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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Ricerca

L'Ue premia 58 giovani ricercatori italiani (ma più della metà lavora all'estero)

Il Consiglio europeo della ricerca ha stanziato 619 milioni di euro per i 397 progetti più promettenti. In testa le università di Germania e Francia

Il Consiglio europeo della ricerca, organo dell'Ue, ha stanziato 619 milioni di euro per finanziare 397 progetti presentati da altrettanti giovani ricercatori, selezionati tra oltre 4mila proposte. Tra questi, ci sono anche 58 italiani, la seconda pattuglia più folta dopo i tedeschi. Un risultato che premia più il merito dei singoli che il "sistema Italia", visto che oltre la metà dei ricercatori finanziati lavora in università e centri esteri. 

Il pacchetto di progetti è stato sovvenzionato grazie al nuovo Horizon, il programma di ricerca e innovazione dell'Ue. I finanziamenti, spiega Bruxelles in una nota, hanno "un valore medio di 1,5 milioni di euro" e "aiuteranno i giovani ricercatori a lanciare i propri progetti, formare i loro team e perseguire le loro migliori idee". Le proposte selezionate coprono tutte le discipline di ricerca, dall'intelligienza artificiale applicata alla medicina alla progettazione di un regime legale per un marketing equo degli influencer. Nella nota, si segnala che il 43% dei progetti selezionati è stato presentato da donne, una quota in aumento rispetto al 37% del 2020 e la più alta mai registrata da quando questo programma è stato lanciato. 

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“Lasciare che i giovani talenti prosperino in Europa e perseguano le loro idee più innovative è il miglior investimento per il nostro futuro", dice la presidente del Consiglio europeo della ricerca, la professoressa Maria Leptin. "Dobbiamo fidarci dei giovani e delle loro intuizioni su quali aree saranno importanti domani", ha aggiunto, sottolineando che grazie a questo programma 13 ricercatori torneranno in Europa dopo aver condotto le loro carriere negli Stati Uniti. Inoltre, l'Ue stima che tali progetti creeranno più di 2mila posti di lavoro per borsisti post-dottorato, dottorandi e altro personale presso le istituzioni ospitanti. 

Tra i vincitori del bando ci sono cittadini di 45 Paesi, in particolare tedeschi (67 ricercatori), italiani (58), francesi (44) e olandesi (27). Guardando invece alle università e ai centri di ricerca ospitanti, i primi 4 Stati sono Germania (72 progetti), Francia (53), Regno Unito (46) e Paesi Bassi (44). L'Italia si piazza al quinto posto, con 28 progetti. 

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