Stangata Ue su Google: multa da 4,3 miliardi. Una parte dei soldi in Italia

Sotto accusa Android: secondo l'Antitrust europea, il colosso statunitense avrebbe usato il suo sistema operativo per ritagliarsi una posizione dominante sul mercato ed escludere i concorrenti

E' la più elevata sanzione antitrust comminata dalla Commissione europea nella sua storia: 4,3 miliardi di euro. A tanto ammonta la multa che la commissaria Margrethe Vestager ha annunciato oggi nei confronti di Google. Il gigante del web è accusato di abuso di posizione dominante con Android, il popolare sistema operativo per smartphone. 

La nuova multa quasi raddoppia il livello massimo mai raggiunto da una sanzione comminata a un'impresa dall'Antitrust comunitario; un record negativo che era toccato alla stessa Google con una multa da 2,42 miliardi di euro, nel giugno del 2017, sempre per abuso di posizione dominante, nel settore delle ricerche online, tramite il meccanismo di paragone dei prezzi "Google Shopping".

Dal 2011, spiega la Commissione in una nota, Google impone ai produttori di dispositivi Android e agli operatori di reti mobili delle restrizioni illegali, volte a consolidare la propria posizione dominante nel comparto delle ricerche generiche su Internet. Google deve ora cessare questo comportamento in temini effettivi entro 90 giorni. In caso contrario dovrà versare sanzioni che potranno arrivare fino al 5% del giro d'affari mondiale medio giornaliero di Alphabet, la società madre di Google, per ogni giorno di permanenza nella situazione di non conformità.

Secondo Vestager, quello di Google in questa vicenda è un caso di "gravissimo comportamento illegale", attraverso "tre tipi di restrizioni che ha imposto ai produttori di dispositivi mobili che utilizzano Android e agli operatori di rete". Lo scopo di queste restrizioni era quello di "indirizzare il traffico su Internet verso il motore di ricerca di Google". In questo modo, "Google ha utilizzato Android come strumento per consolidare la posizione dominante del proprio motore di ricerca", e ha perciò "negato ai concorrenti la possibilità di innovare e di competere in base ai propri meriti" e "ai consumatori europei i vantaggi di una concorrenza effettiva nell'importante comparto dei dispositivi mobili".

Google ha più volte negato che Android ostacoli i suoi rivali, affermando che qualsiasi azienda ha la possibilità di utilizzare il software open source come preferisce. La società ha aggiunto che la sua capacità di offrire un sistema operativo mobile per produttori di telefoni e sviluppatori di app ha incrementato l'economia digitale globale e ridotto il costo degli smartphone nell'ultimo decennio.

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