Domenica, 14 Luglio 2024
next

Efficienza energetica e tutela dell'ambiente "a chilometro zero": ecco il grande impianto fotovoltaico di Cerratina

500 chilowatt picco per quello realizzato da Di Donato spa insieme a Metamer e SunCity: tre realtà locali dal respiro nazionale e internazionale che hanno messo insieme le diverse competenze per costruire un impianto in grado di far risparmiare la quasi totalità dei consumi all'azienda di vernici e pitture e, allo stesso tempo, di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale

(Video di Ruben Lagattolla)

Un risparmio pressoché totale dei consumi aziendali e, di conseguenza, un'importante riduzione di Co2 che si traducono in efficientamento: ma anche in tutela, opportunità per il territorio e, grazie al risparmio economico, in possibilità di nuovi investimenti.

Quella della transizione sostenibile non è la sfida del futuro, ma l'opportunità del presente e i territori sono i primi deputati a coglierla. Sul nostro ad averlo fatto sono certamente Di Donato spa, Metamer e SunCity che unendo le diverse competenze, tutte di alto profilo e fatte di esperienza e capacità, hanno realizzato un impianto fotovoltaico da 500 kwp (chilowatt picco) che consentirà alla Di Donato, azienda leader a livello nazionale e internazionale nella produzione di vernici e pitture, di abbattere almeno il 70-80 per cento dei consumi energetici con una produttività annua di 600mila kwh (chilowatt ora). L'impianto è stato ultimato: manca solo l'accensione.

Un impianto ''a chilometro zero'' che fa bene al territorio

Per realizzarlo l'azienda Di Donato si è rivolta ad altre due realtà del territorio. Una fortemente radicata esattamente come lei e che da 40 anni opera nel settore dell'energia e cioè Metamer. L'altra, SunCity molto più giovane e partita come start-up con un finanziamento Fira (finanziaria europea) a valere su fondi europei nell'ambito del bando SrartHope, e capace in soli 10 anni di diventare un riferimento nazionale e non solo nel settore dell'innovazione tecnologica. Questo grazie alla lungimiranza dimostrata nel cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica e anche digitale, in un momento in cui sembravano qualcosa di lontano e che invece, con un'accelerazione tipica del nostro tempo, è oggi come detto non più una sfida da cogliere, ma una realtà che va sviluppata.

Tre realtà del territorio che pur internazionalizzandosi sono rimaste sul territorio e che insieme hanno realizzato un impianto fotovoltaico praticamente "a chilometro zero", dato che tutte le realtà operano su di esso. Un progetto capace di portare a una quasi totalità di risparmio energetico e un'importante riduzione di Co2.

L'incontro delle professionalità per creare sviluppo 

Il tema della sostenibilità, spiega l'amministratore delegato Antonio Di Donato, è stato colto e prima di tutto portato all'interno della filosofia aziendale. Quindi l'investimento a Cerratina: a quel punto ''ci siamo posti l'obiettivo di rendere più efficienti i procedimenti produttivi in ordine all'impatto ambientale. Abbiamo così iniziato a valutare la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico''. Di lì la volontà di coinvolgere Metamer con cui il rapporto era già consolidato e che ha sin da subito dato totale sostegno al progetto ''nel dimensionarlo in maniera corretta alle esigenze più specifiche della nuova sede. Tutto è andato in linea, sia con gli obiettivi aziendali in termini di economicità, sia in termini di ridotto impianto ambientale in linea con la nuova direttiva europea sulle case green''.

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

''Come società che ha sempre privilegiato la relazione con il territorio, di fronte al tema della transizione energetica, ci siamo voluti assumere un pezzetto di responsabilità e porci nei confronti del mercato come abilitatori della transizione energetica sia in termini di efficienza che di produzione da fonti rinnovabili - spiega quindi l'amministratore delegato Metamer, Nicola Fabrizio -. C'è stato questo incontro magico con la Di Donato che ha guardato con ottimismo al futuro scommettendo non solo su un ritorno economico e di investimento per le fonti rinnovabili, ma guardando anche all'essere più generosi, come oggi bisogna essere verso il territorio perché un impianto così importante che riduce le emissioni di Co2 va a vantaggio di tutta la comunità''. Una possibilità che si è concretizzata anche grazie a SunCity, sottolinea, che si è occupata dell'aspetto tecnologico di pianificazione e realizzazione ponendo sulla sicurezza ''un'attenzione e una professionalità rara''.

