Martedì, 16 Luglio 2024
Il caso

Per la auto elettriche la Brexit può attendere: stop ai dazi al Regno Unito

Lo sviluppo del settore in Europa è in ritardo e la concorrenza di Cina e Usa preoccupa. E così Bruxelles tende la mano a Londra: niente tariffe sull'export fino al 2026

La Brexit può attendere, almeno per quanto riguarda le auto e le batterie elettriche. La Commissione europea ha infatti proposto ai governi Ue di rinviare di tre anni l'introduzione dei dazi sulle auto elettriche commercializzate con il Regno Unito previsti negli accordi post-Brexit. La proroga richiesta è 'una tantum', fino al 31 dicembre 2026, con una clausola che ne esclude un'ulteriore estensione nel 2027.

La decisione arriva sulla scorta delle preoccupazioni sollevate dai settori europei dell'automotive, delle batterie e dell'industria chimica. Le attuali regole di origine per i veicoli elettrici e le batterie sono state pensate nel 2020 per incentivare gli investimenti nella capacità di produzione di batterie della Ue ma, spiega la Commissione europea, "circostanze non previste nel 2020, tra cui l'aggressione della Russia contro l'Ucraina, l'impatto della pandemia sulle catene di approvvigionamento e la maggiore concorrenza da parte di nuovi regimi di sostegno internazionali (Cina, ma anche Usa, ndr), hanno portato a una situazione in cui l'espansione dell'ecosistema europeo delle batterie è stata più lenta di quanto inizialmente anticipato".

Da qui la richiesta di Bruxelles di prorogare le attuali norme e rinviare l'introduzione del dazio del 10% che dal 1 gennaio avrebbero riguardato i veicoli elettrici che non raggiungono il 45% dei componenti prodotti tra l'Ue e il Regno Unito. La proposta, spiega il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, "è il risultato di un intenso impegno con l'industria lungo l'intera catena di fornitura di veicoli elettrici e con i sindacati, che avevano espresso preoccupazione per le regole che avrebbero visto i dazi colpire le nostre esportazioni di veicoli elettrici nel Regno Unito, il nostro più grande mercato di esportazione". L'introduzione dei dazi, ha aggiunto ancora Dombrovskis, "sarebbe stata chiaramente contraria ai nostri interessi e avrebbe ulteriormente rafforzato la concorrenza dei veicoli elettrici prodotti all'estero, in particolare in Cina".

In parallelo al rinvio delle tariffe, la Commissione ha annunciato uno stanziamento fino a 3 miliardi di euro per rilanciare l'industria delle batterie europea e soddisfare le richieste del settore delle auto elettriche. Le risorse arrivando dal Fondo per l'innovazione e, secondo Bruxelles, avranno "significativi effetti di ricaduta per l'intera catena del valore delle batterie europee, in particolare il suo segmento a monte, oltre a sostenere l'assemblaggio di veicoli elettrici in Europa". 

Continua a leggere su Today

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Per la auto elettriche la Brexit può attendere: stop ai dazi al Regno Unito
Today è in caricamento