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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Contro antisemitismo e islamofobia l'Ue aumenta la sicurezza nei luoghi di culto

Bruxelles stanzia 5 milioni per porre fine agli episodi di intolleranza. Giro di vite della Commissione anche in rete contro i discorsi di odio

Dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, in Europa si sono moltiplicati gli atti di intolleranza contro ebrei e musulmani. Per proteggere i luogi di culto del continente l'Unione europea ha deciso di stanziare cinque milioni di euro. Da quando si è incendiato per l’ennesima volta il Medio Oriente, due mesi fa, l’odio etnico e razziale si è riacceso anche nel Vecchio continente, soprattutto ai danni delle due comunità religiose maggiormente rappresentate nel conflitto in corso: ebrei e musulmani. Come spesso accade nell’era di internet, si è cominciato con post e commenti discriminatori sulle piattaforme digitali, per finire con la diffusione di contenuti jihadisti in rete. Ma si è presto passati ad altri tipi di atti d’odio, molto più concreti: dai cori antisemiti alle stelle di David dipinte sui muri dei palazzi, passando per l’incendio di pietre d’inciampo e siti di sepoltura ebraici.

Con l’avvicinarsi della stagione natalizia, l’esecutivo comunitario vuole scongiurare il ripetersi di fatti di cronaca ancora più gravi, come l’assalto ai mercatini di Strasburgo in cui perse la vita nel 2018 Antonio Megalizzi, o quelli più recenti come gli attentati di Bruxelles del 16 ottobre e a Parigi dello scorso tre dicembre. Il collegio dei commissari ha così emesso una comunicazione per “un’Europa unita contro l’odio”, con la quale ha invitato tutti i cittadini europei ad opporsi al dilagare dei discorsi e delle pratiche d’odio, sia online che offline, e a schierarsi invece dalla parte del rispetto e della tolleranza dell’altro.

Tra gli impegni concreti che Bruxelles intende assumere, spicca l’intensificazione degli sforzi per la sicurezza, sia digitale che nella realtà. Per contrastare le minacce in rete, è stato annunciato un Codice di condotta rafforzato, che dovrebbe essere pronto entro febbraio e che andrà a collocarsi nel solco del nuovo quadro normativo sui servizi digitali. Quanto alla sicurezza nella vita reale, la Commissione intende allocare finanziamenti aggiuntivi per proteggere i luoghi di culto di tutte le fedi religiose, un’azione che verrà accompagnata “dalla designazione di inviati con l’esplicito mandato di massimizzare il potenziale delle politiche dell’Ue per combattere l’odio”.

Nonostante la comunicazione del Berlaymont menzioni anche l’islamofobia, l’attenzione della Commissione si è rivolto soprattutto all’antisemitismo, e per contrastare quest’ultimo ha deciso un ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro da iniettare nel budget del programma Protect nel 2024. All’inizio del prossimo anno, l’esecutivo Ue dovrebbe organizzare una conferenza di alto livello contro l’odio e le discriminazioni, avviando successivamente dei “dialoghi europei per la riconciliazione” dove i cittadini europei dovrebbero riunirsi con decisori politici, esperti e membri delle comunità più prese di mira dalle varie forme di violenza.

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