Ottiene 40mila euro di risarcimento dall'azienda accusata di farlo annoiare troppo

Un uomo in Francia ha vinto una causa contro l'impresa accusata di averlo relegato a un ruolo minore e di affidargli cose banali da fare e, di conseguenza, di averlo fatto cadere in depressione

Si annoiava talmente tanto al lavoro, visto che non gli assegnavano compiti abbastanza interessanti, che alla fine è caduto in depressione.

Il risarcimento

Con questa motivazione un uomo ha ricevuto un risarcimento dalla sua azienda di 40mila euro, dopo che un giudice ha riconosciuto il nesso tra la sua condizione psicologica e il trattamento ricevuto nel suo impiego. Il 48enne Frédéric Desnard fu licenziato per "aasenza prolungata" dall'azienda di profumi Interparfum alla fine del 2014 dopo aver preso diversi congedi di malattia a causa di attacchi di ansia e depressione. Il parigino, che aveva un incarico manageriale, denunciò che dopo aver perso un importante cliente era stato relegato per quattro anni ai compiti più inutili e che non avevano nulla a che fare con il suo ruolo. Addirittura a volte cose come occuparsi della configurazione del tablet del Ceo o accogliere l'idraulico a casa del suo capo. Era una "umiliazione quotidiana", ha denunciato.

Discesa all'inferno

L'uomo si annoiava talmente che paragonò la sua situazione a una “discesa all'inferno” che lo aveva “distrutto” e portato a “una seria depressione”. "La noia sul lavoro è assolutamente terribile. Prima di tutto, dato che i tuoi colleghi ti evitano tu, cominci ad allontanarti da loro, non ci vai più nemmeno a pranzo insieme, semplicemente perché non avresti niente da dirgli. Ti distruggi psicologicamente, totalmente", raccontò a France 2.

La difesa: "Non si lamentava"

Gli avvocati dell'azienda hanno sostenuto in Aula che Desnard "non ha mai detto nulla sull'essere annoiato durante il periodo di quattro anni". "Perché non ne ha parlato?", ha chiesto uno di loro. Desnard inizialmente chiese un risarcimento danni di 550mila euro per mobbing e ingiusto licenziamento. Il giudice ha riconosciuto il nesso tra la sua condizione psicologica e il trattamento ricevuto ma si è fermato a un risarcimento di 40mila euro.

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Difficile licenziare in Francia

Si ritiene che la pratica di mettere in disparte i lavoratori in Francia sia abbastanza comune perché le rigide leggi sul lavoro rendono difficile licenziare i dipendenti se non per motivi legati a crisi economiche o ad altre ragioni gravi. E così molti vengono relegati a impieghi spesso umilianti, nella speranza che decidano di dimettersi. Alcuni specialisti ritengono che circa il 30% dei lavoratori francesi soffra di noia.

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