Mercoledì, 17 Luglio 2024
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L'Ue alla ricerca di una posizione comune sulla guerra tra Israele e Hamas

La nuova indagine contro la Cina sull'acciaio che sarà annunciata al Summit Usa-Ue e la causa di Ryanair contro gli aiuti alle compagnie aeree tra i temi caldi della settimana europea. Parlamento di Strasburgo in plenaria

Next, la newsletter di Europa Today che vi racconta cosa bolle in pentola nella settimana europea a venire, a cura oggi di Alfonso Bianchi (per commenti, suggerimenti o critiche scrivete ad alfonso.bianchi@citynews.it).
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IN CIMA ALL'AGENDA

Occhi puntati su Gaza - La prossima settimana ovviamente l'attenzione dell'Unione europea sarà incentrata sugli sviluppi della situazione in Israele e a Gaza, con Tel Aviv che sta per lanciare la sua operazione di terra nella Striscia per eliminare tutte le strutture militari e la dirigenza di Hamas, dopo l'attacco di sabato 7 ottobre che ha causato la morte di oltre 1.300 israeliani, la giornata più sanguinosa per lo Stato ebraico dalla sua fondazione. La conta delle vittime palestinesi, dall'inizio della guerra, è già arrivata a oltre 2mila decessi, principalmente civili, e i numeri sono solo destinati a crescere.

Ue divisa - Su come affrontare l'ennesimo conflitto mediorientale, le istituzioni Ue stanno mostrando profonde divisioni e sembrano finite nel caos. Prima il pasticcio degli aiuti alla Palestina sospesi dalla Commissione, poi parzialmente sospesi, poi non più sospesi ma solo in revisione per decisione degli Stati membri nel Consiglio Ue. Poi il viaggio a Tel Aviv con le presidenti di Commissione e Parlamento, Ursula von der Leyen e Roberta Metsola, ma senza quello del Consiglio europeo, Charles Michel. Manca una linea comune.

Vertice straordinario - Per questo Michel ha convocato un Summit straordinario dei capi di Stato e di governo per "definire una posizione comune e una chiara linea d'azione unitaria" riguardo alla guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Il vertice si terrà in videoconferenza martedì 17 ottobre alle 17:30. Michel in una nota sottolinea che "Israele ha il diritto di difendersi", ma "nel pieno rispetto del diritto internazionale, in particolare del diritto internazionale umanitario".

Alta tensione al PE - Il Parlamento europeo ha in agenda una discussione in Plenaria mercoledì sullo "spregevole attacco terroristico di Hamas contro Israele", e prevede di votare una risoluzione sul tema il giorno dopo. La discussione si preannuncia molto accesa, con una parte dell'Aula che spingerà per inserire nel testo anche una critica delle violazioni del diritto umanitario e di guerra da parte di Israele, con il conteggio delle vittime civili dal lato palestinese che il giorno della votazione potrebbe aver raggiunto cifre terribilmente alte.

ALTRI TEMI CALDI

Il Patto d'acciaio tra Ue e Usa - L'Unione europea vuole lanciare una serie di indagini anti sovvenzioni sui produttori di acciaio che producono in eccesso in Paesi come la Cina, nell'ambito di un accordo con gli Stati Uniti per porre fine per sempre ai dazi dell'era Trump. La mossa dovrebbe essere ufficializzata venerdì 20 ottobre, quando a Washington si terrà il secondo Summit Usa-Ue da quando Joe Biden è entrato in carica. Il presidente degli Stati Uniti ospiterà per l'occasione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e quello del Consiglio europeo, Charles Michel. 

Seconda indagine in poche settimane - L'Ue ha già in vigore tariffe punitive su 20 tipi di prodotti cinesi in acciaio e ha fissato quote di importazione come parte delle misure per salvaguardare il proprio mercato fino alla metà del 2024. Le spedizioni cinesi sono diminuite costantemente dal 2015, quando rappresentavano il 25% delle importazioni dell'Ue in termini di volume, fino a scendere sotto il 10% dal 2018 in poi. Sarebbe la seconda indagine sulla Cina in poche settimane dopo quella sulle auto elettriche.

