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Giovedì, 30 Maggio 2024
Finte minacce

"Sto andando a far saltare in aria l'aereo": ora la Spagna gli chiede 100mila euro di risarcimento

Prima di imbarcarsi su un volo per Minorca un cittadino inglese aveva condiviso su Snapchat messaggi con finte minacce. Credendolo un terrorista, il governo spagnolo aveva inviato un Eurofighter per scortare l'aereo

Ha dell'inverosimile la vicenda che vede al centro un cittadino inglese al quale il governo spagnolo chiede un risarcimento di quasi 100mila euro accusandolo di "disordine pubblico". I fatti risalgono all'estate 2022. Il britannico Aditya V. sta per imbarcarsi dall'aeroporto londinese di Gatwick per l'isola spagnola di Minorca. Poco prima dell'imbarco, il giovane invia ad alcuni amici, su Snapchat, alcune foto dell'area del check-in. Insieme alle immagini la scritta: "Sto andando a far saltare in aria l'aereo, sono un membro dei talebani".

Il messaggio viene intercettato dai servizi segreti britannici solo quando l'aereo è già in volo, e la Spagna viene quindi allertata immediatamente. Il ministero della Difesa spagnolo, ritenendo che il messaggio rappresentasse un'autentica minaccia terroristica, decide di inviare un Eurofighter per scortare l'aereo. Ed è proprio dell'Eurofighter che ora la Spagna chiede al giovane di pagare la fattura, per il modico importo di 94.782 euro.

"Era uno scherzo", la difesa in tribunale

Negli scorsi giorni Aditya V. si è trovato in tribunale per difendersi nella causa intentata dal Ministero della Difesa spagnolo. In aula, il giovane ha spiegato che i messaggi non erano che uno scherzo, e di averli scritti perché i suoi amici "lo prendevano sempre in giro per i suoi tratti pachistani". 

Secondo quanto riportato dal quotidiano El Español, il giovane ha poi spiegato di aver visto l'Eurofighter dal finestrino dell'aereo, ma di non aver lontanamente pensato che fosse a causa del messaggio che aveva inviato, collegandolo piuttosto "ad un'esercitazione per la guerra in Ucraina".

Il legale difensore dell'imputato ha criticato il modo in cui i servizi segreti britannici hanno ottenuto i messaggi, ritenendoli i veri responsabili dell'esborso dovuto al dispiegamento dell'Eurofighter. "Non c'era dolo o intenzione di causare alcun danno", ha sottolineato l'avvocato. Si trattava di "uno scherzo diretto a un gruppo privato, che è stato violato senza autorizzazione giudiziaria". "È come entrare in un'auto e fare una battuta - ha proseguito il legale chiedendo l'assoluzione del giovane -  i destinatari sono solo gli amici che sono nel veicolo". Si attende ora che i giudici deliberino sulla sentenza.

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