Ue e Giappone firmano accordo di libero scambio: “Così combattiamo il protezionismo”

Una zona economica con 600 milioni di persone e circa il 30% del Pil mondiale, “che aprirà enormi opportunità commerciali e di investimento e contribuirà a rafforzare le nostre economie e società”. Bruxelles e Tokyo hanno raggiunto l'intesa. E mandano un messaggio a Trump

Foto: European Council

Via libera all'accordo commerciale di libero scambio tra l'Ue e il Giappone. Bruxelles e Tokyo hanno trovato l'intesa sugli ultimi dettagli del partenariato economico. Con questo accordo, a cui hanno lavorato il commissario Ue per il Commercio Cecilia Malmström e il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono, si darà vita, si legge in una nota di Bruxelles, a “una zona economica con 600 milioni di persone e circa il 30% del Pil mondiale, che aprirà enormi opportunità commerciali e di investimento e contribuirà a rafforzare le nostre economie e società”.

In una dichiarazione congiunta, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il primo ministro del Giappone Shinzo Abe dichiarano: "La conclusione dei negoziati sull'accordo Ue-Giappone dimostra la forte volontà politica di continuare a mantenere alta la bandiera del libero scambio, e invia un forte messaggio al mondo”. Un messaggio che sembra rivolto soprattutto agli Usa di Donald Trump:  “Oltre al suo considerevole valore economico, questo accordo ha anche un'importanza strategica e invia un chiaro segnale al mondo che l'Ue e il Giappone sono impegnati a mantenere l'economia mondiale funzionante sulla base di mercati liberi, aperti ed equi con regole chiare e trasparenti che rispettano e valorizzano pienamente i nostri valori, combattendo la tentazione del protezionismo”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Perché l'accordo entri in vigore, servirà adesso l'approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri dell'Ue. L'obiettivo è chiudere questa seconda e ultima fase entro il 2019.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scrive "vuoi sposarmi?" con 100 candeline, e la casa prende fuoco

  • Dal punto di vista economico la strategia dell'immunità di gregge in Svezia ha pagato

  • In Francia mascherine anche all'aperto, i medici: "Assurdo per chi fa jogging"

  • Rissa tra turisti e polizia, in Belgio accesso alle spiagge limitato ai residenti

  • Oltre mille nuovi casi al giorno in Germania, mai così tanti da maggio

  • I medici tedeschi: "In Germania siamo già in una seconda ondata di coronavirus"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento