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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Nuove norme

Via libera ai camionisti minorenni: "Così aumenteranno gli incidenti"

Il Parlamento europeo ha approvato la riforma delle patenti: si potrà guidare un Suv già a 16 anni. Protestano le organizzazioni per la sicurezza stradale

Il Parlamento europeo ha dato il suo via libera alla riforma delle norme Ue sulle patenti. Tra le novità, c'è l'abbassamento dell'età minima per poter condurre camion e auto. In base al testo approvato da Strasburgo, si potrà guidare un mezzo pesante già a 17 anni, purché accompagnati da un adulto. Per le auto, compresi alcuni Suv, ci si potrà mettere alla guida a partire dai 16 anni. Il provvedimento, che secondo le intenzioni della Commissione europea, che ha avanzato la proposta, dovrebbe servire a ridurre gli incidenti e a favorire l'occupazione nel settore dei trasporti, è stato duramente criticato dalle organizzazioni per la sicurezza stradale, secondo cui l'abbassamento dell'età minima porterà a un aumento delle vittime. 

I camionisti minorenni

"Avere migliaia di adolescenti in più alla guida di camion e automobili è un affronto a tutto ciò che sappiamo sui rischi per la sicurezza stradale", scrive in una nota l'Etsc, il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti. La riforma prevede che per ottenere la patente per guidare un camion o un autobus con un massimo di 16 passeggeri bisogna avere 18 anni, ma ci si potrà mettere al volante di questi mezzi già a 17 anni, purché accompagnati da un conducente esperto (ossia che abbia almeno 25 anni, una patente C conseguita da almeno 5 anni, e che non abbia commesso infrazioni che hanno portato al ritiro della licenza nel precedente lustro). Il periodo di accompagnamento dovrà durare almeno 2 anni, dopo i quali il neopatentato potrà guidare senza supervisione.

Attualmente, in quasi tutti gli Stati membri, Italia compresa, per avere la patente C bisogna avere compiuto i 21 anni. Ci sono però delle eccezioni, come in Germania. Ed è proprio l'esperienza tedesca a venire citata come esempio dall'Etsc: "Una ricerca condotta dall'Associazione tedesca delle assicurazioni (GDV) mostra che i conducenti di mezzi pesanti di età compresa tra 18 e 20 anni hanno causato una percentuale molto più elevata di collisioni con lesioni personali rispetto ai conducenti di mezzi pesanti di età superiore", scrive l'organizzazione in una nota. "Se abbiamo bisogno di più camionisti, la risposta è migliorare notevolmente le condizioni di lavoro nel settore, non arruolare ragazzini in età scolare", attacca Antonio Avenoso, direttore esecutivo di Etsc.

Alla guida di un Suv a 16 anni

La riforma abbassa anche l'età minima per poter guidare alcuni tipi di veicoli leggeri. Per la classica patente B, compiuti i 17 anni, si potrà ottenere il "foglio rosa" e iniziare un periodo di prova di due anni. Durante questo periodo, sono previste alcune restrizioni, come sanzioni più severe per guida non sicura e limite di alcol nel sangue fino a 0,2 g/l. Il testo, però, apre anche alla conduzione di alcune auto già a 16 anni: a partire da questa età, si potrà guidare un veicolo che pesi al massimo 2.500 chili, purché se dotati di un limitatore che riduca la velocità massima a 45 km/h. In sostanza, un 16enne potrà mettersi al volante di tutte le piccole utilitarie in commercio fino persino ai Suv più leggeri come il Mercedes Classe G. 

Dotare le auto di limitatori comporta dei costi, e per questo l'Etsc pensa che questa misura servirà soprattutto alle famiglie più benestanti:  "Se l’Europa crede nella mobilità sostenibile, allora permettere ai genitori più ricchi di acquistare automobili appositamente adattate per i loro figli è ingiusto, malsano e pericoloso - dice ancora Avenoso - Dovremmo incoraggiare i giovani a viaggiare camminando, andando in bicicletta e utilizzando trasporto pubblico, senza mettere a rischio la vita dei loro coetanei con i Suv".

Salvati gli anziani

La proposta originaria della Commissione prevedeva una serie di restrizioni al rinnovo delle patenti. In particolare, Bruxelles vuole introdurre dei test sanitari sui patentati ogni 15 anni (tra cui esami della vista, dell'udito e dei riflessi) per decidere se autorizzare o meno il rinnovo. Inoltre, il testo iniziale prevede che compiuti i 70 anni, la patente può essere rinnovata per una durata massima di altri 5 anni. Entrambe le proposte sono state bocciate dal Parlamento: i test sanitari non saranno obbligatori (si potrà presentare un'autocertificazione del proprio stato di salute) e non ci sarà disparità di trattamento per i settantenni.  

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