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Sabato, 13 Aprile 2024
anche l'Italia ci pensa

Via libera alla missione europea nel Mar Rosso per proteggere le navi container

Anche l'Italia pensa di inviare una nave della marina per la missione a protezione delle imbarcazioni che dall'Asia trasportano merci in Europa passando attraverso il Canale di Suez

L'Unione Europea sceglie di scendere al fianco di Stati Uniti e Regno Unito per frenare gli attacchi dei ribelli Houthi e proteggere le navi container che dall'Asia trasportano merci in Europa passando per il Mar Rosso. "Abbiamo concordato in linea di principio" di stabilire una missione navale europea per proteggere la navigazione tra lo Stretto di Hormuz e il Canale di Suez, e "ora dobbiamo muovere verso l'unanimità", ha affermato l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, al termine della Consiglio degli Affari Esteri a Bruxelles. Borrell raccoglie così l'appello di Roma, Parigi e Berlino che chiedevano proprio all'Unione Europea di "dimostrare la volontà e le capacità di agire come attore di sicurezza globale, anche nel settore marittimo". Al momento non sono stati definiti i dettagli della missione europea. "Non posso indicare la tempistica, ma posso dire che nessuno si è opposto. Magari qualche Paese non parteciperà ma non partecipare è un conto e opporsi è un altro", ha aggiunto Borrell parlando in conferenza stampa, precisando che nelle prossime settimane sarà necessario lavorare a regole e modus operandi. Non si tratta semplicemente di un accompagnamento passivo a una nave mercantile, si tratta di contrapporsi a un eventuale attacco, è stata la linea di Borrell.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che la missione militare europea che l'Italia sta promuovendo con Francia e Germania rappresenta "un passo considerevole verso una vera difesa europea. L'Italia è pronta a fare la sua parte". E infatti l'ipotesi è quella di inviare una nave della marina italiana per la missione.

"L'export rappresenta il 40% circa del nostro Prodotto interno lordo - ha ricordato il ministro Tajani - non possiamo permettere che, a causa delle aggressioni dei ribelli Houthi, sia minacciata una parte importante della nostra economia. La nostra Marina Militare sta già agendo per difendere i nostri mercantili, ma serve una nuova missione europea.

Mentre la 'Martinengo', la fregata attualmente impegnata nell'area a protezione dei mercantili nazionali dagli attacchi Houthi, dall'8 febbraio sarà la nave-comando di un'altra operazione europea, Atalanta, contro la pirateria, che opera in acque vicine. I dettagli sul contributo dei singoli Paesi alla nuova missione - che si innesterà sull'operazione Agenor nello Stretto di Hormuz, nata su iniziativa francese - devono ancora essere definiti. Se ne parlerà probabilmente il 30 e 31 gennaio a Bruxelles, dove è in programma una riunione dei ministri della Difesa Ue. 

Le regole d'ingaggio

Per quanto riguarda "le regole di ingaggio - prosegue Tajani - pensiamo che questa operazione possa comprendere anche la missione di oggi nello Stretto di Hormuz, però con regole di ingaggio diverse, più forti da un punto di vista militare, per tutelare il traffico marittimo. Nella nostra proposta rimarrebbe anche la missione Atlanta, che la Spagna non vuole che abbia altri compiti. Da Ormuz al Mar Rosso ci sarebbe una tutela dei mercantili, con un sistema di difesa che a mio giudizio deve essere forte, in grado di abbattere droni e missili", spiega Tajani.

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