Avanti sul Patto Ue sulle migrazioni (e indietro sulla Tunisia) – Dopo l'ok sul regolamento per la gestione delle crisi dei migranti che era bloccato da mesi, la strada è spianata per l'approvazione del Patto Ue sulle migrazioni. Giovedì 19 il tema sarà di nuovo al centro del Consiglio Affari interni in Lussemburgo, con la presidenza che aggiornerà i Ventisette sull'avanzamento delle trattative con il Parlamento Ue, l'ultima prova prima dell'approvazione finale e definitiva. I ministri parleranno anche dello stallo del memorandum con la Tunisia, con il presidente Kais Saied che ha rimandato indietro i soldi di Bruxelles in segno di disaccordo.

Pressioni all'Italia sul Mes – Lunedì 16 in Lussemburgo riunione dell'Eurogruppo. Anche se il tema non è in agenda, la riunione dei 20 Paesi con la moneta unica sarà un'altra occasione per fare pressione sull'Italia affinché ratifichi il Mes, il salvagente finanziario per i Paesi che dovessero avere difficoltà di accesso ai mercati finanziari e che costituirà anche una base di sicurezza di ultima istanza per le risoluzioni delle banche. Il consenso del nostro Paese è necessario per andare avanti. Per il resto le discussioni saranno dedicate alla situazione e al futuro dei mercati finanziari e dei capitali nella Ue, alle priorità per le politiche di bilancio ed economiche degli Stati, dell'attuazione dei Pnrr e all'euro digitale.

Il ritorno del Patto di stabilità – A Bruxelles si torna a parlare di riforma del Patto di stabilità che sarà sul tavolo di ministri dell'Economia all'Ecofin (il Consiglio Economia e Finanza) di martedì 17 in Lussemburgo. Gli Stati sono d'accordo sull'idea dei piani pluriennali di spesa (4 anni estendibili di altri 3), da concordare con Bruxelles, per far scendere il debito La proposta della Commissione chiede un aggiustamento di bilancio dello 0,5% l'anno per i Paesi che superano il tetto del 3% del Pil, finché il disavanzo non torni sotto la soglia critica.

Niente golden rule – L'Italia spinge per avere la cosiddetta 'golden rule', uno spazio fiscale per un certo tipo di investimenti pubblici che potrebbero essere scorporati dal conteggio, al fine del rapporto tra deficit e Pil, ma al momento fonti comunitarie fanno sapere che sul punto non c'è alcun accordo, con i Paesi frugali titubanti perché temono che si iniziano a concedere delle eccezioni poi ne verranno chieste anche altre.

Scontro 'nucleare' tra Francia e Germania - L'Unione europea va verso un accordo sulla riforma del mercato elettrico dell'Unione, bloccata da mesi per una divergenza (ancora una volta) sul ruolo dell'energia nucleare. Al Consiglio Ue Energia in Lussemburgo, di martedì 17, la presidenza spagnola punta sull'approvazione a maggioranza qualificata per il mandato politico per aprire i negoziare con il Parlamento Ue (che ha già dato l'ok alla sua proposta). La Francia, sostenuta da alcuni Paesi dell'Est, difende i contratti a prezzo fisso per tutte le centrali elettriche, compreso il nucleare. La Germania teme che la riforma crei così un vantaggio competitivo sproporzionato per Parigi.

Fit for Cop28 – Lunedì 16 sempre in Lussemburgo, Consiglio Ue Ambiente. Al centro delle discussioni l'adozione del mandato negoziale dell'Unione europea per la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite, la Cop28 che si terrà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre. Gli altri temi in agenda sono la proposta di revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, in vista dei negoziati con il Parlamento europeo, e gli standard di emissioni per i veicoli pesanti.

