Approvato il pacchetto sull'economia circolare: nasce l'Unione europea del riciclaggio

Obiettivi di diminuzione per tutti i tipi di rifiuti e responsabilità per i produttori. Bonafè, PD, "l'economia del Vecchio continente diventa una delle più virtuose al mondo".

© EU-Source EP - 2014.

L'Ue del riciclaggio è cosa fatta, o quasi. Il Consiglio ed il Parlametno Ue hanno infatti raggiunto un accordo di principio su un pacchetto legislativo che prevede regole più strette e obiettivi vincolante sul riciclaggio dei rifiuti. L'obiettivo è di promuovere un'economia più circolare con la riparazione e il ri-utilizzato dei prodotti, riducendo così l'uso delle discariche.

Obiettivi di riduzione per tutti i tipi di rifiuti

Le nuove norme prevedono obiettivi di riduzione dei rifiuti da realizzare entro il 2025, il 2030 e il 2035 per i "rifiuti urbani" (familiari e di piccole imprese), i "materiali di imballaggio" (carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno) e i "rifiuti alimentari". L'accordo prevede metodi e regole più strette per calcolare i progressi fatti nel realizzare gli obiettivi.

Produttori responsabili per raccolta e riciclaggio

Secondo le nuove norme, i produttori saranno responsabili per la raccolta e il riciclaggio di alcuni prodotti usati e dovranno pagare un contributo finanziario per il costo del trattamento dei rifiuti. Il pacchetto, che ora dovrà essere formalmente approvato dai governi e da Strasburgo, "contribuirà a accelerare la nostra transizione verso un'economia circolare e a minimizzare il nostro impatto sul pianeta", ha detto Siim Kiisler, ministro dell'Ambiente dell'Estonia, Presidenza di turno dell'Ue

"Dopo diciassette ore di negoziato, siamo riusciti a portare a casa un grande risultato, che pone nuove basi per uno sviluppo economico e sociale europeo sostenibile", il commento dell'eurodeputata del PD Simona Bonafè, relatrice per il pacchetto sull'economia circolare per il Parlamento Ue. 

Bonafè, PD, economia Ue tra le più virtuose al mondo

"Per la prima volta - aggiunge Bonafè - gli stati membri, saranno obbligati a seguire misure univoche e condivise sul ciclo di vita delle materie prime e sullo smaltimento dei rifiuti. Un piano ambizioso - incalza l'esponente PD - con dei paletti chiari e inequivocabili, come quello che rafforza le misure di prevenzione della generazione di rifiuti, estende gli obblighi di raccolta separata ai rifiuti organici, tessili e pericolosi e fissa al 10% la quota massima che potrà essere smaltita in discarica entro il 2035".

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Il pacchetto, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, prevede inoltre una riduzione del 50% degli sprechi alimentari e il raggiungimento della soglia del 65% di riciclaggio da parte di tutti gli stati membri. "Una battaglia - conclude Bonafè - che renderà l'economia del Vecchio continente, tra le più virtuose del mondo". 

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