"Sull'Ema Amsterdam è in ritardo, rivedere assegnazione", la richiesta di Pd e Fi a Bruxelles

Interrogazione congiunta inviata dalle eurodeputate Toia e Gardini a Commissione e Consiglio Ue: "Edificio non pronto, impegni non mantenuti, riaprire la procedura"

Distretto Zuidas di Amsterdam, la nuova sede dell'EMA. EPA/JOHN GUNDLACH

Patrizia Toia ed Elisabetta Gardini, capodelegazione del Partito Democratico e di Forza Italia al Parlamento Ue, non si arrendono alla cattiva sorte e non mollano la presa sull'EMA a Milano. Le due eurodeputate hanno inviato oggi una interrogazione congiunta alla Commissione ed al Consiglio Ue per chiedere, sulla base di articoli di stampa che indicano ritardi nella disponibilità della sede, di rivedere la decisione che ha portato, "in maniera poco trasparente" a scegliere Amsterdam a svantaggio di Milano.  

L'Interrogazione a Commissione e Consiglio Ue

"Articoli di stampa - si legge nel testo depositato ai servizi di Commissione e Consiglio - evidenziano la mancata disponibilità di una sede, seppure provvisoria, dell’Agenzia Europea del Farmaco ad Amsterdam entro Marzo 2019”, come da impegni presi in sede di candidatura. A causa di tali ritardi, scrivono ancora Toia e Gardini, "che danneggiano il diritto alla salute dei cittadini, non rispettando il principio di business continuity e arrecando costi aggiuntivi al bilancio Ue", le due eurodeputate chiedono alla Commissione e al Consiglio se ritengono "ancora valida la valutazione tecnica fornita prima dell’assegnazione e se non consideri il mancato rispetto degli impegni presi ragione per riaprire la procedura”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In Svezia non c'è la seconda ondata, l'epidemiologo di Stato: "La nostra strategia è sostenibile"

  • "Chiamatemi Principessa", la figlia illegittima del re vuole i titoli. Ma la Casa reale dice no

  • “Salvini marionetta di Putin”, l'alleato di Berlusconi attacca la Lega

  • La Germania ha deciso: il vaccino per il coronavirus sarà volontario

  • I profitti sono cresciuti del 35%, ma Amazon paga solo il 3% di tasse in più

  • Sempre più Tory contro la violazione dei patti sulla Brexit, Cameron quinto ex premier a dire no

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento