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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Al Parlamento di Bruxelles il dibattito televisivo tra gli Spitzenkandidaten

I candidati alla presidenza della Commissione si confronteranno nell'evento elettorale più atteso della 'bolla'. Sanchez annuncia quando la Spagna riconoscerà la Palestina

Next, la newsletter di Europa Today che ogni domenica mattina vi racconta cosa succederà nella settimana europea a venire, a cura di Alfonso Bianchi e Francesco Bortoletto (per commenti, suggerimenti o critiche scrivete ad alfonso.bianchi@citynews.it).

In cima all'agenda

Il dibattito degli Spitzenkandidaten – Nel pomeriggio di giovedì 23 maggio (a partire dalle ore 15) si terrà nell'emiciclo dell'Europarlamento a Bruxelles, per l'occasione completamente trasformato in uno studio televisivo, il dibattito tra gli Spitzenkandidaten, cioè i candidati di punta dei partiti europei per la presidenza della prossima Commissione. Il dibattito sarà trasmesso in diretta in eurovisione dall'Ebu, l'Unione europea di radiodiffusione, la stessa che trasmette l'Eurovision (anche se probabilmente lo share sarà un po' più basso...): se volete seguire il live, collegatevi qui

Il confronto – Sul palco si "sfideranno" Ursula von der Leyen (candidata del Ppe), Nicolas Schmit (Pse), Terry Reintke (Verdi), Sandro Gozi (per Renew Europe) e Walter Baier (Sinistra). Non ci sarà invece nessuno a rappresentare i Conservatori (Ecr) o i sovranisti (Id). La scaletta prevede un dibattito a più voci su sei temi chiave (economia, difesa, clima, democrazia, migrazioni e innovazione) intervallati da degli "spotlight", cioè dei testa a testa tra i moderatori e i singoli candidati. Un altro dibattito, organizzato dal think tank Bruegel si terrà martedì 21, ma con i candidati collegati in video. In questo ci sarà anche un rappresentante della destra radicale di Identità e Democrazia, Anders Vistisen. Potete seguirlo qui

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Altri temi caldi

Il riconoscimento della Palestina – Quattro Paesi dell'Unione europea dovrebbero presto riconoscere formalmente lo Stato di Palestina. Si tratta di Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia. Ad aprire la strada al riconoscimento l'apertura arrivata dall'Assemblea generale dell'Onu. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che mercoledì 22 maggio comunicherà al Parlamento il giorno del riconoscimento, che avverrà in coordinamento con le altre nazioni. L'irlanda ha detto che il passo avverrà "entro la fine del mese" di maggio.

Dove è già avvenuto - Dei 193 Paesi dell'Onu, 139 hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, circa il 70% dei membri. L'Italia si è detta a favore del riconoscimento ma all'interno del percorso più ampio del processo di pace in Medio Oriente, e non come azione unilaterale.

La Polonia di nuovo tra i buoni – Al Consiglio Affari generali di martedì 21 maggio i Ventisette discuteranno della richiesta della Commissione di chiudere definitivamente la procedura contro la Polonia per le accuse di violazione dello stato di diritto. L'ok è scontato e potrebbe arrivare già in questa occasione. I ministri comunque terranno un dibattito sulla richiesta e manderanno un parere motivato alla Commissione.

Un ok sulla fiducia - Lo scorso sei maggio, dopo più di 6 anni Bruxelles ha ritenuto che la procedura dell'articolo 7, lanciata contro Varsavia per l'accusa di aver minato la separazione dei poteri e l'indipendenza dei giudici e dei media, poteva essere eliminata. Di fatto però la Commissione si è fidata degli impegni presi dal governo del nuovo premier, il popolare Donald Tusk, ex presidente del Consiglio europeo, anche se non sono ancora approvati dal Parlamento. Questo potrebbe essere un motivo per rimandare l'ok definitivo del Consiglio Ue.

La Moldavia verso l'Ue – Prima dell'inizio dei lavori del Consiglio Ue ci sarà una colazione informale con Cristina Gherasimov, vicepremier e responsabile dell'integrazione europea della Moldavia, che ha ricevuto lo status di candidato lo scorso dicembre insieme all'Ucraina. In mattinata ci sarà anche l'ottavo round del Consiglio di associazione tra Ue e Moldavia, cui parteciperanno l'Alto rappresentante Josep Borrell, il premier moldavo Dorin Recean e il commissario Ue all'Allargamento Olivér Várhelyi.

Preparazioni dell'EuCo – I ministri cominceranno anche le discussioni preparatorie in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. La data è lontana ma l'agenda della discussione dei leader sarà fitta, dall'Ucraina, a Gaza, probabilmente alla Georgia e alla competitività. In quella occasione potrebbe anche essere presentato il rapporto di Mario Draghi, ma non c'è ancora una data certa.

Telecomunicazioni – Martedì 21 maggio si terrà a Bruxelles il Consiglio Telecomunicazioni, il quale adotterà il regolamento sull'intelligenza artificiale e approverà delle conclusioni sul futuro della politica digitale e della cybersicurezza. Si parlerà anche di promozione delle competenze digitali per rafforzare in senso inclusivo la transizione digitale.

