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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Europa Today

Inchiesta svela le pericolose perdite di metano degli impianti europei (anche in Italia)

Grazie a una telecamera a infrarossi sono state rilevate fuoriuscite di gas in 123 siti in sette Stati membri

Quello delle perdite di metano è un problema che riguarda moltissimi impianti in tutta Europa. Lo rivelano diverse riprese video fatte dall'associazione Clean Air Task Force e rese disponibili alla Reuters, che mostrano che il metano si infiltra nell'atmosfera in addirittura 123 siti petroliferi e di gas in Austria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia, Romania e anche Italia. Il problema ambientale causato da queste perdite non è da poco se si pensa che il metano è la principale causa del cambiamento climatico dopo l'anidride carbonica (CO2).

La scoperta è stata fatta utilizzando una termocamera a infrarossi da 100mila euro che ha permesso di rilevare le perdite. Ad esempio in un impianto di gas di proprietà dell'Eni italiano vicino alla città di Pineto in Abruzzo, sulla costa adriatica, il metano sembra fuoriuscire da un foro arrugginito nel lato di un serbatoio. Il filmato cattura un'istantanea delle emissioni di ciascun sito in un dato giorno, quindi non può quantificare la quantità di metano emessa per periodi più lunghi. Ciò che rivela sono le emissioni che potrebbero essere evitate se i proprietari delle infrastrutture utilizzassero la tecnologia di misurazione e abbattimento disponibile in commercio, hanno affermato gli esperti.

"Se ci sono crepe nei serbatoi di stoccaggio, è una soluzione relativamente facile riparare i serbatoi", ha affermato Jonathan Dorn, esperto di qualità dell'aria presso Abt Associates. L'associazione Clean Air Task Force ha affermato di aver chiamato un numero di emergenza dell'Eni ma senza ricevere risposta. L'azienda in seguito ha spiegato che la perdita a Pineto proveniva da un serbatoio d'acqua che avrebbe avuto quantità trascurabili di gas e che era stata rilevata e riparata durante i lavori di normale manutenzione. "Stiamo rafforzando i nostri sforzi nell'implementazione di campagne periodiche di rilevamento delle perdite e di monitoraggio delle riparazioni", ha garantito Eni.

Il Catf ha visitato oltre 200 siti in Sette nazioni e ha filmato le emissioni con la telecamera a infrarossi per rilevare fuoriuscite di idrocarburi invisibili a occhio nudo, come appunto il metano. "Se vogliamo avere qualche speranza di raggiungere solo un aumento di 1,5 gradi Celsius delle temperature medie globali, dobbiamo fermare queste perdite", ha detto James Turitto, il membro dell'associazione che ha filmato le emissioni. Complessivamente il Catf ha riportato 271 incidenti e Turitto ha affermato che oltre il 90 per cento dei siti che ha visitato in Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Polonia e Romania emetteva metano, mentre questa percentuale in Germania e Austria era molto inferiore.

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