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Un'acciaieria in Germania. L'industria dell'acciaio è tra le più a rischio dumping / EP

Un'acciaieria in Germania. L'industria dell'acciaio è tra le più a rischio dumping / EP

Ue, gli Stati membri provano a fermare la Cina: dal 20 dicembre al via le nuove norme antidumping

L'intervento è stato reso necessario dal riconoscimento dello status di economia di mercato a Pechino all'interno del Wto

Le nuove regole per proteggere l'industria europea dalle pratiche commerciali sleali sono state approvate dagli Stati membri dell'Ue. Il Consiglio ha dato il via libera alle norme, che entreranno in vigore entro il 20 dicembre, concordate con l'Europarlamento e che saranno firmate formalmente a Strasburgo il 13 dicembre. Tra i principali aspetti ci sono la rimozione della distinzione tra economie di mercato e non di mercato per calcolare il dumping mantenendo lo stesso livello di protezione per i produttori europei. Questo cambiamento si è reso necessario dopo il riconoscimento a livello del Wto di economia di mercato alla Cina, riconoscimento che non permette di trattare il colosso asiatico in maniera differente dagli altri Paesi dell'organizzazione mondiale del commercio. Sarà la Commissione a dover provare l'esistenza di una distorsione significativa di mercato tra il prezzo di vendita del prodotto e il suo costo di produzione.

Verrà ora introdotto un nuovo metodo di calcolo del dumping nelle inchieste che riguardano le importazioni quando le distorsioni a livelli di prezzi e di costi sono dovute all'intervento dello Stato. Sono poi previste disposizioni transitorie per le misure di difesa commerciale già esistenti e le inchieste in corso. In base alle norme Omc la Ue può imporre dazi su prodotti provenienti da Paesi non comunitari se un'inchiesta dimostrerà che tali prodotti entrano nel mercato unico a prezzi inferiori al valore normale e se questo ha un impatto negativo sull'industria dell'Unione. Il dumping si calcola confrontando il prezzo di un prodotto all'esportazione nella Ue con i suoi prezzi, o costi, sul mercato interno del paese esportatore, ma questi prezzi, come avviene spesso grazie all'intervento di Pechino, possono essere distorti a causa di ingerenze dello Stato. In questo caso potrebbero essere usati come valori di riferimento o i costi corrispondenti di produzione e vendita in un paese opportunamente rappresentativo con un livello di sviluppo economico analogo a quello del paese esportatore.  

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