Lunedì, 26 Luglio 2021
Lavoro

"Con il teleworking si lavora di più, Ue garantisca diritto alla disconnessione"

L'appello della Confederazione europea dei sindacati. Prima dell'epidemia di coronavirus, solo una persona su dieci nell'Ue lavorava da casa ogni giorno: oggi è il 40%. E molte di loro hanno visto aumentare l'impegno settimanale oltre le 48 ore

Prima del coronavirus, solo una persona su dieci nei Paesi dell'Unione europea lavorava da casa ogni giorno contro quasi il 40% registrato durante la pandemia. E con il boom dello samrt working, sono emerse tutte le criticità di questa modalità di lavoro: orari dilatati, spesso anche nel weekend, difficoltà di conciliare i vari impegni e persino problemi di insonnia. Per questo, la Confederazione europea dei sindacati ha lanciato un appello all'Ue affinché faccia rispettare il diritto alla disconnessione.

Secondo i sindacati europei, il telelavoro è destinato a diventare strutturale per mantenere le distanze sociali negli uffici, come mostrano i casi di Twitter, Dell e Facebook; ma pur sostenendo questa modalità di lavoro nelle circostanze eccezionali che stiamo vivendo, la confederazione avverte che occorre regolare i tempi di lavoro.

Un sondaggio sulle condizioni di lavoro nell'Ue, realizzato dall'European foundation for the improvement of living and working conditions, mostra che le persone che lavorano regolarmente da casa hanno il doppio delle probabilità di lavorare 48 ore o più a settimana rispetto a quelli che lavorano presso la sede del datore di lavoro e sei volte più probabilità di lavorare nel tempo libero. Inoltre, a molti lavoratori capita di svegliarsi ripetutamente durante le ore di riposo notturno. Questo - secondo il Parlamento europeo - a causa del controllo dei dirigenti, della richiesta di disponibilità costante e dai labili confini tra lavoro e vita privata.

“Il lavoro a domicilio ha permesso a milioni di persone di continuare a guadagnare mantenendo se stessi, le loro famiglie e le loro comunità al sicuro durante l'epidemia di coronavirus - dice il vice segretario generale della Ces, Esther Lynch - Tuttavia, lavorare da casa ogni giorno può comportare ore più lunghe, meno tempo libero e interruzioni del sonno a meno che non sia gestito correttamente. I datori di lavoro devono rispettare il diritto di disconnessione dei loro lavoratori e gli Stati membri dovrebbero sancirlo nella legislazione nazionale", come hanno già fatto Italia, Francia e Spagna.

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