Sabato, 16 Ottobre 2021
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Mini reattori nucleari e auto elettriche: il piano di Macron da 30 miliardi (con un occhio alle elezioni)

Il presidente francese scommette sull'economia verde e sull'energia a basse emissioni. Appuntamento alle urne tra sei mesi

Fare della Francia la superpotenza industriale dell’economia verde. Questo l’obiettivo finale del piano da trenta miliardi, France2030, presentato dal presidente francese Emmanuel Macron a sei mesi dalle elezioni politiche. Un appuntamento nel quale il numero uno dell’Eliseo si gioca tutto. E come in ogni partita di poker che si rispetti, il vincitore uscente ha deciso di alzare la posta piazzando al centro del tavolo tutte le fiche che spera lo possano portare alla vittoria senza dover nemmeno scoprire le carte.

Il nucleare

Il nucleare di ultima generazione è il perno del piano di Macron, la via d’uscita che permette al presidente francese di tenere assieme ambientalismo - inteso come energia a basse emissioni - e produttivismo. Parigi sta spingendo anche in Europa affinché si punti su questa fonte di energia che dal punto di vista dell'iquinamento atmosferico è assolutament epulita, ma dove c'è ancora un forte prblema di smaltimento dei rifiuti radioattivi. Nel suo intervento all’Eliseo, il presidente ha ricordato che “duecentomila francesi lavorano in questo settore”. “Dobbiamo reinvestire per essere la punta di diamante dell'innovazione, per lo sviluppo dei minireattori”, è l’idea che il presidente vuole far diventare realtà entro la fine degli anni Venti accompagnandola a quella di due “megafabbriche” per la produzione di idrogeno verde. Saranno investiti otto miliardi allo scopo di sviluppare reattori nucleari piccoli e innovativi, e migliorare la gestione dei rifiuti radioattivi, ma anche per provare a diventa il leader nell'idrogeno verde e i generale per decarbonizzare il settore dell'energia.

Due milioni di veicoli ibridi ed elettrici

Entro il 2030 saranno inoltre prodotti “due milioni di veicoli elettrici e ibridi e per raggiungere questo obiettivo dovranno cooperare i produttori di auto”, ha precisato Macron. L’Eliseo prevede inoltre la produzione del primo aereo a basse emissioni di gas serra, un progetto che “dovrà essere europeo il più possibile”. Due miliardi di euro saranno assegnati all'agricoltura per renderla più competitiva, con processi informatici, robotici e genetici. Altri 7,5 miliardi di euro saranno investiti nella sanità per “sviluppare una medicina preventiva e innovativa”, basata sull'intelligenza artificiale, per combattere le malattie emergenti e assistere i malati cronici.

Modello sociale

“Le nostre società devono confrontarsi con un invecchiamento demografico” e “con la pressione delle grandi migrazioni”, ha detto il presidente francese. Nel suo discorso c’è stato spazio anche per la sfida delle disuguaglianze accelerate dalla “deregolamentazione dell'economia mondiale”. “È necessario ora dare il via a una strategia che consenta di innovare, produrre, esportare, e quindi finanziare il nostro modello sociale”, ha aggiunto. “Non dico che saremo leader in tutti i settori, perché siamo in una competizione aperta. Ma dobbiamo cercare quali sono quelli in cui possiamo essere fra i leader”. Un orizzonte per la Francia che si appresta a scegliere, o confermare, chi sarà alla guida del Paese.

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