Tav e Tap, l'Ue preme sull'Italia: “Fare in fretta”

Doppio monito della Commissione. Sulla Torino-Lione, la commissaria Bulc minaccia tagli ai fondi se non saranno fatti avanti in tempi rapidi. Per il gasdotto, il collega Sefcovic avverte: “L'approdo di Melendugno non si tocca”

Da sinistra i commissari Sefcovic e Bulc © European Union , 2015 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: François Walschaerts

Sono due dei progetti infrastrutturali più contestati in Italia. E anche per le resistenze delle comunità locali, i lavori sono andati a rilenti. Ma adesso l'Ue chiede di accelerare. Sull'Alta velocità Torino-Lione come sul gasdotto Tap in Puglia. 

Tav, a rischio i fondi Ue

Sulla Tav, per la quale Bruxelles ha stanziato 813 milioni di euro, Italia e Francia devono andare avanti senza ritardi, altrimenti il rischio è di perdere parte dei fondi Ue. E' l'avvertimento lanciato da Violeta Bulc, commissario europeo ai Trasporti, in un'intervista al quotidiano La Stampa. "Sono incoraggiata dagli ultimi impegni presi da Francia e Italia che hanno annunciato di voler proseguire i lavori - afferma - ho fiducia che entrambi i Paesi portino a termine il progetto. Ma non vuol dire che smetteremo di vigilare: non bisogna mai abbassare la guardia, continueremo a monitorare la situazione da vicino".

Bulc lascia capire che potrebbero esserci conseguenze sul finanziamento già stanziato: "Non è mia intenzione fare minacce perchè non credo sia utile. Ma certamente ci sono delle regole e noi faremo una valutazione di tutti i progetti finanziati dalla Ue. All'inizio del prossimo anno poi proporremo eventuali modifiche nelle dinamiche di finanziamento. Voglio comunque ribadire che siamo pronti a sostenere il progetto e impegnarci con tutti gli attori in gioco per fare in modo che i lavori vengano eseguiti in tempi ragionevoli. A oggi non ho dubbi, ma staremo a vedere". 

Ue: approdo Tap resta a Melendugno

Per quanto riguarda il Tap, a lanciare il monito è un altro membro dell'Esecutivo comunitario, il  vicepresidente della Commissione Ue Maros Sefcovic. “Il progetto è stato completato al 65%. La società sta facendo tutti gli sforzi possibili con le autorità e le comunità locali per spiegare i vantaggi del Tap, ma anche per affrontare tutte le preoccupazioni. Quindi ci aspettiamo che il gas dal Mar Caspio inizi davvero ad approdare in Italia dall'inizio del 2020”, ha detto in una intervista al “Messaggero” in cui invita l'Italia ad accelerare sul gasdotto.

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“Qualcuno in Puglia pensa che sia ancora possibile modificare il punto di approdo ritagliato su Melendugno. Ma la realizzazione è a uno stadio avanzato, nemmeno una virgola può essere cambiata", ha sentenziato Sefcovic. Che ha anche aperto a una sorta di “compensazione” per la Puglia: “E' nostro obiettivo assicurare che il piano si trasformi in un'opportunità anche per la Puglia, in termini di crescita, di incremento dell'occupazione locale, di taglio delle emissioni derivanti dall'industria e dai trasporti – ha detto - Stiamo studiando diverse misure per mettere la regione in prima linea nel progetto di decarbonizzazione a livello europeo".

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