Giovedì, 24 Giugno 2021
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In carcere per stupro, ma continua a essere sindaco guidando la città dalla cella

Il sindaco di una piccola cittadina francese, Georges Tron, è in galera ma avendo fatto appello in Cassazione risulta "innocente fino a prova contraria" e quindi non può essere rimosso. E dalla cella svolge il suo ruolo grazie compagni di partito

Georges Tron ai tempi dell'incarico al governo di parigi nel 2011 - foto archivio Ansa EPA/IAN LANGSDON

Si trova in prigione a scontare una condanna per violenza sessuale, eppure continua a essere sindaco di una città e ad esercitare le sue funzioni. Il caso riguarda il primo cittadino della cittadina francese di Draveil, Georges Tron, condannato a febbraio a cinque anni di carcere, di cui tre con pena sospesa, più sei anni di ineleggibilità per lo stupro della ex dipendente del municipio Virginie Ettel. Dopo una lunga diatriba giudiziaria durata dieci anni e un'assoluzione in primo grado, Georges Tron, sindaco della cittadina francese di Draveil a febbraio è stato condannato dal tribunale a cinque anni di carcere più sei anni di ineleggibilità per molestie sulla ex dipendente del municipio Virginie Ettel. Ma come riporta Le Figaro, nonostante questo sta continuando a guidare Draveil dal carcere. Questo perchè Tron, che ha svolto la carica di sindaco nella cittadina francese di 30mila abitanti per oltre 25 anni, ottenendo una rielezione anche nel 2020 con il 64 per cento delle preferenze, ha fatto appello in cassazione contro la condanna. In questo modo il sindaco, essendo ancora sotto processo, resta "innocente fino a prova contraria", ovvero fino a quando non verrà emesso un verdetto finale. Quindi, nonostante secondo la legge francese Tron debba comunque rimanere in carcere, tecnicamente può continuare a svolgere le sue funzioni di sindaco.

Il ministro della Giustizia francese Éric Dupond-Moretti, che per altro ha seguito la vicenda del primo cittadino di Draveil come avvocato nel corso del primo processo, ha detto che nemmeno il governo potrà rimuoverlo dall'incarico a causa dell'appello presentato in cassazione. Il politico dell'opposizione locale, François Damerval, ha detto alla Bbc che l'attuale sistema è "problematico perchè non solo protegge le persone che sono state condannate per stupro, ma le mette anche a capo delle amministrazioni". Per Gabrielle Boeri Charles, altra politica di opposizione locale, il gabinetto "ha il potere di revocare la carica di sindaco in queste circostanze" perchè secondo lei questo avrebbe "perso l'autorità morale di guidare la città".

In una riunione del consiglio il mese scorso, l'opposizione ha presentato una mozione per chiedere la rimozione di Tron, ma i sostenitori del sindaco hanno lasciato la stanza prima che si potesse votare. Da quando è stato incarcerato a febbraio, Tron ha continuato a presiedere le riunioni del consiglio, con dichiarazioni lette a suo nome in due sessioni. Il suo vice, Richard Privat, ha difeso il ruolo del sindaco negli affari della città, dicendo a France Télévision ad aprile: "Fino a quando non ci saranno prove contrarie, è ancora sindaco. Nessuno lo ha rimosso dal suo incarico, quindi è ancora sindaco".

Molti attivisti hanno dato vita a proteste nella cittadina di Draveil, chiedendo la rimozione di Tron dalla carica e almeno 35mila persone hanno firmato una petizione chiedendo le sue dimissione. "Nell'era post-Me Too non può esserci impunità per delle persone che hanno commesso violenze sessuali" ha detto Damerval, aggiungendo che il fatto che Tron possa continuare ad amministrare dalla prigione "è un insulto alle donne". Il portavoce del governo francese Gabriel Attal ha detto che "ci sono lavori in corso per esaminare le condizioni del licenziamento di Tron" e ha inoltro aggiunto che "delle decisioni sono state prese, ma non una definitiva". 

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