Venerdì, 18 Giugno 2021
Lavoro

Usa e Ue trovano un'intesa per porre fine alla guerra commerciale: "Si apre una nuova fase"

Trump: "È bello essere tornati in carreggiata con l'Unione Europea". Juncker: "Volevamo un accordo e ci siamo riusciti". Le tariffe statunitensi su acciaio e alluminio saranno riesaminate e l'Europa si impegna ad acquistare più soia e più gas naturale liquefatto americano

© European Union , 2018

Alla vigilia della partenza aveva affermato di non essere “eccessivamente ottimista” sugli esiti dell'incontro. E invece ila missione di Jean-Claude Juncker negli Stati Uniti si è conclusa con un successo e il presidente della Commissione torna a casa dopo aver concluso una tregua nella guerra commerciale. "È bello essere tornati in carreggiata con l'Unione Europea. È stato un gran giorno per gli scambi commerciali liberi ed equi!", ha twittato il presidente americano, Donald Trump, dopo l'incontro.

Obiettivo tariffe zero

"L'obiettivo è zero tariffe, zero barriere commerciali, zero sussidi su beni industriali che non siano le auto" ha dichiarato Trump. Le tariffe su acciaio e alluminio imposte dagli Usa all'inizio dell'anno saranno riesaminate e la Ue si impegna ad acquistare più soia e più gas naturale liquefatto americano. "Volevo raggiungere un accordo oggi e ci siamo riusciti", ha commentato Juncker. In una dichiarazione congiunta i due hanno parlato de "l'avvio di una nuova fase nel rapporto tra Stati Uniti e Unione europea, una fase di stretta amicizia, di forti relazioni commerciali". "Già oggi, gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno un rapporto commerciale bilaterale da 1 trilione di dollari, il più grande rapporto economico nel mondo”, hanno aggiunto spiegando di volere “lavorare insieme” per l'obiettivo di zero tariffe, zero barriere e zero sussidi per beni industriali non auto ma anche per “ridurre gli ostacoli e aumentare il commercio di servizi, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, prodotti medici e soia”, nonché per “rafforzare la nostra cooperazione strategica in materia di energia". Le parti si asterranno dunque dall'introdurre nuovi dazi, dunque anche quelli tanto temuti del 25% sulle auto prodotte al di fuori dei confini Usa.

Fmi "felice" dell'accordo

Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, si è detta subito "felice" dell'impegno di Usa e Ue affermando che "l'economia globale non può che beneficiare del coinvolgimento costruttivo dei Paesi volto a risolvere disaccordi commerciali e sugli investimenti senza ricorrere a misure eccezionali".

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