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Venerdì, 21 Giugno 2024
Terremoto europee / Germania

Il Muro di Berlino è ancora in piedi: l'estrema destra dilaga nell'ex Germania Est

Il partito Afd ha trionfato nei Land orientali, la Cdu in quelli ad Ovest. Le Europee hanno mostrato una Germania ancora spaccata in due

Il Muro è ancora lì, come se non fosse stato abbattuto. Stavolta invisibile ma alto e divisivo come lo era stato per quasi quarant'anni, prima che venisse abbattuto a Berlino. Con queste elezioni europee la Germania si riscopre spaccata in due: l'Ovest nella mani dei cristiano-democratici (Cdu) e l'Est  dominato dal partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd). "Senza terra" è rimasto invece il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il leader dei socialdemocratici ha subito una sconfitta dura da digerire, che ha punito tutta la compagine di governo, punita severamente alle urne. Ma come spiegare questa spaccatura? Quali sono stati i fattori determinanti del successo dell'Afd? 

Il fascino dell'Afd sui giovani

Il "Muro Invisibile" non è un concetto che nasce il 9 giugno di quest'anno, ma si riferisce da tempo alle divisioni economiche, sociali e culturali che permangono tra la Germania Ovest ed Est, e che non sono venute meno con la caduta del Muro di Berlino nel 1989. Le eredità della democrazia capitalista e del Paese socialista sono ancora lì e hanno (in parte) indirizzato il voto in maniera diversa. L'Afd, il partito di estrema destra con numerosi membri a processo per atti violenti sia verbali che fisici, ha spopolato nei cinque Länder orientali con un corposo 29,2%. A livello federale si è fermato invece al 15,9%. L'Afd ha sedotto con una retorica anti-immagrazione e un nazionalismo vecchio stampo, strizzando l'occhio ai nostalgici del nazismo. I primi ad essere stati affascinati sono state le giovani generazioni. A poche settimane dal voto aveva suscitato polemiche un video filmato su un'isola turistica frequentata da giovani benestanti che cantavano cori razzisti e uno che sollevava il braccio destro di memoria hitleriana. 

Un gesto "proibito" che sta diventando sempre più di moda tra i giovanissimi, divertiti dalla sfida di fare ciò che è proibito. Le critiche e le polemiche non sono bastate a dissuadere i giovani dal votare il partito di estrema destra di Tino Chrupalla, e Alice Weidel. Anzi. Sembra che l'Afd abbia beneficiato proprio di quest'aura "negativa". La condanna sociale pare aver spinto nelle urne i ragazzi  tra i 16 e i 24 anni, premiando i candidati di estrema destra col 16% dei voti, con un incremento rispetto alle passate elezioni dell'11%. Puniti severamente invece i Verdi, che sono passati dal 23% di cinque anni fa tra i giovani all'11% del 2024. La presenza nel governo "a semaforo" guidato da Scholz, con socialdemocratici e liberali, li ha puniti dopo il successo determinato all'epoca dall'onda verde dei Fridays for future. 

Come l'ultradestra sta conquistando i giovani europei

Il successo della nuova sinistra ad Est

Nella platea di adolescenti e giovani l'Afd ha goduto invece dei suoi anni oltre 10 anni  all'opposizione. Un elemento di fascino negli animi di chi è predisposto a contestare chi decide al posto suo. Che si tratti di genitori o di chi governa. Insieme all'Afd, la popolazione della Germania Est è stata trascinata alle urne anche dal partito di sinistra Alleanza Sahra Wagenknecht (Bündnis Sahra Wagenknecht - Bsw), fondato dalla carismatica Sahra Wagenknecht (ex Die Link). Se nel resto del Paese il partito si è fermato al 6% circa, nei Land orientali è arrivato al 13,8% dei voti, diventando il terzo partito dietro la Cdu e l'Afd. Gli elettori di sinistra si sono mobilitati soprattutto sui temi delle spese per la difesa (incrementate a dismisura da Scholz) e della guerra in Ucraina. La politica 54enne si è opposta all'invio di armi in Ucraina, chiedendo una soluzione negoziata all'invasione del Paese da parte della Russia. Ha criticato le sanzioni contro Mosca che a suo avviso hanno portato la Germania a privarsi dell’energia a basso costo, pur non esistendo alternative. Anche nel suo programma ha trovato posto l'opposizione "all'immigrazione non regolamentata", che sovraccarica di spese e impegni le città tedesche.

La resistenza di Scholz

Mentre in Francia la vittoria del Rassemblement National di Jordan Bardella e Marine Le Pen ha indotto il presidente Emmanuel Macron a sciogliere l'Assemblea nazionale e indire nuove elezioni,  Olaf Scholz si è finora astenuto da questa scelta. "L'amara sconfitta" ha travolto il partito Spd, così come i Verdi e i Democratici Liberi neoliberisti (Fdp), alleati spesso in contrasto nella coalizione di governo. Le continue battaglie interne, i sacrifici richiesti per la transizione green, il rallentamento nella produzione industriale, la dipendenza dalle fonti energetiche russe nel contesto della guerra in Ucraina, hanno influito pesantemente sulla vita del primo governo "di sinistra" (o quasi) dopo il dominio incontrastato dei cristiano-democratici di Angela Merkel. 

Come sottolineato dalla tv tedesca DW, le pressioni per indire nuove elezioni sono continue, ma oltre al dato politico, le istituzioni tedesche funzionano diversamente da quelle transalpine. Mentre Macron ha il potere da presidente eletto direttamente dal popolo di sciogliere il parlamento, il cancelliere tedesco viene eletto dalla maggioranza dei deputati del Bundestag. Macron inoltre in qualità di presidente, al di là dell'esito delle legislative, resterà comunque in carica fino al 2027. Lo stesso non vale per Scholz e per tutti i suoi deputati. In Germania le prossime elezioni del parlamento dovrebbero tenersi nell'autunno del 2025. Se pure riuscisse a tenere in vita il suo governo fino a quella data, sarebbe comunque difficile per il "pirata" Scholz ottenere una Germania non solo unita ma anche "rossa". 
 

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