Competitività – La settimana del Consiglio Ue si concluderà giovedì 23 e venerdì 24 con una due giorni a tema Competitività, con focus specifici su diversi argomenti: spazio (dalle questioni normative a quelle economiche), ricerca (inclusa una valutazione sui risultati del programma Horizon 2020), mercato interno e politica industriale (inclusi ulteriori dibattiti sulla competitività con una nuova discussione sul rapporto di Enrico Letta).

Estradizione di Assange - L’Alta corte del Regno Unito, lunedì 20 maggio deciderà se Julian Assange avrà o meno a disposizione ulteriori opportunità, presso i tribunali britannici, di opporsi alla richiesta di estradizione negli Stati Uniti d’America. Se i giudici diranno di no Londra sarà autorizzata a trasferire negli Usa il fondatore di WikiLeaks.

Commissione

Futuro dell'agricoltura – Mercoledì 22 maggio il commissario allo Stile di vita europeo, Margaritis Schinas, discuterà anche dello stato dell'arte dell'agricoltura europea insieme a Peter Strohschneider, professore emerito dell'Università Ludwig-Maximilians di Monaco ed ex presidente della commissione sul futuro dell'agricoltura del governo tedesco. Questo scambio fa parte del cosiddetto Dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura in Ue, un'iniziativa lanciata a gennaio dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen che si articola su quattro flussi di lavoro per definire una "visione condivisa" per l'agroalimentare europeo. 

Unione della salute – Lo stesso giorno, Schinas farà anche il punto sullo stato dell'arte dell'Unione della salute, il progetto con cui la Commissione mira ad armonizzare le pratiche sanitarie tra gli Stati membri (soprattutto in termini di gestione delle crisi) nella prospettiva di accentrare su Bruxelles una porzione maggiore di competenze in questo ambito. Uno dei pilastri centrali è rappresentato dal cosiddetto spazio europeo dei dati sanitari, un sistema elettronico attraverso il quale gli Stati membri potranno condividere le cartelle cliniche dei pazienti e altri dati rilevanti. Questa comunicazione sarebbe dovuta avvenire la scorsa settimana ma è poi stata rimandata.

Altri eventi

Consiglio di sicurezza su Gaza – Mercoledì 22 maggio prevista una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla guerra a Gaza. Nel Consiglio di sicurezza di marzo le Nazioni Unite avevano chiesto un cessate il fuoco, grazie all'astensione degli Stati Uniti che questa volta non avevano bloccato la richiesta.

Ilaria Salis ai domiciliari – A Budapest il 24 maggio udienza del processo contro Ilaria Salis, l'italiana accusata di avere aggredito alcuni manifestanti neonazisti. Entro quella data la donna, in carcere da 15 mesi, dovrebbe aver pagato la sua cauzione e potrà quindi andare ai domiciliari, ma con braccialetto elettronico. Salis è stata candidata dalle europee dall'alleanza tra Sinistra e Verdi.

Libertà artistica in Russia - Inizia oggi (domenica 19 maggio) in Russia il processo contro la regista teatrale Evgenia Berkovich e la drammaturga Svetlana Petriychuk, detenute da un anno con l'accusa di "apologia del terrorismo", per aver messo in scena "Finist Yasny Sokol", un'opera pluripremiata che racconta di donne partite per la Siria e sposate con membri di gruppi armati. Se ritenute colpevoli rischiano fino a sette anni di carcere.

Attentato di Bruxelles – Venerdì 24 maggio ricade il decimo anniversario dell'attentato al museo ebraico di Bruxelles, quando vennero uccise quattro persone: una coppia di turisti israeliani, un impiegato e una volontaria della struttura.

Triangolo di Weimar – Mercoledì 22 maggio in Germania, riunione dei ministri degli Esteri del "Triangolo di Weimar", la piattaforma di dialogo composta da Germania, Francia e Polonia.

G7 a Stresa - Il 24 e 25 maggio 2024 i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei Paesi del G7 si riuniscono a Stresa per la ministeriale finanze.

Un Consiglio spaziale – Mercoledì 22 e giovedì 23 maggio a Bruxelles riunione del Consiglio spazio dell'Agenzia spaziale europea e ministri del Consiglio Ue. Per l'occasione sarà rivelata una seconda serie delle spettacolari immagini del telescopio Euclid, la missione astronomica dell'Esa per disegnare la mappa dell'Universo oscuro.

Palma d'oro a Lucas – E per restare in tema di spazio, al 77esimo Festival del cinema di Cannes, sabato 25 maggio, sarà consegnata la Palma d'oro onoraria a George Lucas, il regista di Guerre stellari.

Cinque articoli della settimana appena conclusa

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Il nuovo esecutivo guidato dal partito di Geert Wilders e sostenuto da quello del premier uscente Rutte, sta scombussolando il campo liberale e contribuendo a ridisegnare la geografia politica dell'Ue

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Gli scali di Anversa e Zeebrugge sono invasi da un'elevata quantità di veicoli a batteria, per lo più dalla Cina

Niente scalo per le navi che trasportano armi verso Israele
La Spagna vieta l'attracco alla Mariane Danica, con un carico di 27 tonnellate di materiale esplosivo. Madrid si sta impegnando anche per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Dalla Russia all'Ucraina: boom di candidati "stranieri" per rappresentare l'Italia in Europa
Attivisti palestinesi e iraniani, esponenti anti-Putin e pacifisti anti-Nato. E anche un ex eurodeputato scozzese che potrebbe "aggirare" la Brexit. Mai come quest'anno le liste per le elezioni europee sono piene di politici nati all'estero

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