L'esordio di Hoekstra e Sefcovic – Il Consiglio Ambiente segnerà anche l'esordio ufficiale del nuovo commissario europeo per l'Azione per il clima, Wopke Hoekstra, e per il vicepresidente Maros Sefcovic, che ha ereditato dal dimissionario Frans Timmermans la gestione del Green Deal.

Crimini russi in Ucraina – Al Consiglio Giustizia di venerdì 20 ottobre, si parlerà di come sostenere la procura generale dell'Ucraina, le indagini nazionali negli Stati membri, e come cooperare con la Corte penale internazionale nel perseguimento dei presunti crimini di guerra commessi dalla Russia di Vladimir Putin in Ucraina.

Ryanair contro tutti - Mercoledì 18 ottobre sono attese poi le sentenze della Corte di Giustizia Ue per le cause intentate da Ryanair contro diverse compagnie aeree europee, tra cui Alitalia, per gli aiuti di Stato ricevuti durante la pandemia di Covid-19. 

Ogm sì, Ogm no - Sempre mercoledì è attesa una sentenza su un ricorso di alcune Ong contro l'autorizzazione da parte della Commissione europea di diverse sementi Ogm della Monsanto. Un ricorso simile era stato rigettato in passato. 

LA PLENARIA DEL PARLAMENTO UE

Fondi all'Ucraina - Lunedì 16 e martedì 17, il Parlamento discuterà e voterà lo Strumento per l'Ucraina, un pacchetto di aiuti per 50 miliardi di euro per sostenere la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione del Paese in guerra con la Russia dal 2024 al 2027.

Il Sakharov alle donne iraniane - Giovedì 19 la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola annuncerà il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero di quest'anno. I finalisti sono tre, ma con ogni probabilità a vincere sarà Jina Mahsa Amini e il Movimento Donne, vita e libertà in Iran, che ha il sostegno della maggior parte dell'Aula.

L'Ue contro X e Musk - Bruxelles ha aperto un'indagine su X (ex Twitter) che potrebbe portare a una maxi multa alla piattaforma di Elon Musk pari al 6% del suo fatturato globale. Il social è accusato di diffondere di disinformazione e incitamenti all'odio in relazione all'attacco di Hamas in Israele. Il tema sarà oggetto di un dibattito in Aula mercoledì 18 ottobre.

Stretta sulla pesca illegale - I deputati discuteranno lunedì e voteranno in via definitiva martedì la revisione delle norme Ue sul monitoraggio delle attività di pesca, che prevedono controlli con telecamere su tutti i pescherecci (tranne le piccole navi), la comunicazione elettronica di tutte le catture e la tracciabilità digitale lungo la catena di approvvigionamento.

Le richieste dell'Aula al Consiglio europeo - In un dibattito con il Consiglio e la Commissione mercoledì 18 mattina, i deputati presenteranno le loro richieste e aspettative in vista del Vertice Ue del 26-27 ottobre. Guerra tra Russia e Ucraina, migranti e ovviamente Israele e Gaza tra i temi in agenda.

Stretta sulle sanzioni a Mosca - I deputati faranno martedì un bilancio sull'efficacia delle sanzioni alla Russia con i rappresentanti di Commissione e Consiglio e voteranno poi giovedì una risoluzione in Materia. Dallinizio dell'invasione dell'Ucraina, il 24 febbraio 2022, ci sono stati in totale 11 pacchetti di sanzioni, che hanno riguardato settori chiave dell'economia e delle élite politiche russe. Mosca ha tuttavia trovato il modo di aggirare queste misure, anche attraverso delle lacune nelle restrizioni commerciali e con l'aiuto di intermediari in Paesi terzi.

Invertire i tagli al bilancio - Il Parlamento approva la sua proposta di bilancio 2024. Nel progetto di risoluzione, che sarà discusso in Aula martedì e votato mercoledì, i deputati hanno ripristinato i finanziamenti cosi come proposti dalla Commissione per tutte le voci tagliate dal Consiglio provando a ribaltare la posizione degli Stati membri.

