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Sabato, 22 Giugno 2024
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Le previsioni economiche e la decisione finale sui migranti deportati in Ruanda

Le stime della Commissione sull'andamento dell'economia europea, le regole per aprire le porte ai lavoratori qualificati dei Paesi terzi e la battaglia sullo stato di diritto tra gli eventi principali della settimana a venire

Next, la newsletter di Europa Today che vi racconta cosa bolle in pentola nella settimana europea a venire, a cura oggi di Alfonso Bianchi (per commenti, suggerimenti o critiche scrivete ad alfonso.bianchi@citynews.it).
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IN CIMA ALL'AGENDA

Ripresa modesta - La Commissione europea mercoledì 15 novembre pubblicherà le sue previsione economiche per il prossimo anno. Il messaggio dovrebbe essere che l'economia del blocco si avvia a una modesta ripresa, con una leggera espansione, ma la crescita resta molto lenta.

Scende l'inflazione - I dati della scorsa settimana hanno mostrato che l'inflazione nell'area dell'euro è scesa al livello più basso in più di due anni nel mese di ottobre, mentre il prodotto interno lordo del terzo trimestre si è inaspettatamente contratto, indicando che i 10 rialzi dei tassi della Banca Centrale Europea si stanno ripercuotendo su famiglie e imprese.

Deportare migranti in Ruanda - Mercoledì la Corte suprema del Regno Unito deciderà sulla legalità dell'accordo sottoscritto dal governo di Londra per deportare i migranti irregolari a 6mila chilometri dalle sue coste: in Ruanda. Il piano del governo britannico, che vuole affidare l'accoglienza dei richiedenti asilo a un Paese africano ed è finito al centro di una lunga battaglia legale che dovrebbe concludersi la prossima settimana con una decisione definitiva.

Non solo Uk - Si tratta di una questione interna al Regno Unito ma che avrà conseguenze anche nell'Unione europea. L'idea di deportare migranti in Paesi terzi si sta facendo largo nel blocco, e sia Austria che Danimarca puntano a seguire a ruota Londra e a stringere accordi simili con il Ruanda. L'Italia ha stretto un accordo simile con l'Albania e la Germania sta cominciando a discutere dell'idea.

Addio alla Cedu? - La battaglia legale nel Regno Unito è stata resa più complicata da una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu), che ha impedito il primo volo dicendo che il piano non sarebbe potuto iniziare fino alla fine del procedimento legale del Paese. Se la Corte suprema dovesse bocciare definitivamente il provvedimento, i conservatori del premier Rishi Sunak potrebbero anche decidere di uscire dalla Cedu stessa.

ALTRI TEMI CALDI

Accogliere i migranti qualificati - Mercoledì il vicepresidente della Commissione, Margaritis Schinas, presenterà il Talent Mobility Package, una serie di interventi volti ad aumentare l'accoglienza dei lavoratori qualificati dei Paesi terzi. Il centro dell'intervento sarà l'Eu Talent Pool, una piattaforma che consentirà ai cittadini di nazioni al di fuori dell'Unione, in particolare africane, di candidarsi per offerte di lavoro in Europa in aree e settori specifici identificati da Bruxelles come bisognosi di manodopera.

Il cherry picking della Germania - La Germania è da sempre uno dei Paesi del blocco che ospita più migranti, e Berlino ha la capacità di accogliere soprattutto quelli più qualificati. Nel 2021 nell'Ue sono state rilasciate circa 29mila Carte blu, dei permessi di lavoro speciali per determinate categorie di lavoratori. Oltre il 67% di esse è stato rilasciato per lavorare in Germania. Bruxelles ora vuole distribuire meglio queste risorse.

Pause umanitarie a Gaza - Lunedì 13 novembre si riunisce il Consiglio Ue Affari esteri. Si discuterà ovviamente della guerra nella Striscia di Gaza e della richiesta di una pausa umanitaria per permettere l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia. Sempre più paesi chiedono un cessate il fuoco completo. Si parlerà anche dell'altra guerra, quella in Ucraina, e del conflitto tra Armenia e Azerbaigian.

Allargamento - Dopo la riunione i rappresentanti dei Ventisette parteciperanno alla riunione ministeriale Ue-Balcani occidentali insieme ai sei ministri degli Esteri di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, tutti Paesi candidati all'adesione.

