Domenica, 1 Agosto 2021
Lavoro

Usa e Ue siglano una tregua di 5 anni sui dazi: finora sono costati 3,3 miliardi

L'annuncio di Katherine Tai: "Invece di combattere uno dei nostri più stretti alleati, ci troviamo finalmente insieme di fronte a una minaccia comune". Ossia la Cina

From left to right: Ursula VON DER LEYEN (President of the European Commission), Joseph BIDEN (President of the United States of America), Charles MICHEL (President of the European Council)

Una tregua di 5 anni. L'escalation di tensioni commerciali tra le due sponde dell'Atlantico sotto l'amministrazione di Donald Trump sembra ormai un lontano ricordo, almeno in apparenza: gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno infatti annunciato di aver trovato un accordo sulla disputa che durava da 17 anni sugli aiuti di Stato erogati rispettivamente a Boeing e Airbus. Una disputa che aveva innescato una spirale di dazi e contro-dazi tra Usa e Ue, costata nel complesso 3,3 miliardi di dollari, stando a quanto calcolato da Bruxelles.

L'accordo

L'accordo, annunciato da fonti europee e confermato dalla rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai, dovrebbe comportare una tergia di 5 anni proprio sui dazi imposti durante l'era Trump. "Ue e Usa hanno concordato di sospendere per cinque anni i dazi punitivi che si infliggono a vicenda nel contesto della controversia Airbus-Boeing", ha confermato ai giornalisti Katherine Tai. "Invece di combattere uno dei nostri più stretti alleati, ci troviamo finalmente insieme di fronte a una minaccia comune", ha detto Tai, confermando l'estensione della tregua che era stata decisa sul fascicolo a marzo e che doveva scadere a luglio. "E' un esempio per affrontare altre sfide, come quella della Cina", ha aggiunto.

Soddisfatta anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: "Abbiamo compiuto un passo importante nella risoluzione della controversia commerciale più lunga nella storia dell'Organizzazione mondiale del commercio. Sono felice di vedere che, dopo un intenso lavoro tra la Commissione europea e l'amministrazione statunitense, il nostro partenariato transatlantico sta raggiungendo una velocità di crociera". Adesso, si legge in una nota di Bruxelles, "entrambe le parti cercheranno di superare le differenze di vecchia data al fine di evitare futuri contenziosi".

La tregua

L'accordo prevede una tregua di 5 anni anni sui dazi "per un valore di 11,5 miliardi di dollari". Nell'ambito dell'intesa, Bruxelles e Washington hanno "espresso l'intenzione" di istituire un gruppo di lavoro sui grandi velivoli civili, fornire finanziamenti ai grandi produttori di aeromobili civili a condizioni di mercato, fornire finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo attraverso un processo aperto e trasparente senza danneggiare la controparte atlantica, rendere ampiamente disponibili i risultati della ricerca e sviluppo interamente finanziati dal governo, nella misura consentita dalla legge, e collaborare per affrontare le pratiche non commerciali di terzi che potrebbero danneggiare le rispettive grandi industrie aeronautiche civili.

Una storia lunga 17 anni

La disputa commerciale tra Usa e Ue per difendere i rispetti colossi dell'areonautica, Boeing e Airbus, è iniziata nel 2004, ed è a oggi la più lunga disputa in sede Omc della storia. Ad innescarla è stata la denunca di Washington, secondo cui l'Ue avrebbe sovvenzionato illegalmente con degli aiuti di Stato il colosso Airbus (nel cui azionariato ci sono lo Stato francese, quello spagnolo e, indirettamente, anche quello tedesco). L'Ue ha risposto con una controdenuncia agli Stati Uniti nel maggio 2005, accusandoli a loro volte ai aiutare illegalmente la Boeing, il principale concorrente mondiale di Airbus.

Le due denunce sono rimaste "congelate" all'Omc per circa 13 anni. A ritirarle fuori dal congelatore è stato senza dubbio l'attivismo di Trump, che ha usato la leva della minaccia dei dazi per regolare i conti con l'Ue su questioni non proprio connesse alla disputa Airbus-Boeing. Spinta da Trump, l'Omc ha prima condannato l'Ue e poi gli Usa, dando a entrambi il via libera ai rispettivi dazi. Cosa avvenuta tra l'ottobre e il novembre 2019. Le tariffe maggiori le ha imposte Washington, con un aumento della tasse alle importazioni di alcuni prodotti di punta dell'Ue (come i vini francesi) pari a 2,2 miliardi di dollari. La contromossa Ue ha raggranellato 1,1 miliardi di dollari.

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