Una professionalità e una competenza che hanno permesso di realizzare quell'impianto da 500 kilowatt picco, come spiega entrando nel dettaglio l'amministratore delegato del gruppo SunCity, Massimo Cavaliere, fatto di oltre 1.200 moduli ad altissima efficienza e qualità e quattro inverter (invertitori di corrente). ''Non appena connesso alimenterà le utenze della Di Donato generando un risparmio di circa il 70-80 per cento dei consumi con una produzione di circa 600mila kilowatt ore annui''. Una realtà quella di SunCity, come detto, nata dall'aggiudicazione dei fondi europei messi a bando dalla Fira, dimostra come la lungimiranza nel saper guardare alle sfide da cogliere possa creare una realtà di successo, anche su un territorio piccolo come quello di Pescara, per poi espandersi. Ma restando fortemente radicata su quello stesso territorio di cui, esattamente come le due aziende storiche Di Donato e Metamer nei rispettivi campi, resta un valore aggiunto.

La crescita grazie alla transizione energetica

Una capacità dimostrata dai numeri che riferisce l'amministratore delegato. Con il ''primo round'' di investimento assicuratosi infatti, SunCity puntava ad arrivare a una quindicina di dipendenti. Dieci anni dopo ne conta 140 ''con un fatturato di circa 70milioni di euro'' e la presenza in molte altre città italiane. È a lui che chiediamo quindi se i fondi europei per la transizione ecologica possono davvero essere il mezzo con cui dare nuova linfa e sviluppo ai territori, a cominciare dai piccoli: la risposta è positiva dato che “per noi sono stati fondamentali”. Secondo Massimo Cavaliere, la trasformazione infatti non può che andare di pari passo con la transizione digitale. “Non c'è transizione energetica senza quella digitale. Per questo - aggiunge - stiamo lavorando anche in Abruzzo per la realizzazione di comunità energetiche che faranno leva anche sulla spinta della digitalizzazione”.

Nell'ambito del progetto realizzato con Di Donato e Metamer, dunque, suo compito non è stato soltanto quello di mettere a terra l'impianto. Ma anche, come accade per tutti gli interventi, quello di seguire il progetto, monitorando a distanza i risultati conseguiti e condividendo con i partner i report aggiornati in cui si possono leggere i risultati di risparmio di produzione ottenuti.

L'impianto fotovoltaico di Cerratina è dunque un esempio di come l'incontro tra realtà fortemente radicate nel territorio con il tema ''innovazione'' al centro dell'azione possano diventare un'opportunità di crescita non solo per chi quell'impianto lo ha voluto e realizzato, ma anche per chi su quel territorio vive in termini soprattutto di tutela e dunque preservazione dell'ambiente circostante.

Un progetto del territorio per il territorio

Insomma, come tutti e tre gli amministratori delegati rimarcano, un progetto del territorio per il territorio sostanzialmente a chilometro zero. Un aspetto sottolineato da Cavaliere, ma di cui parlano ampiamente anche Di Donato e Fabrizio.

Elezioni europee 2024: date, candidati, programmi, liste e tutte le cose da sapere sul voto di giugno

''Noi siamo prima di tutto abruzzesi, poi italiani e con una presenza internazionale, ma - sottolinea Di Donato - siamo estremamente radicati e cerchiamo di importare nella nostra etica di gestione tutto ciò che l'Abruzzo ci ha insegnato come ragazzi, come imprenditori e come uomini. Per questo - prosegue - cerchiamo di riportare sempre concettualmente tutto ciò che facciamo in ambito internazionale e in Italia sul nostro territorio e non a caso abbiamo scelto un partner del nostro territorio per realizzare questo impianto fotovoltaico particolarmente performante''.

''Son convinto del fatto che il tema della transizione energetica sia un tema che dà maggiori risultati se sviluppato dalle aziende locali che riescono a intercettare tutte quelle che sono le possibilità. Respirare e vivere il territorio - conclude  Fabrizio - è un valore aggiunto”.

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Efficienza energetica e tutela dell'ambiente "a chilometro zero": ecco il grande impianto fotovoltaico di Cerratina
Today è in caricamento