Lunedì, 15 Luglio 2024
Il raddoppio

Così l'eolico ricarica le scuole

La pala installata da un privato offre al Comune di Genova una parte dei proventi che la comunità energetica Mele reinveste per la digitalizzazione degli istituti. Depositato in Regione il progetto per un secondo impianto

Dalla forza del vento, l'energia per portare avanti i progetti scolastici di Mele, una comunità energetica abitata da circa tremila abitanti. Grazie alla pala eolica installata nel 2012, il comune dell'entroterra genovese ricava introiti che destina all'acquisto di tablet per gli studenti e tiene basse le tariffe della mensa scolastica. L'ulteriore buona notizia è che in Regione è già depositato il progetto per un nuovo impianto e, raddoppiando così le pale eoliche sul suo territorio, Mele diventerà pressoché autonoma nei servizi offerti agli studenti e si abbasseranno le spese per tutti i cittadini. Qui persino il cimitero è ''green'' - con tutto il rispetto per i cari estinti - grazie all'installazione di novanta pannelli sopra ai loculi che hanno ridotto le bollette energetiche del palazzo comunale.

''Grazie alla pala eolica - spiega il sindaco Mirco Ferrando - parte dei proventi viene destinata al nostro Comune che la ospita. Gli introiti vengono utilizzati per i servizi scolastici, il risultato è quello di riuscire a mantenere basse le quote per le mense scolastiche rispetto agli altri comuni. Inoltre, riusciamo a reinvestire questi proventi in acquisto di tecnologie. Da anni, nell'ambito di un progetto di didattica digitale forniamo infatti i tablet ai ragazzi delle medie''.

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Il Comune acquista i tablet e li dà in comodato d'uso ai docenti e agli studenti, le cui famiglie possono riscattarli dopo un anno a un terzo del prezzo di mercato. Il progetto di digitalizzazione nelle scuole ha reso il piccolo comune di Mele tra i più virtuosi, e l'investimento si è rivelato utile durante la pandemia, con le scuole chiuse e i ragazzi costretti a seguire le lezioni a distanza. Il progetto era partito nel 2012 e il paese era diventato il primo in Liguria a utilizzare i tablet a scuola. Dieci anni dopo, i tablet sono arrivati anche nella quinta classe della scuola primaria: consegnati i dispositivi che, in questo caso, rimarranno di proprietà dell'Istituto comprensivo Voltri 1 e, negli anni a seguire, saranno utilizzati da tutte le prossime classi quinte della scuola primaria di Mele. A costo zero, grazie alla pala eolica.

La pala eolica che sostiene la scuola 

Inaugurata nel Comune di Mele nel 2012 era la pala eolica più grande del Nord Italia: una turbina E101 da 3 Mw nel parco eolico Gorsexio, prodotta dalla Enercon, con una torre di 99 metri e un diametro del rotore di 101 metri. La velocità di rotazione delle pale può variare dai 4 ai 15 giri al minuto. La pala realizza anche un servizio di stabilizzazione della rete locale di media tensione, consentendo di diminuire le interruzioni del servizio per piccoli guasti.

Un percorso iniziato nel 2003, da parte del piccolo comune (meno di 3000 abitanti)  situato sul confine provinciale del Comune di Genova, con la promessa di ''energia pulita per tutti''. Un complesso e lungo iter per le autorizzazioni, che però ha portato a realizzare un’opera che, da sola, è in grado di superare il 70 per cento del fabbisogno di energia della popolazione residente.

La turbina eolica è stata battezzata dai bambini di Mele ''Mummi-na de Prie Agusse'', tradotto significa Geronima delle Pietre Aguzze, località lungo il torrente Gorsexio che dà il nome all'impianto. È la fine di un percorso lungo, come affermato dal sindaco del paese e l’inizio verso un futuro fatto di energia pulita.

La comunità energetica di Mele raddoppia

Il progetto per l'installazione di una seconda pala eolica nel comune di Mele è in fase di sviluppo ed è già stato sottoposto alla Regione Liguria per le valutazioni di impatto ambientale. Secondo le prime indiscrezioni, se il progetto supererà le verifiche tecniche, la pala eolica dovrebbe avere una potenza complessiva di 4,2 Mw, più potente di quella attualmente in uso nel parco eolico del Gorsexio, che ha una turbina da 3 Mw.

Le dimensioni indicative dovrebbero essere di una torre di circa 120 metri e un rotore di diametro di circa 136 metri. Rimane da chiedersi come mai, nell’era della transizione energetica, siano necessari tempi autorizzativi così lunghi e complicati, visti gli indiscutibili vantaggi per l’ambiente in termini di emissioni evitate e di benefici per la popolazione residente. In tutta la provincia di Genova, dove è noto che il vento non manca, dal 2012 a oggi nessuno è riuscito a portare a termine un nuovo progetto eolico di taglia industriale. Si tratta di un’evidente anomalia su cui bisognerebbe riflettere e avere risposte.

''Come comune abbiamo partecipato a un bando regionale legato ai finanziamenti europei per le progettazioni che riguardano le comunità energetiche - spiega il sindaco Ferrando -. Siamo riusciti a entrare in graduatoria e con il finanziamento che arriverà installeremo i pannelli solari sulla nuova scuola che stiamo costruendo. Manteniamo sempre un occhio attento su quelle che sono le possibilità a livello europeo di bandi legati a questo tipo di investimenti, poiché riteniamo che questo sia il futuro. Anche perché abbiamo di fronte problemi legati al clima che sono gravi e importanti. E in qualche modo anche i piccoli comuni, come il nostro, li stanno affrontando".

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