"Basta formazione infinita, Ue pensi a lavori di qualità per i giovani"

L'appello lanciato dalla Confederazione europeda dei sindacati in risposta al nuovo piano della Commissione europea contro la disoccupazione giovanile: "Responsabilizzare le aziende, anche compito loro riqualificare personale"

"Il commissario Schmit ha giustamente affermato che i nostri giovani meritano le migliori opportunità, ma non possiamo vedere come la proposta sul tavolo le garantisca. Abbiamo la generazione più qualificata che abbiamo mai visto, in particolare nelle competenze digitali. Quindi questa generazione non ha bisogno di una formazione senza fine, ha bisogno di lavori di qualità. I giovani vogliono un lavoro, non un ponte verso un lavoro". Così il segretario confederale della Ces (Confederazione europea dei sindacati), Ludovic Voet, ha replicato alla comunicazione della Commissione europea sul rafforzamento di Garanzia Giovani, il programma Ue per la lotta alla disoccupazione giovanile.

"La Ces - ha proseguito Voet - ritiene che debbano essere applicati criteri di qualità più rigorosi ai finanziamenti per garantire che il denaro pubblico sia utilizzato in modo efficace. Ciò dovrebbe condurre a opportunità di qualità per i giovani di entrare nel mercato del lavoro, non a sussidi per lavori precari". E commentando le proposte della Commissione per un'agenda rafforzata per le competenze, Voet ha aggiunto: ''I sindacati accolgono con favore ulteriori finanziamenti Ue per i lavoratori qualificati di tutte le età, il che è fondamentale per garantire che nessuno rimanga indietro durante la crisi di Covid. Tuttavia, sottolineiamo la responsabilità delle aziende di migliorare e riqualificare i propri lavoratori e garantire agli apprendisti un apprendimento e una formazione professionale di qualità".

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"Chiediamo la piena attuazione del primo principio del pilastro europeo dei diritti sociali per garantire che l'accesso a una formazione di qualità e inclusiva e ad un apprendimento permanente siano diritti per operai e impiegati che consentano loro di partecipare pienamente alla società e gestire con successo le transizioni nel mercato del lavoro", ha concluso. 

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