Solidarietà all'Armenia - In segno di solidarietà il Parlamento europeo ha invitato il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, a tenere un discorso in Aula martedì. La visita di Pashinyan arriva dopo l'attacco militare dell'Azerbaigian e della riconquista dell'enclave separatista del Nagorno-Karabakh, avvenuta il 19 settembre, che ha costretto oltre 100mila armeni residenti nella zona a fuggire dalle loro abitazioni. Strasburgo ha condannato allora l'attacco, ma la comunità internazionale non è stata capace di fermarlo.

COMMISSIONE EUROPEA

Lotta alla droga – Martedì la Commissione europea presenta il suo 'piano d'azione contro il traffico di droga', che prevede una 'Alleanza europea dei porti' come parte di questo sforzo. I porti europei sono un punto di ingresso fondamentale per le droghe: nel 2022 110 tonnellate di cocaina sono state intercettate nel porto di Anversa in Belgio, mentre altre 50 tonnellate sono state sequestrate in quello di Rotterdam, in Olanda. Da circa un decennio, il Belgio è diventato uno degli hub di ingresso principali in Europa, soppiantando il ruolo che fino a quel momento aveva la Spagna, con la criminalità che ha imparato a usare le falle nei controlli dei container.

Stretta sui visti (per fermare i migranti) - Il vicepresidente della Commissione, Margaritis Schinas, presenterà il piano per una stretta sulle esenzioni dell'obbligo di visti per entrare in Europa. Attualmente l'Ue attua un regime di esenzione con 61 Paesi terzi, l'esecutivo comunitario vuole però rivedere le regole che regolano queste esenzioni, allo scopo di consentire una loro sospensione temporanea in caso di aumento significativo della migrazione irregolare o dei rischi per la sicurezza.

IN GIRO PER L'EUROPA

Il giorno del giudizio in Polonia – La Polonia si reca alle urne oggi e con il Paese che potrebbe fare un'ulteriore svolta a destra. Il partito Diritto e Giustizia (Pis) al governo negli ultimi due mandati cerca una riconferma, ma secondo le previsioni non andrà oltre il 37% dei voti. I sondaggi danno in crescita il partito anti-europeista Confederazione Libertà e Indipendenza, che chiede di vietare l'aborto anche in caso di stupro e liberalizzare l'accesso alle armi da fuoco. Bruxelles e Kiev sperano in un'affermazione dell'opposizione della Coalizione Civica, guidata dall'ex presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

Gli altri eventi della settimana europea

Venerdì 20 ottobre

Il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, partecipa a Milano all'evento 'La diplomazia contemporanea nelle relazioni internazionali', organizzato dall'Università La Cattolica e poi all'Assemblea di Confindustria Vicenza.

Il vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic e la commissaria alla Coesione Elisa Ferreira ricevono Enrico Letta, relatore sul futuro del mercato interno dell'Ue.

Cinque notizie della settimana appena conclusa

"Case a emissioni zero": come cambia la direttiva Ue sulle ristrutturazioni
Eliminati i target generalizzati per tutti gli edifici, che verranno sostituiti da piani nazionali più flessibili. Esulta la leghista Tovaglieri, tra i negoziatori del Parlamento Ue: "Ha prevalso il buonsenso"

La crisi del diesel: perché potremmo restarne a secco quest'inverno
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Cosa sappiamo finora del sabotaggio del gasdotto finlandese
Dopo la Finlandia parla anche il ministro della Difesa estone evocando una possibile manomissione da parte di Mosca. E la Norvegia rinforza la sicurezza in tutta l'area per paura di escalation

Glifosato: Italia dice sì al rinnovo, ma manca la maggioranza per autorizzare l'erbicida tossico
Bruxelles studia le modifiche in vista del voto del comitato di appello. Esultano le organizzazioni ambientaliste, supportate dal 62% degli europei

"Con l'Europa che invecchia servono più immigrati per restare competitivi"
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