Lunedì, 21 Giugno 2021
Lavoro

Uomo e donna al lavoro: l'Italia nel triangolo delle Bermuda della diseguaglianza

Italia, Spagna e Francia sono i paesi Ue in cui si registra una più alta percezione della diseguaglianza sul posto di lavoro. La politica? Una cosa da uomini.

© European Union 2017 - Source : EP.

Parità uomo-donna sul posto di lavoro? Per gli italiani è una chimera. Il Belpaese è infatti stabilmente in fondo alla classifica dei Paesi Ue nella speciale lista della percezione di uguaglianza tra uomo e donna sul posto del lavoro. Peggio di noi fanno solo altri due Paesi, Spagna e Francia: il triangolo delle Bermuda della diseguaglianza è nel Mediterraneo.

Italia, Spagna e Francia: dove c'è meno uguaglianza

A fornire questa fotografia tetra dell'Italia è l'ultimo Eurobarometro, presentato lunedì 20 novembre, in cui solo il 41% degli intervistati italiani - interviste realizzate a giugno - ha dichiarato che l'uguaglianza di genere è cosa fatta sul lavoro. Si tratta di una della percentuali più bassa in tutti i Paesi Ue, solo davanti agli spagnoli con il 32% e, ultimi, i francesi al 29%. Dall'altro lato della classifica Finalndia, Grecia e Danimarca, con, rispettivamente, il 70%, il 69% ed il 68% degli intervistati che considerano la parità un dato acquisito sul lavoro.

L'Italia si ritrova ancora nel trio di coda per quanti ritengono che ci sia uguaglianza tra uomo e donna nelle posizioni di leadership, solo il 35% degli intervistati, seguita di nuovo da Spagna, 27%, e Francia, 25%. "Italia, Spagna e Francia", si legge nell'Eurobarometro, "sono di gran lunga i paesi con una peggior percezione sul raggiungimento dell'uguaglianza di genere". Gli italiani sono inoltre tra i meno coscienti che esista una legge che obbliga a garantire pari salari per pari lavoro tra uomo e donna, non lo sa il 21% degli intervistati. Quanto a questo tipo di ignoranza sono i quinti nella Ue, peggio fanno solo Bulgaria, Estonia, Regno Unito e Malta. 

La politica? Una cosa da uomini

E se poi si passa dal lavoro alla politica, il discorso non cambia: per il 77% degli italiani la gestione della cosa pubblica è una cosa da uomini. Hanno una visione più 'maschilista' della politica solo gli ungheresi, con l'82%. 

Quanto alle divergenze di salari in Italia, secondo il rapporto presentato dall'ufficio di statistica europeo a marzo, la differenza è limitata nel pubblico, un 2,9% in meno per le donne, ma schizza nel privato, con un -19%. Con 6 Paesi Ue che fanno comunque peggio di noi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Olanda, Portogallo e Cipro.

PIano d'azione della Commissione, ma senza obblighi

Per provare a cambiare questo panorama, la Commissione europea ha lanciato un Piano d'azione per il 2018 e il 2019 che mira ad affrontare il problema del divario retributivo di genere, il problema, assicura la Ces, la Confederazione europea dei sindacati, è che "servono obblighi legalmente vincolanti", cosa che Bruxelles si è ben guardata da imporre.

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