Ue e Giappone firmano l'accordo commerciale: "Nasce la più grande area di libero scambio al mondo"

Stop a quasi tutti i dazi, tutele per le indicazioni geografiche tipiche e standard comuni su protezione dati, ambiente e lavoro. Sono questi i punti principali dell'intesa raggiunta oggi tra Bruxelles e Tokio. Juncker: una risposta al protezionismo

Juncker, Tusk e Abe alla firma dell'accordo di libero scambio Ue-Giappone

Stop a quasi tutti i dazi, tutele per le indicazioni geografiche tipiche e standard comuni su protezione dati, ambiente e lavoro. Dopo il Canada, l'Ue sigla una nuova intesa commerciale con un membro del G7, il Giappone: un accordo destinato a creare la più grande area di libero scambio al mondo e a rispondere sul piano politico al crescente protezionismo degli Stati Uniti di Donald Trump. 

"Con il più grande accordo commerciale bilaterale di sempre, oggi cementiamo l'amicizia nippo-europeo", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, dopo la firma con il premier giapponese, Shinzo Abe, avvenuta oggi a Tokio. "Geograficamente siamo lontani, ma politicamente e economicamente non potremmo essere più vicini" grazie a "valori condivisi della democrazia liberale, dei diritti umani e dello stato di diritto", ha spiegato Tusk. "Oggi è un momento storico per la partnership" tra Ue e Giappone, ha aggiunto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker: "non puo' esserci unità dove c'è unilateralismo". Un chiaro messaggio a Trump.

Una volta ratificato dal Parlamento europeo e dalla Dieta giapponese, l'accordo dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2019. L'Italia ha dato il suo consenso alla firma da parte dell'Ue il 6 luglio scorso, non sollevando obiezioni nella procedura scritta avviata in sede di Consiglio (l'istituzione che rappresenta i governi, ndr). 

In base all'attuale schema il Giappone eliminerà i dazi sul 94% di tutte le importazioni provenienti dall'Unione europea, incluso l'80% di tutti prodotti ittici e agricoli, che risulteranno in prezzi più economici per manufatti quali il vino, i formaggi e la carne di maiale. L'Unione europea cancellerà le imposte sul 99% delle merci giapponesi, garantendo, tra l'altro, una maggiore apertura distribuita su un periodo di 8 anni per il mercato automobilistico, e nell'arco di 6 anni sugli apparecchi televisivi. 

Agricoltura

Per quanto riguarda le esportazioni agricole dall'Ue, l'accordo prevede:

  • rottamare i dazi giapponesi su molti formaggi come il Gouda e il Cheddar (che attualmente sono al 29,8%) e sulle esportazioni di vino (attualmente al 15% in media);
  • consentire all'Ue di aumentare sostanzialmente le sue esportazioni di carni bovine verso il Giappone, mentre per quanto riguarda la carne suina vi sarà un commercio esentasse di carni trasformate e quasi il commercio esente da dazi per le carni fresche;
  • assicurare la protezione in Giappone di oltre 200 prodotti agricoli europei di alta qualità, le cosiddette indicazioni geografiche e la protezione di una selezione di indicazioni geografiche tipiche giapponesi nell'Ue.

Gli altri punti dell'accordo

L'accordo apre anche i mercati dei servizi, in particolare i servizi finanziari, l'e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti. Inoltre:

  • garantisce alle imprese dell'Ue l'accesso ai grandi mercati degli appalti di 48 grandi città giapponesi e rimuove gli ostacoli agli appalti nel settore ferroviario economicamente importante a livello nazionale;
  • si rivolge a sensibilità specifiche nell'Ue, ad esempio nel settore automobilistico, con periodi di transizione fino a 7 anni prima dell'eliminazione dei dazi doganali.

L'accordo comprende anche un capitolo completo sul commercio e lo sviluppo sostenibile, stabilisce standard molto elevati in materia di lavoro, sicurezza, ambiente e tutela dei consumatori, rafforza gli impegni dell'Ue e del Giappone in materia di sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici e salvaguarda pienamente i servizi pubblici.

La protezione dei dati

Al fianco dell'accordo di libero scambio, Bruxelles e Tokio hanno anche concluso un accordo sull'adeguatezza reciproca dei sistemi di protezione dei dati personali, che dovrebbe permettere la libera circolazione dei dati tra l'Europa e il Giappone. In sostanza, nei settori dell'economia digitale, il Giappone dovrebbe essere trattato dall'Ue al pari di uno Stato membro.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'accordo prevede il mutuo riconoscimento dei livelli di protezione dei dati da parte di Ue e Giappone, sia a fini commerciali che nello scambio di dati tra le forze dell'ordine. Per adeguarsi agli standard europei, il Giappone si è impegnato a applicare salvaguardie addizionali per proteggere i dati dei cittadini Ue, come il diritto all'accesso e alla rettifica. Il Giappone dovrà anche rafforzare le condizioni in base alle quali i dati Ue possono essere trasferiti verso un paese terzo. Le nuove regole saranno vincolanti per le imprese giapponesi che importano dati dall'Ue. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rissa tra turisti e polizia, in Belgio accesso alle spiagge limitato ai residenti

  • Scrive "vuoi sposarmi?" con 100 candeline, e la casa prende fuoco

  • Omicidi e guerre tra narcotrafficanti: in Svezia e Olanda è emergenza criminalità

  • Casi in aumento ma ai ravers non importa: tekno party con 10mila persone

  • Per fermare il coronavirus in Galizia vietato anche fumare per strada

  • Svedesi via da casa a 17 anni, italiani a 30. Ma in Ue c'è chi è più "mammone" di noi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento