza per nulla garantita a lei e ai suoi cari. “Eravamo seduti sul bus con il bambino che dormiva quando una folla di persone ha notato le nostre magliette danesi attraverso i finestrini”, ha raccontato la donna al London Evening Standard. Circa quaranta ultrà dell’Inghilterra hanno quindi circondato il mezzo: “Erano ubriachi e aggressivi” e “hanno iniziato a urlare e battere sui finestrini e sulle porte”. “Hanno cominciato a filmarci, mentre noi non rispondevamo. Volevamo solo andare a casa”.

L'autista dell’autobus - probabilmente spaventato dalla folla - avrebbe però aperto le porte del bus, permettendo ai tifosi inglesi di salire a bordo. Trattandosi di un mezzo a due piani, la mamma e il figlio sono scappati per le scale, mentre il papà - un cittadino americano - è rimasto al suo posto dando il tempo al resto della famiglia di mettersi in salvo. 

“Quando mi sono girata, ho visto un ragazzo prendere a pugni mio marito nello stomaco. Un coraggioso passeggero che ha cercato di aiutarci è stato schiaffeggiato”, ha raccontato Greene. “Mio marito era davvero arrabbiato, ha detto loro che dovevano vergognarsi di se stessi, che stavano disonorando la squadra inglese”.

“L'accaduto è stato segnalato alla polizia nelle prime ore di giovedì 8 luglio”, ha dichiarato il portavoce della polizia metropolitana londinese. “La vittima non ha riportato lesioni permanenti e non ha avuto bisogno di cure ospedaliere”, ha aggiunto. Parole che non hanno placato le polemiche nel Paese che conta una vasta comunità italiana. Tanto che il fatto di cronaca sta generando non poche preoccupazioni alle famiglie che sostengono gli Azzurri.

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