Mercoledì, 28 Luglio 2021
Europa Today

A Bruxelles 400 migranti in sciopero della fame per la regolarizzazione, quattro si cuciono la bocca

Un medico denuncia: "Si stanno indebolendo e alcuni cominciano ad avere difficoltà a stare in piedi". Ma il governo chiude: "Nessun permesso di soggiorno, devono andare via"

Manifestazione a Bruxelles per la regolarizzazione dei sans papier - Foto Ansa EPA/JULIEN WARNAND

Uno scipero della fame a oltranza per ottenere la regolarizzazione. E' la protesta estrema messa in atto da ben 430 migranti a Bruxelles, con quattro di loro che si sono addirittura cuciti la bocca con il filo. I 'sans papier' partecipanti all'azione si riuniscono davanti l'Università libere di Bruxelles (Vub e Ulb) e alla chiesa di Beguinage nel centro della città, e secondo il medico Rita Van Obberghen, che li sta monitorando, la loro salute sta peggiorando. "Si stanno indebolendo e alcuni cominciano ad avere difficoltà a stare in piedi. Hanno sempre più dolori addominali", ha detto la dottoressa, che ha spiegato che l'azione di cucirsi le labbra con il filo è in parte simbolica, per mostrare che non hanno voce in capitolo sulla loro situazione. "Ma vogliono anche dimostrare che in realtà non mangiano nulla. Possono solo bere con una cannuccia", ha aggiunto.

Come riporta il Brussels Time, dall'inizio dello sciopero, molti dei migranti sono stati portati in ospedale perché le loro condizioni sono peggiorate drammaticamente. Tuttavia, capita spesso che rifiutino di farsi curare. "Firmano i documenti per essere rilasciati in modo da poter continuare il loro sciopero della fame", ha spiegato Van Obberghen, aggiungendo che ora sono così stanchi che a volte non riescono neanche a dormire e questo "può avere conseguenze fisiche e mentali". 

Il segretario di Stato per l'asilo e la migrazione Sammy Mahdi è stato invitato a trovare una soluzione politica, anche dai partiti socialisti e verdi francofoni, ma ha detto che non negozierà con gli scioperanti, aggiungendo che è stato detto loro di lasciare il Belgio anni fa, ma invece "sono rimasti per anni a lavorare illegalmente". Mahdi ha spiegato che non è possibile regolarizzare tutti quelli che hanno ricevuto un ordine di lasciare il territorio perchè "non è così che funziona la politica" poichè non ci sono normative che permettono una soluzione collettiva. "Non abbiamo intenzione di regolarizzare tutte le 150mila persone senza documenti" resenti nella nazione, ha aggiunto.

 Il ministro Mahdi ha fatto più volte appello affinchè queste persone pongano fine allo sciopero della fame, sottolineando che si tratta di un pericolo per la loro vita. Ahmed, uno dei leader dello sciopero, ha dichiarato a Euronews: "A volte mi chiedo come possa dormire il nostro governo quando ha così tante persone che muoiono di fame e soffrono. E lo stesso ministro ha ammesso:"Spero che non ci siano morti, e vado a dormire ogni notte con l'idea che potrebbe accadere qualcosa di brutto e non chiudo occhio". 

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