La battaglia sullo stato di diritto - Mercoledì 15 novembre si riunisce il Consiglio Ue Affari generali che discuterà del rispetto dello stato di diritto in Polonia e Ungheria. Contro i due paesi è in corso la procedura dell'articolo 7 dei trattati, che può sfociare nella sospensione del diritto di voto in Consiglio. Per la Polonia, che dopo le elezioni dovrebbe a breve vedere la costituzione di un governo europeista guidato dal popolare Donald Tusk, si prevede la linea morbida.

Materie prime critiche - Lunedì 13 novembre un nuovo trilogo (le trattative tra Parlamento e Consiglio mediate dalla Commissione) sul Raw Material Act, la legge che punta a far raggiungere all'Europa all'indipendenza nell'approvvigionamento di materie prime reputate strategiche per la crescita economica e la svolta energetica green degli Stati membri. Probabilmente non sarà il conclusivo e si potrebbe arrivare a dicembre.

Il sesso senza consenso non è stupro - Martedì 14 novembre potrebbero concludersi i negoziati tra Parlamento e Stati sulle regole contro la violenza di genere.Nonostante la spinta dei deputati i governi nazionali non vogliono equiparare il sesso senza consenso allo stupro.

Combattere i crimini ambientali - Giovedì 16 i negoziatori del Parlamento e del Consiglio potrebbero raggiungere un accordo finale sulle nuove regole per combattere le attività di criminalità ambientale quali lo scarico illegale di sostanze nell'aria, nell'acqua o nel suolo, il commercio illegale di specie selvatiche e la spedizione illegale o lo scarico di rifiuti.

Parlamento europeo

Lotta all'abuso di minori online - Martedì i deputati della commissione per le Libertà civili, la giustizia adotteranno una relazione che aprirà la strada a un quadro giuridico chiaro e armonizzato sulla prevenzione e la lotta al materiale pedopornografico online.

Relazioni con Usa e Cina - Giovedì 16 la commissione Affari esteri voterà due relazioni sui rapporti, rispettivamente, dell'Unione europea con gli Stati Uniti e con la Cina.

Tutela dei mari - Giovedì 16 la commissione Trasporti voterà sull’aggiornamento delle norme in materia di contrasto agli scarichi illegali delle navi in mare per garantire che i trasgressori siano soggetti a sanzioni più efficaci.

Consiglio Ue

Dispiegamento rapido - Martedì 14 novembre Consiglio Ue Difesa. I ministri avranno uno scambio di opinioni sulla capacità di dispiegamento rapido e ci sarà una discussione sugli impegni nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune. La sessione sarà preceduta da una colazione informale con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Gli altri eventi della settimana europea

Mercoledì 15

Riunione della Bce a Francoforte su questioni non legate alla politica monetaria.

Venerdì 17

Discorso programmatico della presidente della Bce, Christine Lagarde, al 33esimo Congresso bancario europeo dal titolo "Navigare in un mondo a rischio di frammentazione" a Francoforte, Germania

Cinque articoli della settimana appena conclusa

Ripristineremo il 20% della biodiversità di terra e mare entro il 2030

Accordo tra Parlamento e Consiglio Ue sulla Nature restauration Law, un testo che era diventato centro di uno scontro tra popolari, socialisti e Verdi. Gli ambientalisti lamentano che il provvedimento è stato indebolito

L'amnistia ai catalani divide la Spagna ma apre la strada al governo Sanchez

Accordo tra i socialisti e gli indipendentisti di Junts che potrebbe portare a scagionare oltre 1400 separatisti, tra cui il leader Puigdemont. Manifestazioni e scontri nel Paese, i popolari: "Patto vergognoso"

Quanto ci costeranno le nuove auto Euro 7

L'aumento dei prezzi di acquisto per i consumatori sembra ormai scongiurato. In compenso, potremmo pagare (e caro) in termini di bilanci pubblici, salute e ambiente

Ucraina (e Moldavia) un passo più vicine all'ingresso nell'Ue

Il sì ai negoziati "raccomandato" dalla Commissione europea è condizionato a progressi in materia di diritti. Per Kiev ci sono ancora riforme da completare. Rimandata a dicembre la decisione politica dei paesi membri. Von der Leyen: "Giorno storico, dieci anni dopo Maidan"

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Antonio Costa è stato coinvolto in una indagine per presunta corruzione legato alle miniere di "oro bianco". Le sue dimissioni dopo nove anni al potere.

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