Froneri di Parma, Kyenge: fare luce sui licenziamenti. Nestlé ha mostrato logica predatoria

Interrogazione di 14 eurodeputati Pd alla Commissione europea: valutare se i lavoratori sono stati correttamente informati e pretendere il rispetto del principio di responsabilità sociale dell'impresa.

© European Union 2017 - Source : EP.

Violazione della direttiva europea sull'informazione ai lavoratori e venir meno del principio di responsabilità sociale dell'impresa. Sono questi i due argomenti imbracciati da 14 membri della delegazione del Pd al Parlamento europeo per chiedere lumi alla Commissione Ue sul licenziamento dei lavoratori della Froneri Italy srl di Parma. 

Pd: logica predatoria della Nestlé

“Quanto sta accadendo a Parma in questi mesi con la Froneri – sostiene Cécile Kyenge, una dei firmatari assieme ai colleghi di partito Toia, Briano, Costa, Danti, De Castro, De Monte, Gasbarra, Gentile, Morgano, Mosca, Picierno, Viotti, Zoffoli - è inaccettabile: siamo di fronte alla rappresentazione di un modello di business improntato su una logica predatoria che non può più trovare spazio nel nostro sistema economico. Nonostante la società non si trovasse in uno stato di crisi, si è proceduto comunque ai licenziamenti, senza che fosse presa in considerazione nessuna alternativa”. 

Nell’ottobre 2016 la multinazionale Nestlé con il fondo Pai Partners ha dato vita a ad una società in Italia denominata Froneri Italy Srl. Il 27 settembre 2017 l’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori, di cui 112 a Parma. Sempre a Parma, sono coinvolti da procedure di licenziamento 80 lavoratori stagionali e 50 lavoratori dell’indotto. Tagli per altri 850 posti sono inoltre previsti in tutta Europa. 

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Chiesti chiarimenti alla Commissione europea

“Abbiamo chiesto alla Commissione - scrive ancora Kyenge in una nota - di intervenire se vi fossero comportamenti contrari alla direttiva 2002/14/CE sull’informazione ai lavoratori. Ma soprattutto - insiste - abbiamo chiesto che la Froneri, come tutte le multinazionali, adottino un comportamento compatibile con i principi di responsabilità sociale dell’impresa. Perché dietro ad ogni operazione finanziaria non bisogna dimenticare le persone. In questo caso i lavoratori, le loro famiglie e un’intera comunità”.

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