Ricerca, le imprese Ue investono come quelle Usa. Ma in Italia la spesa resta sotto la media

In Europa si segna un +6,9%, nel nostro Paese ci si ferma a +4%. L'Unione supera il tasso di crescita medio mondiale

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Le imprese dell'Unione europea hanno aumentato significativamente i propri investimenti in ricerca e sviluppo (R&S), superando il tasso di crescita medio mondiale. Lo rivela il 'Quadro di valutazione degli investimenti industriali in R & S 2017', pubblicato dalla Commissione europea. La crescita di questi investimenti c'è anche in Italia ma le cose vanno più a rilento che nel resto dell'Ue, con il nostro Paese che fa segnare rispetto al 2016 un +4% mentre la media dei Ventotto è del +6,9%.

Secondo il report mentre le prime 2.500 aziende mondiali in termini di investimenti in R&S hanno aumentato questo investimento del 5,8% rispetto al 2016, le aziende con sede centrale nell'Ue lo hanno fatto quasi del 7%, con una crescita trainata principalmente dai settori ICT, salute e automotive con rispettivamente + 13,8%, + 7,9% e + 6,7%.

Un quarto degli investimenti mondiali in Ue

Il quadro di valutazione mostra inoltre che l'investimento complessivo dei primi 2.500 gruppi industriali a livello mondiale è stato pari a 741,6 miliardi di euro nel 2016, di cui 192,5 miliardi di euro sono stati investiti dalle società dell'Unione. Inoltre un numero importante di questi principali attori industriali di ricerca e sviluppo del mondo ha sede in Europa (567 su 2500, con 822 negli Stati Uniti, 365 in Giappone, 376 in Cina e 370 nel resto del mondo).

Secondo lo studio il 2016 è stato il sesto anno consecutivo di significativi aumenti degli investimenti globali e l'aumento del 7% delle società europee negli investimenti in R&S è simile a quello degli Stati Uniti (7,2%) e sostanzialmente superiore a quello del Giappone (-3,0%). Le aziende cinesi hanno aumentato gli investimenti del 18,8%, tuttavia, sottolinea il rapporto, il loro sforzo complessivo rimane limitato rispetto alle dimensioni dell'economia del colosso asiatico.

Il Quadro di valutazione mostra anche che gli investimenti in ricerca e sviluppo globali sono fortemente concentrati, con il 40% messi in atto dalle prime 50 società del quadro di valutazione e il 53% dai primi 100 (con 16 aziende dell'Ue nella top 50 mondiale e 30 nella top 100 mondiale).

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Lo studio sottolinea che i 2.500 principali operatori industriali hanno continuato ad investire maggiormente nella ricerca, anche se la loro crescita dei ricavi era inferiore a quella degli investimenti in innovazione. Ma allo stesso tempo hanno anche creato più posti di lavoro, con un aumento del 1,7% del numero di dipendenti, raggiungendo 53 milioni in totale nel 2016. Le 567 imprese con sede nell'Ue hanno impiegato 18,8 milioni di persone, il 2,2% in più rispetto all'anno precedente.

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