Giovedì, 24 Giugno 2021
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Le violenze ai cani poliziotto scuotono l'Olanda: calci e scosse elettriche, arrestati gli addestratori

Scandalo nei Paesi bassi con diversi centri che sono finiti nel mirino della magistratura. Ma il ministero della Giustizia assicura che si tratta di casi sporadici, non di abusi strutturali

Foto Ansa EPA/SCOTT SERIO

Pugni, calci e scosse elettriche. Sono questi alcuni dei metodi brutali usati per addestrare i cani poliziotto in alcuni allevamenti olandesi finiti al centro di uno scandalo nazionale. La magistratura ha disposto l'arresto di diverse persone a Rotterdam e Rhoon per violenza contro gli animali. Le indagini della magistratura sono partite dopo che all'inizio di marzo scorso il programma televisivo Zembla, della rete Bnnvara, aveva mostrato immagini scioccanti dell'addestramento, durante il quale i cani venivano presi a calci e picchiati, o sottoposti a scosse elettriche.

L'inchiesta di Zembla aveva attirato l'attenzione di alcuni partiti politici, i quali hanno presentato diverse interrogazioni parlamentari in cui chiedevano al ministero di verificare se quanto mostrato durante la trasmissione fosse vero e se fosse una conseguenza di abusi strutturali e gravi. Il ministro uscente della giustizia Ferdinand Grapperhaus ha dunque avviato delle ispezioni nei più di 350 club privati, uniti nella Royal Dutch Police Dog Association (Knpv), in cui vengono addestrati gli agenti a quattro zampe vengono addestrati. Grapperhaus ha spiegato che un'associazione in particolare sarebbe nel mirino degli inquirenti con l'accusa di aver adottato pratiche oltre i limiti consentiti durante l'addestramento. Ma secondo le fonti di Zembla sono molti di più gli enti privati di Knpv colpevoli di crudeltà verso questi animali. "Non si tratta di incidenti, ma di una modalità molto diffusa", hanno detto alcune fonti alla trasmissione. Wil Blaas, presidente del consiglio nazionale del Knvp, ha affermato che da quando è entrato in carica nell'agosto 2020 non ha "ricevuto segnalazioni di crudeltà sui cani". Tuttavia, Blaas ha ammesso che "sarebbe un'illusione pensare che non ci siano maltrattamenti". 

Zembla ha accusato le autorità di non prendere provvedimenti duri nei confronti delle associazioni in cui avvengono gli addestramenti perchè molti dipendenti della polizia ricoprono incarichi amministrativi presso gli enti affiliati a Knpv. A questo proposito Grapperhaus ha detto però che questo non vuol dire che ci sia "interdipendenza tra gli agenti e le organizzazioni" e ha rassicurato che "non ci sono conflitti di interessi che ostacolano il corretto svolgimento delle indagini". Per questo per evitare di far guadagnare le associazioni responsabili di abusi, sembra che le autorità stiano pensando di rendere più stringenti i contratti con i venditori di cani poliziotto: se dopo l'acquisto risulta che l'animale non è stato addestrato secondo gli standard previsti, l'allenatore può essere multato. 

Come riporta Rijnmond, la formazione di questi cani viene comunemente effettuata tramite l'utilizzo di un collare elettronico, attraverso cui vengono date delle scosse elettriche. A questo proposito il ministro Grapperhaus ha detto che si stanno compiendo sforzi "per ridurre il più rapidamente possibile il numero di animali che vengono ammaestrati con tale dispositivo". Inoltre, Grapperhaus sostiene che qualsiasi forma di maltrattamento sugli animali sia causale, non strutturale. "Questo è quanto viene fuori dai dati raccolti dalla polizia" ha detto il ministro, quindi "non è possibile indicare l'entità del problema". 

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