Giovedì, 21 Ottobre 2021
Lavoro

“L'Ue lotti contro il precariato”, l'appello del premier spagnolo a Strasburgo

Il socialista Sanchez: “Assicurare che tutte le persone abbiano accesso al mercato del lavoro indipendentemente dalla loro razza, sesso o età”

La battaglia che l'Unione europea deve condurre, se non vuole perdere il consenso dei cittadini europei, è quella contro la precarietà del lavoro. "L'Ue deve essere in prima linea contro il precariato e completare l'operazione che ci hanno affidato i sindacati europei di una direttiva sulla conciliazione dei tempi di vita lavorativa e personale e sulle condizioni lavorative trasparenti all'interno dell'Ue”, ha detto il presidente del governo spagnolo, il socialista Pedro Sanchez, in un dibattito a Strasburgo sul futuro dell'Unione europea con gli eurodeputati.

Lotta alle discriminazioni

Sanchez, che sta diventando uno dei personaggi più di spicco della sinistra europea, ha lanciato anche una stoccata contro le discriminazioni. Bisogna assicurare, ha detto, “che tutte le persone abbiano accesso al mercato del lavoro indipendentemente dalla loro razza, sesso o età” e non permettere di "far passare l'idea che i giovani vivranno peggio dei loro genitori”. Per farlo “l'Ue deve essere in prima linea nella lotta al precariato". Secondo Sanchez, molto c'è mosta strada da fare soprattutto sulla parità di genere. "Il nostro governo ha la più alta quota di donne al mondo. Un cammino che non avremmo potuto fare senza l'Europa. Sulla disuguaglianza di genere la Spagna non farà un passo indietro”, e per questo ha proposto “l'adozione di una strategia europea vincolante" per combatterla. "A questo proposito l'Europa deve far sentire forte la sua voce e deve ampliare le opportunità e garantire l'accesso a ogni tipo di studio" ha detto il premier spagnolo.

Basta austerità

Per il socialista bisogna lottare contro l'associazione tra Europa e austerità, la cui conseguenza è stata la crescita delle diseguaglianze tra generazioni e tra generi e per farlo bisogna sostenere la proposta di una assicurazione europea contro la disoccupazione. "Dieci anni dopo, molti cittadini soffrono ancora le conseguenze della crisi che ha associato l'Europa e l'austerity. Quelli che sono sempre stati austeri sono stati contrapposti a quelli che non lo sono mai stati. La conseguenza è stata la diseguaglianza di genere e tra generazioni. Questo ha diviso le società e i Paesi dell'Ue, è ora di chiudere questa tappa", ha detto il capo del governo di Madrid.

Un nuovo contratto sociale

Per raggiungere quest'obiettivo, secondo Sanchez, bisogna "rivendicare l'Europa sociale e l'Europa dei diritti. La coesione sociale e territoriale è un pilastro unico al mondo delle società europee”. Per recuperare legittimità poi l'Ue “deve promuovere un nuovo contratto sociale, rafforzare la coesione sociale” e fare in modo “che la globalizzazione sia fonte di opportunità e non di minacce”.

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