Venerdì, 30 Luglio 2021
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Google ancora nel mirino dell’antitrust Ue: aperta indagine sulla pubblicità online

Il motore di ricerca è accusato di aver distorto la concorrenza limitando l'accesso da parte degli altri fornitori di servizi ai dati degli utenti a fini pubblicitari

La Commissione europea ha aperto ieri un'indagine per determinare se Google abbia violato le norme Ue in materia di concorrenza favorendo i propri servizi di inserzione pubblicitaria online nella cosiddetta filiera “ad tech”. Se confermata, tale pratica danneggerebbe ingiustamente i fornitori concorrenti di servizi di tecnologia pubblicitaria, gli inserzionisti e gli editori online. L’indagine - si apprende da una nota dell’antitrust europeo - consentirà in particolare di esaminare se Google abbia distorto la concorrenza limitando l'accesso da parte di terzi ai dati degli utenti a fini pubblicitari su siti web e app, riservando tali informazioni al proprio uso. 

"I servizi pubblicitari online - ha detto la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager - sono al centro del modo in cui Google e gli editori monetizzano i loro servizi online". Il motore di ricerca americano “raccoglie dati da utilizzare per scopi pubblicitari mirati, vende spazi pubblicitari e funge anche da intermediario pubblicitario online”. “Quindi - ha proseguito Vestager . Google è presente a quasi tutti i livelli della catena di approvvigionamento per la pubblicità online”. “Siamo preoccupati - ha aggiunto la numero uno dell’antitrust europeo - che Google abbia reso più difficile per i servizi pubblicitari online rivali competere nel cosiddetto stack ad tech”.

“La concorrenza leale è importante: sia per gli inserzionisti per raggiungere i consumatori sui siti degli editori sia per gli editori per vendere il proprio spazio agli inserzionisti, al fine di generare entrate e finanziamenti per i contenuti”, ha concluso Vestager promettendo di esaminare anche le politiche di Google sul monitoraggio degli utenti per assicurare che siano in linea con le regole di libera concorrenza.

Molti editori si affidano alle inserzioni online per finanziare contenuti online gratuiti per i consumatori. Nel 2019, la spesa per la pubblicità online nell'Ue è stata stimata in circa 20 miliardi di euro. Un settore nel quale Google fornisce diversi servizi di tecnologia pubblicitaria che fanno da intermediario tra inserzionisti ed editori per visualizzare annunci su siti web o app mobile.

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